PASSIONE. Poesie per le mie amanti! – di Iannozzi Giuseppe

PASSIONE

Poesie per le mie amanti!

di Iannozzi Giuseppe

Marie Antoniette by Valeria Chatterly Rosenkreutz

Marie Antoniette by Valeria Chatterly Rosenkreutz

Marie Antoniette è opera di Valeria Chatterly Rosenkreutz

Valeria

Ho fumato il corpo di mille sigarette
e mi sono fatto monaco per mille anni
prima d’accompagnarmi qui da te

I giorni passavano lenti
in compagnia della tua assenza
Il Maestro m’invitava
a stringere forte i denti,
a imitare il colibrì;
la mia azione fu la scemenza
di dormire attaccato alla bottiglia
mentre i rami perdevano
fiori e foglie

Una montagna di grasso
è presto diventata la pancia;
per questo mi sono svegliato
e ho preso a correre sul filo
in punta di piedi
sicuro che la morte
non mi avrebbe sorpreso
E così è stato
Sono tornato dal Maestro
per un nuovo consiglio
Mi ha guardato di sbieco
Mi ha chiamato figlio,
l’ho dunque invitato
a strapparmi i calli,
a bere il caglio dalle mie mani

Ho staccato teste mani e piedi
ad amici e nemici per non far torto
a nessuno di loro; e Buddha
ha gradito la mia perspicacia
Ho dato alle fiamme castelli
Ho raccolto i capelli delle amanti
legando assieme bruno e biondo
Ho dato fuoco alle poesie
che mi resero un ingenuo sacrificio,
ed ora sono qui, pronto a ricevere
la tua Bionda Lancia nei fianchi

Vanessa

Hai il cuore d’un pettirosso
Hai la spiritualità d’una colomba
Hai il coraggio d’una rondine
e la furbizia d’un gufo nella notte

Sei bambina, sei donna
Non l’ho ancora denudato
il mistero che t’avvolge
So solo che mi fai ridere
e che i miei sogni pizzichi
quando scopri
che nel sonno mi agito
uguale a un orso braccato

Vuoi tu dirmi chi sei?
La mia bambina, la mia amante
il cui nome
segreto ha da restare
perché nessuno che non sia io
possa un dì venir a disturbare
con passi e pugni di piombo

Hanno impiccato la Speranza
Sull’onore mio però ti giuro
che ben di peggio han fatto
preti e politici nei secoli
dei secoli

Rondine, mia piccola rondine
che la primavera aspetti
perché generosa vita venga in boccio,
resisti all’inverno, sii coraggiosa
anche per me; e se il fiato ti manca
dalle mie labbra rubalo

Elena Confalonieri

Così ti sei ubriacata
un’altra volta
E una volta a casa,
la passione
ch’era rossa al tavolo,
subito è scemata

Avrei dovuto
lasciarti su due piedi
insieme al cameriere,
uscire dal ristorante
e fumare una cicca
Da gran cicisbeo
ho invece pregato
che il rosso
ti desse alla testa
per una notte
su due lati, A e B

Dormi con gli angeli
Dormi dandomi la schiena
Posso solo giocare
coi tuoi capelli liberi
La sobrietà fa immaginare,
mi fa star male
così penso che andrò fuori
nella notte, sulle colline,
dove i frantoi non riposano
Comprerò dell’olio nuovo
da un contadino
che non capisce la mia lingua
E aspetterò di veder l’alba
con la bottiglia piena

Scenderò poi giù
Non busserò alla porta
Con cortesia mi leverò
il cappello nero davanti all’ostessa
dicendole piano: “Ho dell’olio,
dell’olio appena spremuto”
E farò quel che mi preme

Isabella Difronzo

Da tempo, da tanto tempo
pensavo d’invitarti
a vestirti d’un fiocco rosso
e null’altro; ma sempre
ho giocato a fare il papavero
invece di mettere in chiaro
la mia volontà

Da tempo, da tanto tempo
penso alle tue cosce lisce e calde,
a quei tacchi alti
che a letto non metti mai
per trafiggermi a fondo il cuore

Sulla tua schiena
ho scritto poesie
col tuo rossetto più acceso
perché non potessero
esser lette che dal sottoscritto
Staserà però la penna è moscia,
per questo ti chiedo
di venire subito a spremere
inchiostro da miei lombi
per una poesia senza compromessi

Abbiamo perso così tanto
stando dietro al mantra del Buddha
Dovremmo darci sotto,
fottere l’angelo del Papa,
incidere con dei morsi, sulla pelle calda
e bagnata di sudore, i nostri sacri Nomi
perché l’alternativa è un corvo nero
a beccarci le orbite vuote di luce;
e questo non è il nostro volere
Questo non è il nostro amore, Isabella

Anila Hanxhari

Se sol potessi strapparti
la promessa
che sesso e solo sesso
sarebbe la nostra relazione,
temo riceverei un ceffone

Con le donne
non c’ho mai preso,
vuoi la bruttezza
vuoi la statura che m’han dato
– di poeta della passione

L’ultima volta
ti ho lasciata
nella fredda Torino
con una promessa di sangue e passione
Non sono venuto
all’incontro;
e per questo osceno dispetto
mi pulsano ancora di dolore
vene e tempie

Se sol potessi strapparti
di dosso
quella seta rossa che ti fa bella,
son certo che a nudo metterei
la Venere che mi tormenta
notte e giorno

Cinzia

Ho infranto la Sacra Legge
Leggere e non scrivere,
per questo sono stato condannato
a radermi il capo come un bonzo

Adesso mi dicono, dicono
che scrivo triste, che sono
più di là che di qua
Intendono dire che non ci sto
con la testa, che pianto
una croce e lascio al Caso
gli occhi vuoti di piànto

Adesso dicono “schifo!”
Rispondo che conta l’Idea
e non il diario e le intenzioni
Ho visto tanto, quel che basta,
un elefante e una formica rossa
suonarsele di santa ragione
per una mollica di pane,
e una colomba bianca
che, senza fare una piega,
sbiadiva all’orizzonte
Rimango però colpevole
perché ho infranto la Legge,
così sono stato condannato
a vivere nell’Aurora boreale

Ho infranto la Legge,
la sacralità della promessa
di non far più sesso
immaginando questa
e quella posizione di guerra

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in amicizia, amore, arte e cultura, cultura, eros, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, poesia, sesso, sexy, Valeria Chatterly Rosenkreutz, Viola Corallo e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a PASSIONE. Poesie per le mie amanti! – di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    ahhhhhhh che disgrazia esser Mamma Lupa ahahahaha
    buon anno Beppaccio
    cinzia

    Mi piace

  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Immagino dunque che ti sono piaciute. 😉
    Be’, sono molto passionali, forse il lato che di me preferisci.

    Ma non essere invidiosa, Mamma Lupa, perché se leggi bene, adesso, ce n’è una anche per te e che ha il tuo nome.

    Buon anno a te, Mamma Lupa

    bacione

    beppaccio

    Mi piace

  3. romanticavany ha detto:

    Hai iniziato bene il duemilaquattordici 😉
    non tanto silenziosamente: mi sono riempita di sorrisi tra i fogli bianchi di nero scribacchiati; cavolatine, buoni sentimenti e colorate ironie, stamani la brina ha rivestito i prati e tu le pagine web di allegri merletti,tra i tintinni dei bicchieri mischiando le parole il giorno degli auguri!!
    Passione in questi giorni tutti parlano di passioni? ma è un sentimento o una novità?!
    Auguri !!!
    Buon Anno King, a te al piccolo Tommaso, e a tutti i tuoi cari

    ♥ vany

    Mi piace

  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Rondinella Vany, sì, direi di sì, che ho iniziato bene questo 2014.
    Ho scritto parecchie cose tra una faccenda e un’altra. Poi è arrivato il mio nipotino Tommaso e mi ha morso sul naso. ^_^ E’ una piccola adorabile peste. Adesso dà i morSetti. AH AH AH Mi ha fatto morire dal ridere. E cammina. Incredibile vedere come quel soldino di cacio riesce a fare cose impossibili, impossibili perché solo un bimbetto innocente puo’ inventare paroline senza senso e che però ti riempiono il cuore di gioia. E poi scappare via, senza che tu riesca a prenderlo. Corre, e come corre. Scappa. Non sta fermo un momento. E’ un curiosone, deve aver preso da me, perché anch’io sono un gran curiosone. Però lui è molto ma moltissimo più bello. E’ un gran furbetto e da grande farà impazzire tutte le bimbe con quel suo sorriso furbetto, i capelli castano scuro e gli occhi verdi-grigio. Io gli dico sempre che è un piccolo George Clooney. ^_^ Sì sì sì, lo adoro il mio nipotino, è un fratellino per me.

    Perché si parla di passione? E’ una cosa, un sentimento forse, ma certo è che senza passione non c’è vita alcuna, nemmeno nella spiritualità, ecco dunque spiegato perché la passione è tanto importante. Passiònem, ovvero travaglio, una forte commozione dell’animo. Puoi fare a meno della passione? No, non puoi, perché senza di essa non c’è vita, non c’è l’anima.

    ♥ ♥ ♥

    Bacetti e leKKatine, mYa RondYnella di PassYone

    orsetto di VaNY

    Mi piace

I commenti sono chiusi.