Impiccato e Stuprato – di Iannozzi Giuseppe

Impiccato e Stuprato

di Iannozzi Giuseppe

impiccato

impiccato

Stuprato

Costretto
in un angolo
violentato
sanguinante
un dente spezzato
in petto un cuore
in tumulto
Lacrime leggere
e pesanti
sul volto disfatto
tentano invano
di pulire
lo sporco ricordo
della violenza subita
passivamente
a novanta gradi
Non serve
Dio ha ghignato
Ha risposto
con un’altra alba
Il sole ha rasato
la nebbia
e lungo le strade
già corrono uomini
e altri animali
In questo angolo
resto indifeso
senza respirare quasi
Vergognoso
con le mutande calate
catene
alle caviglie
non oso tirar fuori
il naso
Il ricordo
non si stempera
Il sangue cola
Non serve asciugarlo
o berlo
E poi la gente
tutt’intorno
Ride divertita
davanti allo spettacolo
Le bocche
incontrano bocche
ghigni assurdi:
tutto un vorticare
infinito di indici puntati
contro il mio petto
Qualcuno
mi porge una spugna
imbevuta d’aceto
rassicurandomi
che è bagnata di vino
di quello buono di cantina
Grido inutilmente
Quante donne!
E non una
spende una lacrima
o una carezza di vento
Così rimango
in questo angolo
ad aspettare
che la notte sia ancora
perché la violenza
si ripeta uguale

Incubi nell’armadio

Hai delle turbe mentali
solo perché hai visto due
due uomini che lo fanno
che stanno insieme a letto
che il lutto non conoscono
Hai delle turbe
perché del mondo se ne fottono
e s’inchiappettano pacifici,
fratelli che per troppo tempo
sono stati lontani separati
Tutto questo ti turba
Il tuo cervello va in pappa
E stamattina
non ti sei ancora fatta
Però lo sapevi
che questa notte sarei stato stuprato
Hai dormito con la bandiera della pace
L’hai usata come lenzuolo e fazzoletto
Hai sognato un orgasmo per amore
E poi l’incubo della guerra e fosse comuni
Ti capisco che hai delle turbe mentali
Il mondo non è bello
non come te l’avevano descritto
quando scendesti quaggiù:
eri un angelo
ogni giorno a cambiare acconciatura
e ruota di scorta
Non conoscevi il peccato
né immaginavi che l’uomo potesse tanto
per un pozzo di benzina
Ma l’hai visto con i tuoi occhi
E adesso cominci a sospettare
d’avere uno scheletro nell’armadio
Non l’avevi messo in conto
Non corre buon sangue
Ma loro continuano pacifici
a inchiappettarsi
mentre tu ti sfoghi e gridi
e ti asciughi le lacrime con la pace

Però lo sapevi
che questa notte sarei stato stuprato
come sempre, in un angolo
Io sono ancora qui
che cerco di tirarmi su le braghe

In Vita, in Croce

  1. In vita

Ho una sola vita
e la speranza
che un giorno
tu possa amarmi
per quel che sono,
un uomo ai più
oscuro
Avrai modo di capire
se verginità di corpo
e di pensiero
ancora in me c’è,
ed io altrettanto
con te: due corpi
per un’unica vita
se tu lo vorrai
con un semplice sì,
però pesante
più del primo grido
che ci dichiarò
al mondo vivi

  1. In Croce

Nei miei occhi
non troverai che pioggia
e nuvole
Ho l’anima
che è triste
similmente alla tua
Una sindone la mia schiena
E una corona di spine
riposa da tempia
a tempia:
non che per questo sia
migliore o peggiore
di quell’opinione
che di me
tu ti sei fatta,
io però spero
che in ogni caso
avrai il coraggio
d’abbracciarmi, di sollevarmi
un po’ il peso dei peccati
dalle ginocchia…

dalle ginocchia rotte
e che prima di tutto questo
hanno camminato
per sentieri e città
più antiche
della parola

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Impiccato e Stuprato – di Iannozzi Giuseppe

  1. romanticavany ha detto:

    Non mi è che mi piacciono tanto queste pagine perché raccontano cose malefiche che, inutile dire queste storiaccie maturano non tanto nel degrado materiale ma, in quello etico che i cattivi uomini e pure i ragazzini non hanno, iniziano da piccoli torturando gli animali e finiscono da adulti a violentare nella società.Forse colpa della educazione dei genitori, della società o forse di tutti iniziando dagli esempi dei nostri governanti.
    ‘Buonanotte caro King, dormi bene…fà sogni tranquilli
    Ciao ♥ vany

    ,

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io racconto soltanto delle storie, quel che vedo. Ma non ho mai torturato manco una lucertolina a differenza dei miei coetanei. Loro cacciavano lucertole, io leggevo libri. Sono comunque… d’accordo, non ti piacciono. Lo sapevo. ^_^

    Ma tu devi ancora pensare a D’AMORE 5. O vuoi mancare l’appuntamento? 😉

    ♥ orsetto di VaNY

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