Il tuo addio. Poesie dark d’amore di Iannozzi Giuseppe illustrate da Valeria Chatterly Rosenkreutz

Il tuo addio

di Iannozzi Giuseppe

Butterfly by Valeria Chatterly Rosenkreutz

Butterfly by Valeria Chatterly Rosenkreutz

Butterfly è opera di Valeria Chatterly Rosenkreutz

SILVIA

Non ti domanderò
quanti gli anni
Né ti chiederò
se domani m’amerai ancora
o ricamerai il mio nome
sul tuo per dimenticarlo
più in fretta
Una cosa però,
una sola me la devi:
un bacio che tocchi le stelle

IL TUO ADDIO

Sei tu in giro per il mondo
scherzando di fate e frati,
ridendo alle mie spalle
con le tue amiche, belle
di sorrisi, gioie e veleni

Da solo m’hai lasciato
a pedalare sotto il sole
E a ogni metro muoio
A ogni passo perdo me
come non mi fossi mai
conosciuto

Tra i giorni del calendario
m’hai lasciato
a raccogliere polvere
– echi di dolore
che non puoi adesso sentire,
e per cui giusto ieri
amavi rimproverarmi
quasi la tenerezza mia
fosse mortale malattia

Incontri adesso paesi e case,
pergolati e rossi tetti,
genti diverse e osterie
Invece io muoio ogni dì
Neanche più guardo al cielo,
lo sguardo sul mondo
tengo basso,
poi in silenzio dispero
e piango, piango infelicità
per un’altra inutile poesia

– che così simile è
alla povera vita mia,
al lumicino oramai

Quando in fronte mi baciasti
un fratello baciasti, non l’amante;
così facile ti fu abbandonarmi
al destino, ai passi miei scalzi
su cocci di vetro
Quando nel silenzio della notte
mi promettesti l’addio
l’avvertii io il cuor tuo perdere
un colpo, uno soltanto
e tacqui ché mi rimanesse almeno
l’immagine di te che fuggivi
in punta di piedi nel cavo buio
per andar incontro
a una felicità più solida di quella
che avrei mai potuto darti io

In questi giorni eterni
che senza senso passano lenti,
m’hai lasciato

Mai e poi mai potrò perdonarti
d’esserti portata lontana da me
Mai potrò restituirti un bacio
anche se con ardore lo desiderassi
Quando tornerai, se tornerai,
morto sarò di certo per me, per te

MY TRUMPET

Per te no so fare
mai abbastanza
Indarno cerco
di riempir l’assenza
che sono con suoni
di primavera, di cera
che addosso alle candele scola
quando pesante s’infiamma la sera

Ma con l’autunno,
con il vento che pressa
e foglie raccoglie,
il sorriso si fa di denti mangiati,
di gengive attaccate alla tromba
– ferite che nemmeno tu,
vergine agnello, puoi curare

Quanti angeli a bussare
alla mia porta da sempre aperta
Con l’autunno, con il vento
che incessante soffia e soffia,
capisco soltanto che amo te,
la sola che non posso far prigione
della mia stanca insoddisfazione

NOTTE NERA

In fila indiana
come tessere d’un domino
hai buttato giù tutte le mie certezze
per farne un altro stupido inconveniente

Ho dato una rapida pulita
quando gli ospiti sono andati via
dopo il party aziendale
Ho fatto cadere un paio di bicchieri
Per il resto un ottimo cameriere
che ha imparato a fumare dopo l’amore

Amarti è stato così facile
Odiarti è stato così semplice
che non sei riuscita
nemmeno a farmi del male
quando nell’orecchio sordo
m’hai sussurrato “Giuda!”
per scappar poi subito via

senza lasciar la mancia al portiere
che ti ha aperta la porta con cortesia
“tutto bene, Signorina?”

E tu t’infilavi nel taxi giallo
allungando le gambe fasciate di seta nera;
e la buia lunga notte ancora tutta davanti

CAPRICCIO ITALIANO

Per uno schizzetto sul giornale parrocchiale
Per un capriccio tutto italiano d’amar le gonne
sono adesso alla sbarra in attesa del verdetto…
dei chiacchierati chierichetti, ma non di dio

RAGAZZA

Ragazza pazza, di bellezza
Ragazza, i tuoi diciott’anni:
un fiore, petali unghie le tue dita
per questa vita sì tanto pazza

Ragazza, la fragile bellezza
della gioventù, la forza dei più
ma in verità di poche fortunate

Ragazza, pazza d’una ragazza,
domani ricordati di te, di te
Di com’eri gentile fino alla pazzia
non troppo tempo fa, piena di gioia

DONNE E GATTI

Amano le donne i gatti randagi
che miagolano che graffiano
che fanno male prima dell’amore

Graffiando con il cuore
amano odiano le donne
l’amore addormentato l’amaro rimasto
nel letto disfatto distratto di carezze
quasi sempre bagnato di lacrime e sudore

Con graffi boia sulla schiena
amano le donne svegliare
chi di brutto se la dorme
perché nel bene nel male
a torto o a ragione ci si ricordi
di loro del loro amore sprecato
dato via al primo che…
che più forte di tutti gli altri
ha miagolato eccetera eccetera

AMEN

In solitudine da mane a sera
scriveva lunghe lunghe poesie
per meglio morire
tra quei versi da lui stesso
dimenticati in un per sempre

e tutto il rancore abbandonare
nella tomba carnale di sé mortale

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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Una risposta a Il tuo addio. Poesie dark d’amore di Iannozzi Giuseppe illustrate da Valeria Chatterly Rosenkreutz

  1. come sempre il leimotive e chiaro. il metrico preciso . un forte abbraccio caro amico Beppe. Carlo.

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