Il balcone di Juliet. Poesie di Iannozzi Giuseppe illustrate da Valeria Chatterly Rosenkreutz

Il balcone di Juliet

di Iannozzi Giuseppe

Juliet's Balcony by Chatterly

Juliet’s Balcony by Chatterly

Juliet’s Balcony è opera di Valeria Chatterly Rosenkreutz

JULIET

No, non sei cambiata per niente
Ti accompagni a quell’aria un po’ così, un po’ snob
Sei la solita bambina che guarda e morde il mondo di fuori
Non ti sta bene mai niente, vivi per il divertimento

Ragazza mia, non sei cambiata per niente
Scendi ancora in città tenendo il nasino all’insù
A ogni boulevard diventi più capricciosa
A ogni maschietto che butti giù ti fai più coraggiosa

Vivi per cogliere il momento, e con gli occhi spogli rose
Sei così eccitante, così tanto eccitante (così eccitante)
Vivi per cogliere il momento, e con gli occhi spogli rose
Un po’ stravagante e sempre con classe (eccitante)

Ragazza mia, non sei cambiata per niente
Ti servirebbe una gran bella sculacciata
Trovo la cosa molto eccitante ma me la faresti pagare
Non sei cambiata, non ti sei fermata un momento

Mi mandi il cervello in pappa con uno sguardo;
e con uno cado in ginocchio (in ginocchio da te)
che con uno sguardo mi sfidi dall’alto in basso
Meriteresti davvero di pagarla una volta per tutte
tutta quella sicurezza che ti porti in giro, Juliet

Sei ancora quella che segna il round sul ring
Porti le tue lunghe gambe fra sangue e sudore
e segni i punti passando fra i guantoni degli sfidanti
Ma lascia che te lo dica, lascia che parli col cuore:
meriteresti una bella sculacciata e una carezza
Meriteresti qualcuno che ti ami sul serio
quando scendi giù in città a mostrare il sorriso
e tutta l’allegria del tuo bel culetto a cuore

Vivi per cogliere il momento, e con gli occhi spogli rose
Sei così eccitante, così tanto eccitante (così eccitante)
Vivi per cogliere il momento, e con gli occhi spogli rose
Sei un po’ stravagante ma sempre con classe (eccitante)

Così fuori di testa che mi mandi fuori pure a me
Così eccitante che non ci posso fare niente
Così tanto, così tanto eccitante, così tanto eccitante
che amerei sul serio d’esser il tuo Romeo per sempre

Juliet, che m’hai fatto! Non sei cambiata per niente

Juliet, che m’hai fatto! Mi hai cambiato
Mi hai tolto tutto il poco che non avevo
Mi hai tolto dalla strada a elemosinare un po’ d’amore
Mi hai cambiato, mi hai tolto quell’aria da duro
che in segreto ti faceva eccitare, così ti ho persa
Meriteresti davvero di pagarla una volta per tutte
tutta quella sicurezza che ti porti in giro, Juliet

Vivi per cogliere il momento, e con gli occhi spogli rose
Sei così eccitante, così tanto eccitante (così eccitante)
Vivi per cogliere il momento, e con gli occhi spogli rose
Sei un po’ stravagante ma sempre con classe (eccitante)

Juliet, che m’hai fatto! Non sei cambiata
Juliet, che m’hai fatto! Mi hai cambiato
Juliet, mi hai rivoltato come un calzino

Lo vorrei sul serio esser il tuo Romeo, col cuore
Ma meriteresti lo stesso una bella sculacciata
Non sei cambiata, no, non sei cambiata Juliet

SOTTO AL TUO BALCONE

Non ci sono più quei filari di vite
che nella notte amavo attraversare
per arrivare sotto al tuo balcone

Non c’è più tutta quell’ellera
che correva sulle ruvide pareti
di casa tua dal buio tutta ghermita

Non c’è più niente dell’amore
che ricordo per non cadere

Non c’è più quella tremula candela
dalla fiamma rossa che accendevi
per portarmi da te, sul tuo petto,
nel cuore d’una notte nera nera

Sol più rimane il mio ricordo
che ad altri amori non vuol cedere

[SENZA PAROLE]

Tu non vieni mai a dare un morso alla Mela del Peccato. Tu non lo sai se l’amore è, o se sol è una distrazione dell’animo. Tu non sai mai niente. E t’è facile continuare ad andare avanti. Ma c’è un mondo che tu non sai, il quale vive sulla lama del rasoio e che i sogni li ha tagliati via, tutti, sempre aspettando che la mano di Dio ponesse fine ai tanti sospiri di noi tutti innamorati di te, Giulietta.

FANTASIA

Che giornata, fantastica
Che fantastica fantasia
io e te, mano nella mano
a giocare al tiro al segno
Che pazzo divertimento,
più della roulette russa
morta dalla noia

Che gioia, che fantasia
io e te due pistole puntate
contro chi ci è contro

ROMEO E GIULIETTA

Sto solo commettendo un altro peccato
Ti sto dicendo che mi chiamo Romeo,
che non sono morto e che ho sette vite
Sono qui che ti bacio, ma tu, mio Amore,
quanta freddezza sulle labbra esangui

Giulietta, unica mia Amante,
sto solo commettendo un altro peccato
Sto amando della Morte la sostanza
senz’anima

Giulietta, tu che sei Amore,
capiscilo che è più forte di me:
ha le tue fattezze la Morte,
e m’invita a essere più pazzo
d’ogni altro sentimento

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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