Fama da morti! Di Franco Melloni e La Laporini. Sono della Casta quindi esisto

Fama da morti! Di Franco Melloni e La Laporini

Sono della Casta quindi esisto

di Iannozzi Giuseppe

Nota bene: satira basata sulla quarta di copertina

FAMA DA MORTI !

FAMA DA MORTI !

Benvenuti nella cara e buon vecchia Rete di sempre, sotto il tendone da circo sotto il quale squadroni di freak e compagnoni si mascherano con una identità fasulla e calcolata per fare un casino infernale, credendo di non essere presto smascherati e messi alla berlina. Benvenuti tra i compagnoni, tra i radical chic, tra i compagnoni coi milioni in saccoccia. Benvenuti tra coloro che si vendono l’anima e la centuplicano in milioni di maschere, che però niente hanno di pirandelliano.
Benvenuti dove i radical chic documentano, condividono, amplificano e pubblicizzano ogni istante del loro delirio pseudo-letterario. Dove si alleano con altri marchi simili e alimentano la loro micronotorietà attraverso blog, Facebook, Twitter e decine di piattaforme e applicazioni, sfruttando l’approvazione d’impulso tipica delle CASTE che nei social network hanno trovato un punto d’appoggio ideale. Benvenuti qui, in questo pazzo mondo dove, a ogni minuto, nascono e si riciclano fake e simulacri non senzienti. Benvenuti, benvenuti in questo ridicolo baraccone dove c’è chi gioca a fare la parte del “buono” e chi quella del “cattivo” pur di tentare di metterlo dabbasso a quanti non allineati e che non se la fanno con chi compromesso in una CASTA di mezze seghe.

Gli autori, autentici attaccabrighe del web, attingendo da una massa imponente di registri taroccati e gossip, raccontano quanto sia mutato il significato della fama. E sottolineano con stile fine a sé stesso come siano stati stravolti il concetto di identità e il nostro modo di aggredire il prossimo con il solo fine di annientarlo: da penso dunque sono a “SONO DELLA CASTA” quindi esisto.
In “Fama da morti!”, libercolo di Franco Melloni e La Laporini, c’è il niente assoluto. Gli autori sono riusciti a crearlo, finalmente. Grandissimi!

Post Scriptum: libercolo adatto a tutti i radical chic e troll in erba.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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