Uguale all’Inutile – Iannozzi Giuseppe

Uguale all’Inutile

di Iannozzi Giuseppe

eyes

SULLA PAURA

La paura è inutile come l’acqua calda, come l’acqua fredda, come la filosofia e il tempo per pensarla. La paura è brutale proprio come l’ispirazione che non viene. Essenzialmente la si potrebbe dire respirazione bocca a bocca malriuscita.

FRONTIERA

Sulla mia carta di identità io facevo scrivere: bello, ricco e famoso. Non sono mai riuscito a (sor)passare la frontiera.

AMBIGUITA’

Il vero scrittore si distingue per le sue ambiguità e non per le sue presunte capacità amatorie.

BELLEZZA E INTELLIGENZA

I pensieri delle donne: curve su curve. Ecco spiegato il motivo per cui non è possibile amarle (capirle) per la loro intelligenza, le donne!

IL MIO VOLTO

Il mio volto è brutto. E non è novità. Ne vado fiero. I belli mi stanno antipatici: simili a diavoli terrigeni, ma che non hanno nulla in comune col mito d’un dio in cielo, né con un impossibile Faust seppellito al centro della terra. Pienamente umani insomma. E le chiese mi fanno incazzare: troppo ricche, da secoli e secoli. Mi piacciono però le chiesette ai margini, tutte quelle che nessuno ricorda, dove anche il prevosto è sicuramente morto e sepolto insieme a fedeli e infedeli. Il mio volto è umano: e credo (che esso) sia abbastanza da sopportare, per chiunque m’incontri sulla sua strada, per caso destino distrazione, o per semplice sfiga.

POESIA

Il mio volto è di quercia, di legno
E’ vecchio all’occhio di chi lo fissa
E’ giovane solo all’anima inquieta
che osa cercare in me appoggio
Ho sentito ogni cosa che è al margine
[del bosco
E tutto quello che no, me l’ha portato
il vento dal Paese che sta lontano-ano,
ma mai così tanto perché io non possa
sapere dell’oggi e del domani
Viandante che vai, dove? Qui ti fermi,
qui ora ti fai solitudine sotto l’ombra
che m’appartiene; e cos’altro? Per chi,
per chi batte il tuo cuore sì giovane?
Ah, non sprecarlo! Non ti basterà esser
zingara e dalle stelle consolata – guidata
Sette giorni, sette, sette spade il destino
E tu, che ora riposi sotto le mie fronde,
domani che dirai? come aggiusterai
le parole perché non suonino di bugia
all’orecchio di colui che t’ama e non sa
che il tuo cuore da sempre è il mio?
Così smisurato e così vecchio sono
E tu tanto giovane, per il destino che è
qui, proprio sotto le foglie che ti vestono
di me, di me solo – che sogno in eterno!

SCIVOLA VIA CON TE
(riedita in una nuova versione)

Sorriso al sorriso,
il momento d’imparare
pianto al pianto
Mostrando le accuse – in pubblico
Ingoiando le ferite – in pubblico
Tutto scivola

Piccola,
– bambina di strada -,
la fame non si riserva
in pietà o fede
Solo fumetti di freddo
– alito nelle nebbie della notte

Tutto scivola, tutto scivola, tutto scivola
Sopra la lingua
Tutto scivola, tutto scivola, tutto scivola
Dentro lo stomaco, come un pugno
Sorriso al pianto
Pianto al sorriso

Questo specchio tradito,
– di colpo assorbito nel tuo seno -,
è stupida memoria
di chi ha memoria

L’asfalto e il ringhio canino,
la pallida luna
Perché quella romantica lacrima,
Veronica?
Non ci sono vie d’uscita
né sicurezza alcuna
di scamparla la vita

Volgare la volgarizzazione
La strada porta via, la strada insegna
mentre tutto scivola
Mentre tutto s’ingoia

Il mondo in sogno t’appartiene
Il mondo ti domina
– cuscino sprimacciato sul volto
Come ti difenderai da quel che sai?
Non hai una bugia al banco dei pegni
Non hai che una camera d’aria
E tanto fa, e tanto basta

Sorriso al sorriso
Pianto al pianto
Nascondendo le vertigini al pubblico
Sciorinando virginali lenzuola in pubblico
Tutto scivola – non doveva finire così!
Tutto ingoia tutto – non doveva essere così!

L’asfalto
e il ringhio della luna sul tuo sorriso
Pallida luce selenica
in questa notte specchiata – di lacrime
Tutto scivola sul tuo sorriso
Tutto scivola sulle tue lacrime
Tutto è sempre troppo
Tutto è sempre troppo poco

E’ affare sporco,
Veronica
L’asfalto
e il ringhio del dolore nel grembo
Cerchioni gomme e fuoco sulla strada
La casa, una camera a gas nel cuore

Bambina,
questi sono tempi duri
anche per i duri
Bambina,
questi tempi sbranano
chi è fuori

Veronica, Bambina Veronica,
il vento fischia sui tuoi scomposti cernecchi
Veronica, Veronica, Veronica,
per chi suona la campana? chi muore, oggi?

Tutto scivola
Non lo puoi accettare
Non lo puoi amare
Lo puoi solo odiare
E tanto fa, e tanto basta
Ma non basta mai fino alla fine
quando la vita non è più la tua
E forse anche l’odio non è abbastanza
– privilegio per pochi marinai di città
Ma io ti dico che è tempo
di scivolare via, di scivolare via, via

Tutto scivola, tutto scivola, tutto scivola
Tutto scivola via, via da te con te

Sorriso al sorriso – al pianto
E’ il momento
di abbandonare questa strada
E’ il momento di osare a scivolare
Perché in fondo conosci la verità
Pianto al pianto – al sorriso
E’ il momento anche se non ci credi
E’ il giorno fattosi notte in te, per te

E allora scivola via
(L’innocenza che preferisco sia con te!)
E allora scivola via, senza vita
(L’innocenza che preferisco sia con te!)
Via, lontano, sola senz’anima
(L’innocenza che preferisco sia con te!)
Via da te con te

Via…via… via…
Via…via… via…
Via…via… via…

“!”
(riedita in una nuova versione)

E che ci dovrei fare?
Un ricordo di venti e passa anni fa
E’ un ricordo d’un ventenne, e tanto fa

Ma ancora alzo il pugno
contro il nero manganello

Potevo forse immaginare
che i tacchi a spillo li avrei ingoiati?
che il tempo l’avrei preso in culo?
che l’attuale è sempre inattuale?

Ma viva è ancora la rabbia
contro la vorace bandiera nazionale

E’ tutto divertimento
nell’intanto che prendo travestimento

“A quel destin inconnu
se dirige-t-elle?”
fra i denti i ragazzi,
indicando la strada degli imbarazzi,
immaginando pasto nudo,
divorando un dio crudo
Mentre la scimmia sulla schiena
mena loro frustrazioni e piena pena

“Quando lo stupro è inevitabile,
lasciati andare e goditelo!”

C’è stanchezza nell’aria:
non sembra sia…
questo discorso lasciato a metà
dettato dall’incoscienza dell’età

Viva, viva, viva è la rabbia
Contro

E in lontananza
l’ombra d’una passera
caduta,
dall’Ego abbattuta
E la provata pena
presta
ingombrata pietà
alla di lei ombra

Ancora

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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