POESIE PER LOU. Omaggio a Lou Reed – di Iannozzi Giuseppe

POESIE PER LOU

Omaggio a Lou Reed

(New York, 2 marzo 1942 – Long Island, 27 ottobre 2013)

Iannozzi Giuseppe

Lou Reed_song

I. Adesso sì

Adesso sì,
cammini sull’altro lato
E chissà com’è
e come non è
Giù parlano di te
Ne dicono tante,
ognuno ha una verità
e una diversità
da sparare a bruciapelo

Adesso sì,
sei sull’altro lato
e non ti guardi indietro;
e se sì, è per un istante
– distrazione di passaggio
da qui all’eternità

Hai spento gli occhi
per un momento;
non immaginavi
sarebbe stato per sempre
Ma sei sull’altro lato
e cammini a passo spedito
Era una vita intera
che aspettavi di capire,
soltanto che non era giusto,
non era giusto il momento

Adesso sì,
sei sull’altro lato
e cerchi d’andare avanti
per vedere l’ombra di Andy
o quella della dea Nico
Ti hanno preceduto,
sono avanti a te,
e allora perché, perché
non incontri nessuno?

II. Cambia la carta

Se ti amo è una colpa?
E’ una colpa se ti amo
Vieni dolce però,
metti a nudo la mia fragilità
Vieni presto,
fammi sentire come non mai
Portami dentro e fuori
dalla mia percentuale femminile
Se ti amo, se ti amo
non farmene una colpa, sorella

Quando vieni così
penso sempre che ce l’hai!
Non posso fare a meno di pensare
che il meglio lo devi ancora dare
Non posso fare a meno di ricordare
come hai dato via le nostre scorte
a quei leccaculo del Greenwich Village
Avrei dovuto fermarti allora
Non ne sono stato capace
Preso dentro la tua anima nera
c’era solitudine di aghi e spilli

E tu mi ami anche se cambi
le carte in tavola sempre,
sempre più spesso di me

III. Elettroshock

Ti ho pensata spesso
Avevi quella fissa
Non meravigliato
scopro oggi che non sei cambiata,
vuoi ancora mettere a soqquadro
ogni uomo che ti passa fra le gambe

Vuoi vedere la pioggia cadere
o restare qui dove siamo?
L’elettroshock non ti ha cambiata,
non una virgola fuori posto
o un capello scomposto
quando per sesso prendi qualcuno

Cercami, cercami nella notte
Non ti basterà farmi i fanali
nonostante i tuoi occhi azzurri

IV. La notizia

Settantuno nere colombe in volo
hanno perso le piume sbattendo
le ali a vuoto
Il sotto e il sopra adesso così uguali
Improvvisa è piovuta giù la notizia,
“Il poeta americano è scomparso
Caduto, forse rifugiato in un dove
dove più nessuno lo potrà scannare”

V. Potere oscuro

Un po’ goffo – problemi di fegato
Non si regge, sul palco inciampa
Un pericolo – problemi di giri malati
Da un angolo del buio prigioniero
qualcuno ha gridato “Morto, vedete?”

E sei risorto lasciandoti alle spalle
la famiglia e le radici ebree
cantando “Il mio Dio è il rock’n’roll,
un potere oscuro che ti cambia”

VI. In mezzo alle fiamme al neon

In mezzo alle fiamme,
al neon delle metropoli
con passo stanco
a lungo ho camminato;
spettri e venditori di fumo
hanno calpestato le mie tracce
Solo Poe ha consigliato bene,
fare una visita al cuore nel pozzo
e alla casa caduta degli Usher
ma non prima d’una bevuta di rum
Bambine sotto i sedici
vendono la verginità al primo
che gli dia la dritta giusta
per uscire da questo posto
La bicicletta e la caduta,
non c’è stato niente da fare
Quando arriva è così banale,
non trovi anche tu, Nico?

Il transessuale si regge la cistifellea
Me la offre in omaggio,
viatico per il viaggio
Raccomanda “coraggio”
Raccomanda una parrucca bionda
per non passare inosservato
Ho la netta sensazione di conoscerlo
Dice “le fiamme, le fiamme al neon
bruciano gli occhi prima dell’anima”
Non ho idea di cosa possa significare
Gli darò retta, non ha la faccia
di uno che sbaglia tanto per sbadigliare

VII. Nebbia

Credo nei numeri,
i miracoli bare che non si contano
Un po’ di morfina, un po’ di morfina
per i miei due amici che non resistono
Non puoi leggere neanche un libro,
a pagina diciassette hai dimenticato,
sei costretto a ricominciare da zero
Non ho mai confessato ad alcuno
come ne sono uscito; il sapore del morso
cacciato in bocca non hai mai smesso
di mettere sotto l’elettricità il cervello

Padre, madre, grazie
Avete ucciso vostro figlio due volte
Nato nella nebbia e riportato nel suo grembo
perché dovevo essere un tipo a posto

Padre, madre, grazie
Ce l’ho fatta da solo
a imparare un linguaggio duro

VIII. Lulu

Partiamo dalla fine, Lulu
Ho fatto da apripista
contro la stupidità perbenista,
e cammino adesso sull’altro lato
Settantuno non sono pochi,
non sono molti, l’ho già detto:
credo nei numeri,
nei miracoli no

I cimiteri contano tante uguali a te,
strumenti del male e del destino
Dal circo un serpente in regalo,
poi in strada artigliata e sedotta;
e prigioniera in un lazzaretto,
e di nuovo prostituta di basso rango
Sei stata sempre dall’altra parte, Lulu
Facciamolo insieme l’ultimo cammino,
mano nella mano, come due amanti
Non è bastato cavalcare il serpente
Lo sapevamo entrambi
che non sarebbe stato sufficiente
Lasciamoci alle spalle questo posto,
nei secoli dei secoli, maledetto
Nei vicoli di Londra scorre il tuo sangue
e il mio fegato conta mille rughe, mille
Il Natale trova sempre il modo,
giusto o sbagliato,
di reincarnarsi contro, contro di te

IX Adesso sì (reprise)

Adesso sì,
tutti hanno una stupidità
e una verità
da scatenare sul mondo
per il proprio comodo

Adesso sì
New York così luminosa,
così tanto luminosa
non lo è stata mai
in un vortice di fiamme al neon

Adesso sì, sì
Estasi
L’ultima botta di estasi

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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8 risposte a POESIE PER LOU. Omaggio a Lou Reed – di Iannozzi Giuseppe

  1. Patrizia ha detto:

    Grazie Giuseppe Iannozzi per questo omaggio a un grande poeta e uomo. In questi giorni, tutta la scena rock piange il suo idolo, compresa me. Ce lo ricorderemo perché ci ha fatto sognare e riflettere con i suoi versi, qui ben tradotti. Grazie ancora. Patrizia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Patrizia, in realtà non sono poesie tradotte. Sono poesie scritte da me in omaggio a Lou Reed, toccando i temi a lui cari e utilizzando grossomodo quello che era, anzi che è il suo inimitabile stile. Ma se le hai scambiate per delle sue poesie, allora vuol dire che ho fatto un buon lavoro.

    I versi, la musica di Lou Reed sono patrimonio per tanti e tanti artisti. Ma non commuoviamoci troppo. Non era nello stile di Lou piangere o piangersi addosso. Era un duro alla vecchia maniera, con un cuore segnato da tante tribolazioni, ma mai mieloso.

    Grazie a te, cara Patrizia.

    giuseppe

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  3. romanticavany ha detto:

    Settantuno nere colombe in volo
    hanno perso le piume sbattendo
    le ali a vuoto
    Il sotto e il sopra adesso così uguali
    Improvvisa è piovuta giù la notizia,
    “Il poeta americano è scomparso
    Caduto, forse rifugiato in un dove
    dove più nessuno lo potrà scannare”

    Questa la sento particolarmente indicata x stasera.
    Buonjour!!!

    Dolce,biscottoso, ZuKKoso, Hallowen

    ♥ vany

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  4. furbylla ha detto:

    sapevo con certezza che il mio desiderio di leggerle sarebbe stato ampiamente premiato.. Lo hai rappresentato con crudezza e dolcezza non è facile…
    le porto da me
    ciao bacio

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Grazie, Cinzietta.
    Nel mio piccolo ho cercato di rappresentare a grandi linee la vita di Lou Reed dall’inizio alla fine, senza scadere nella dolcezza fine a sé stessa, cosa che lui detestava. I suoi testi sono sempre dedicati ai perdenti, per cui il linguaggio usato è crudo, scarno, diretto, scevro di illusioni. Ha raccontato l’altra America, quella che viene calpestata. Ho dovuto dunque calarmi nei suoi panni, per quanto possibile, e fare di questa serie di poesie un concept, così come lo sono tanti suoi album, a partire dal mitico Berlin per arrivare ai più recenti Magic and Loss e Lulu. Dentro ci ho messo tanti riferimenti a fatti realmente accaduti a Lou. Non so quanto siano stati realmente percepiti, ma ho pensato non fosse il caso di mettere delle indicazioni in più, in una sorta di appendice. Preferisco che siano i lettori a capire e ad approfindire, se ne avranno voglia. La poesia non puo’ essere spiegata, tranne nel caso la si voglia ridurre a una mera sterilità. Se qualcuno volesse dargli una spiegazione, bene, ma non è questo il mio compito.

    Grazie infinite, Cinzietta. Ero certo che ti sarebbero piaciute, tanto più che queste sono proprio inedite al cento per cento.

    bacione bacione

    beppe

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Dolcettino Agnellino,

    ben lo so che non è il tipo di poesia che ti aggrada, ma di questo cantava Lou Reed, per cui non potevo che esser tramite. Diversamente non sarebbe stato un omaggio, ma una cosa stupida, non veritiera.

    Per me stasera dolcetti, vero? Niente scherzetti. Voglio i dolcetti e i tuoi bacetti. ♥ ♥ ♥

    LeKKatine brividose di Halloween, Mya RegYna VaNY

    orsetto horror 😀

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  7. romanticavany ha detto:


    Attento agli spiritelli!!;)
    Happy Halloween
    ♥ LeKKatine dolcette
    ♥ vany

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Tu vedi di fare la brava RegYna e non la streghetta. 😉 ♥ ♥ ♥

    Io non ci credo agli spiritelli, sono un orsetto di cervello. Credo però nelle streghette belle. E tu stasera sarai streghetta? Mi sa di sì. 🙂

    E comunque ero io che bussavo alla tua finestra. Ma tu mi hai lasciato fuori all’addiaccio, sotto la pioggia. Possibile che con te debba sempre andare a finire così? Tu mi vuoi vedere sottoterra o non sarai felice. E’ davvero tanto tanto difficile riuscire a farti la corte, Mya RegYna.

    ♥ Bacetti e leKKatine halloweenose

    orsetto di VaNY

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