Streghe e Stregoni. Iannozzi Giuseppe & segnalazione “L’ultimo segreto di Nietzsche” di Beppe Iannozzi (Cicorivolta edizioni)

Streghe e Stregoni

Iannozzi Giuseppe

strega

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promo culturale

frecciaL’ultimo segreto di Nietzsche
(Il ritorno del filosofo a Torino)
nelle librerie Feltrinelli a soli € 11,05

L’ultimo segreto di Nietzsche (Il ritorno del filosofo a Torino)
Beppe IannozziCicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-77-2 – pagine: 230 – prezzo: € 13,00

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† NUDA STREGA

Come, come?
Mi guardi
– mi spari –
di nascosto
con lo sguardo
Lo posi su me
Poi tosto
lo fai lontano
E poi torni
di nuovo
Un po’ d’amore
Un po’ di odio
Perché da te
alla fine
arrivi io
in ginocchio
Perché da te
a supplicare
reggendo
fra le labbra
muta preghiera
Così sei
Nuda bianca strega:
pelle di serpente
ti veste in nudità
E mangi una sola
rossa mela
succosa assai però

Monti rabbia
e fulmini il cuore
che sbatto in petto
Lo fermi
per un istante
appena
Ma sufficiente
perché Morte
possa disegnare
negl’occhi miei
il suo inumano
colore
Un attimo
appena, e finisce
E torno a te
supplice
a baciare
l’impronta lasciata
dai tuoi piedi

E più non sei
alla portata
del mio sguardo

† COME UNA FATA

Il sonno avanza?
E perché?
Ti cala
la palpebra,
e un caffè
caldo vicino a te
non ce l’hai,
perché presto possa
giù nella gola
scivolare
fino a scioglierti
le cispe dagl’occhi

Prova a cercare
una monetina:
ce l’hai nascosta dietro
l’orecchio prigioniero
d’un serico cernecchio
Con un soldino
magico così
puoi comprare
una magia piccola
e preziosa, quella
di stare in piedi
fino a stasera

Poi, solo dopo
giornata dura
a lavorare,
potrai a casa
tornare
per riposare
col tuo amore

Col tuo cuore
che batte melodie
sul cuscino
dove il tuo capo
addormentato

Come una fata

† SPORCHE FERITE

Vivo per l’Amore
L’Amore però non si dà da fare per me
Così tutti i miei baci son morte ossa
Non lo capisci?
Non lo senti l’ultimo mio respiro?

Non puoi amarmi
L’occhio blu e triste è lama su me
Taci, Segreto Amor Mio!
Uccidimi
E lasciami sognare le mie sporche ferite

† MORGANA

Come son passati
tutti questi anni,
questo mi chiedi?

Morgana,
eco profonda
al di là di me

Son passati
Ma morta
non è memoria
Ogni giorno
una stilla di dolore
Ogni minuto
una lacrima dagl’occhi

Morgana,
Occhi Verdi,
per quanto
sei stata lontana?
Eco sei,
eco profonda
Quanto sei ancora
da me lontana?
Nessuno sa dirlo
E neppure io
che da sempre t’amo
Anche se m’hai
costretto a vivere
in prigione di pietra
nel vano tentativo
d’erodere l’antichità
di loro durezza

Ma se domani
consumate
tutte le lagrime
e tutta la pietra,
finalmente libero
di fuggire
Finalmente incontro
a Te, Morgana

E mi amerai
O me la pagherai!

† STREGHETTA

Camilla,
sei tu Streghetta
Mi porti in giro
sulla tua scopa
Poi però sempre
mi lasci da solo
proprio come,
come un allocco

E i miei amici
tutti d’attorno
mi strimpellano
nelle orecchie
che son Befano…
che non merito
altro
che d’esser così
da te trattato

I miei amici c’hanno
la loro porca ragione
se ancora non sono
in possesso d’un battito
del tuo cuore di Strega

Questa sera però
hai promesso
di portarmi con te,
sulla tua scopa
perché il mondo
dall’alto per intero
lo possa guardare
e in esso per sempre
sprofondare

Oh, Camilla,
il corpo tuo perfetto
di Streghetta
E le mie fantasie
a morire con me,
per Te, donna-bambina

† COLOMBELLA

Colombella,
Colombella sì tanto bella,
per dove hai preso il volo
stavolta?
Sei forse andata a trovare
quel tuo dandy tutto strano
vestito di piume faustiane
e che in gelosia mi sconvolge;
o sei andata ben dentro
al bosco perché niuno
possa venire a cercarti?

Colombella,
Colombella non sei bella
come nel sogno
che ho inventato per te
Mi devo arrendere
a quella tua pazzia
che tu dici santa e puttana

Con chi l’hai fatto lo scandalo
mentr’io qui mi brucio
il cervello tra inferno e paradiso
per divinar responso?

Non sei dantesca fiammella
Piuttosto suonatrice di pifferi
E i topi li porterai fino in città
perché t’insegnino una verità
che non esiste se non nel sogno
che ho io qui vergato
con penna di pavone

Colombella,
Colombella quanti topi al seguito
Il bosco l’hai trovato e questo
ci hai portato
Il dandy l’hai lasciato e questo
ci hai portato
Questo codazzo di topi neri
come il culo dell’inferno

Colombella,
Colombella bella,
prenderò il volo, prenderò
il volo prima di perdere
completamente il cervello
per la tua pazzia nella mia gelosia

† ADRENALINA

Se adrenalina ti cola
fra le gambe,
sfacciato così tanto sarei
da prendermi il piacere mio
e raccogliere ogni goccia
nella tenera mia bocca
Ma nutro tema
che tosto uno schiaffone
volerebbe dalla tua mano
sul mio bel nasone
Ed allor mi tocca
di restare a becco
asciutto, come Befano
senza né arte né parte
Più grave assai però
senza il mio amore
Che sei tu, che sei tu
Che sei tu

Tu che sciogli
il mio sangue nelle vene
Tu che addolcisci
di veleno ogni mio battito
Tu che sei la mia Babilonia
Tu e solamente tu,
un collasso di cielo
uguale a un buco nero

Tu, nel mio morto cuore

† LETTERINA

Sì, tu Befana,
bella però
come una Letterina
che si porta in giro
per il mondo
e che mai mi porta
uno sguardo,
nemmeno dall’alto
in basso

Per questo
cara Befana,
vedi, ormai lo so
che mai sposerai
uno come me,
nemmeno fra cent’anni
Quanto e quanto dovrò
io soffrire la tua assenza
soffiando al soffitto
la stanca aria
che m’ammorba il petto
In morte lo costringe!

Inviperita,
sì ti sento
Non guardi
Non senti
Non vedi
il mio soffrire
Resti a goderne
con algida risata
che da qui all’eterno
si spinge
Che mai si spenge

Hai portato
con te la Sfida
lasciando in me
una lama dei tuoi occhi
proprio sul mio petto,
al suo centro
perché sempre e per sempre
abbia a pentirmi dei baci
che dalla tua bocca
ho perso

† SOLTANTO TE

Ecco che qui vieni
in carne ossa e cuore
vestita del suo solo spirito
Così sola
come me,
e sei Streghetta pure Te
in un Soffio di Luce

E domani
mi sorriderai
o mi ucciderai
nel segreto
che tieni
nascosto
ben dentro
alla seta dei capelli
– uguali a biblica
tempesta di misteri
e contrastanti sentimenti

Amore, Amore
che importa,
che importanza vuoi
che abbiano
la Luce e il Buio,
se tutto quello
che desidero
è un altro soffio
che mi prenda
per nascondermi
per sempre
nella magia
che soltanto
tu conosci?

Che soltanto Te
Perché mi guardi
dal Paradiso
ma con occhi d’Inferno

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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