La Fine è vicina – di Giuseppe Iannozzi

La Fine è vicina

di Giuseppe Iannozzi

The end is near

 
DOVUNQUE

Dovunque
tu sia andata,
ti assicuro
che non mi perderò
né mi perdonerò
per quel numero
che ho fatto
e che a nessuno
ho ancora detto.

VERGINE RISATA

Non c’è inferno dove non si possa andare,
non c’è amore che non si possa amare
fino in fondo, fino all’estrema conseguenza
di riconoscere quanto ci si può sbagliare
quando l’amore ci abbraccia o ci fa lo sgambetto

Non c’è amore che non si possa amare
anche se lo sappiamo sbagliata illusione
in dissolvenza
Non c’è latte che non si possa bere
in un singhiozzo o in una vergine risata

L’amore, una vertigine o una vergine risata
fino in fondo, fino all’ultimo cuore

PAROLE

Parole:
son le mie,
oziose,
innocue nostalgie
e anestesie

Parole:
son le mie,
non valgono
trenta denari
Inutili sono
a me
come ai bari

IMMORTALE MIA MUSA

a Chatterly

Immortale Mia Musa,
vorrei aver qui una poesia,
ma non ce l’ho. Ho solo un po’ di vento,
una distrazione e una lagrima
che punge alle pareti del cuore
fino a farlo tutto dissanguare.
Ho solo una strana dolce malinconia
che mi fa prigioniero d’un sogno
e d’un domani che vedo
e che non so scorgere con occhio limpido
all’orizzonte. Eppure ho ancora il coraggio
di sognare un domani che sia di luce,
anche se i miei passi si fanno,
passo dopo passo, più profondi
ed oscuri. Però penso che c’è il biondo
dei tuoi capelli e la profondità dei tuoi occhi;
e poi penso che c’è un ballo tutto da ballare,
ed allora il cuore smette di sanguinare
e i passi si librano in volo. Sì, ho il coraggio
di vivere – e di più – nel biondo
che t’ammanta quando un mondo
di solitudine si fa troppo ingombrante
dentro all’anima mia. E anche se,
e anche se questa non è proprio una poesia,
è quel tanto che sento e che amo. Perché?
Perché il cuore ancora non s’arrende
e insieme al tuo vuole incessantemente
battere. Perché la mia vita,
che poca è, è tutta tua
anche quando non t’immagini accanto a me.
E io solo vorrei aver una poesia per te
e la tua mano nella mia,
Immortale Mia Musa, perché
perché – lo ammetto – non ho ancora capito
quando il mondo sarà libero finalmente
e quando la pianterò d’esser un casinista.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a La Fine è vicina – di Giuseppe Iannozzi

  1. romanticavany ha detto:

    NON SERVE LA CURA : è amara.
    Un bel morir tutta la via onora dice il proverbio ! 🙂
    Purtroppo la vita non può sussistere senza la morte per cui vale forse la pena di essere saggi, di vedere,ascoltare, tacere per poter vivere 1 pò sereni; in fondo siamo ospiti della vita.
    Bellissima la poesia di Chatterly

    Bacetti e lekkatine 😉
    ♥ vany

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  2. romanticavany ha detto:

    Il tempo passa, la morte viene, beato l’uomo che ha fatto bene!
    Lo sai vero che mi piacciono i proverbi 🙂

    In ogni goccia di pioggia Ti arrivi il mio buon pomeriggio;)
    LeKKatina ♥ vany

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Lo so che ti piacciono i proverbi, così come tu sai bene che mi piace il blues. 😉
    E così ti lascio questa bellissima canzone di Fausto Leali, Angeli negri:

    Siii… la mitiYca leKKatYna VanYtosa ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Hai ragione ragioniSSima, la cura è amara ed ha un SAPORACCIOOO. 🙂

    Un altro tuo proverbio. Dovrò chiamarti Sibylla d’ora in poi. 🙂 ♥ ♥ ♥

    Siamo ospiti della vita, hai ragione ragioniSSima, piccola dolce Vany. E però quante e quante volte ce ne dimentichiamo?

    Qui ci vuole un altro bel blues, Nothing to Fear di Chris Rea:

    Tanti bacetti e leKKatine blues per la mYa unYKa e sola ReGyna ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

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  5. romanticavany ha detto:

    Ahahahahaa
    Si Grazie Per la canzone e per il blues
    Le sibille erano vergini dotate di virtù profetiche ispirate da un dio (solitamente Apollo), ed erano in grado di fornire responsi e fare predizioni, per lo più in forma oscura o ambivalente ..
    Io non ho virtù profetiche, ma adoro i detti ed i proverbi antichi ,trovo che quasi tutti siano veritieri.

    Bacetti e Lekkatine,
    ♥ vany

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Vero vero, ma i proverbi sono forse anche una forma di divinazione. E talvolta un po’ oscuri lo sono. 😉
    Ad esempio, “Cielo rosso di sera, bel tempo si spera”. Tu che sai tutti sui proverbi, che vorrebbe significare?
    Dài, non farti pregare troppo, CibYllla Vany. ^_^ ♥ ♥ ♥

    Dolce notte, CibYlla Vany. E nei sogni scorgi il futuro per noi, così poi me lo racconti. 😉

    Bacetti e leKKatine orsine, Dolcezza ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

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