Giochi di Guerra e di Terra – di Giuseppe Iannozzi & promo “La lebbra” (Il Foglio letterario) in uscita a fine ottobre

Giochi di Guerra e di Terra

di Giuseppe Iannozzi

Partigiano Johnny


Non dimenticare di leggere l’anteprima de LA LEBBRA di Giuseppe Iannozzi (immagine di copertina di Chatterly) – Il Foglio letterario, a ottobre in libreria.

La lebbra - Giuseppe Iannozzi - Il Foglio letterario

La lebbra – Giuseppe Iannozzi – Il Foglio letterario

Il Foglio letterario

Il foglio letterario

a fine ottobre in tutte le migliori librerie


STELLA ALPINA

nella scollatura del tempo
investo la bianca purezza del tuo seno
un canto
– un umile vanto –
un canto partigiano

crudele la distanza
quella di questo camposanto
dove solamente seppellisco
fra mille senzanome
il mio amore urlato
a squarciagola
e una stella alpina
prima
che possa esser detta inutile
fola

la neve
incessantemente
cade ai miei piedi
e presto copre tutte quelle orme
che lasciai
in mia memoria
per la bianca bellezza del tuo seno
– solo è un triste canto partigiano
quando sollevo lo sguardo
scrutando del mondo
la vastità

poi fischietto
fino a riempire di sazietà
tutta la fame
che nutro in petto
e ricordo il caldo tuo cuore
infiammato di rosso ardore
prima
che qui sia completa
la notte

UN MOMENTO

nell’abbraccio fiorito
son morto simile a uno spavento

nel tuo abbraccio nel cuore intinto
solamente ho cercato un momento
di negra serenità se non la verità

LEGGERO PROFONDO

Il tempo passa… sì che passa
E il mare devasta la spiaggia
e cancella i nostri lievi passi
Ma qualcosa rimane
nel cuore del mare,
qualcosa rimane:
tiene viva l’armonia
di quel nostro sogno
che pensavamo perduto
scomposto
tra i flutti impietosi del tempo

Al sole guardiamo
E i nudi piedi ci lasciamo carezzare
Poi l’ombra crepuscolare s’avvicina
e il sole s’oscura piano dentro al mare

“Qualcosa deve rimanere, per forza!”
Ritornando a casa, così pensiamo
col cuore un po’ leggero un po’ più profondo
di come ce lo ricordavamo

SENTIMENTO AL SENTIMENTO
(su un pensiero di P. Paolo Pasolini)

Lo ripeto e lo ripeto ancora
con piena umana coscienza:
alieno dalla violenza, sempre,
spero d’esserlo ancora e di più
nonostante il tempo e la viltà
che è in questa nostra storia
allo sbaraglio di sé invasata.
E spero che mai più si debba
scendere in piazza a morire.

Noi abbiamo il nostro vivere,
la forza della ragione,
un mezzo di lotta umano
che è un rispondere
con coerenza,
con resistenza fisica e morale
al male imperante – dilagante.

Che sia la ragione
la naturale ragione
del nostro resistere in piedi.

C’è che dobbiamo lottare
senza perdere un colpo,
senza desistere mai,
anche se è sporco fango
quello che è preso sotto i nostri passi
ingoiati dal Regime dell’Intolleranza.

Mi guardo d’attorno
con la morte addosso;
scopro che gli avversari
– che noi, a testa alta,
dobbiamo affrontare
criticamente e razionalmente –
sono tanti deboli
poliziescamente forti:
non potranno mentire
e mentire in eterno per un’esistenza
di abusate lacrime da coccodrillo.

Mi guardo d’attorno con la vita
che piano mi scivola addosso
in uno scoop giornalistico di sangue:
e capisco, e spero ancora che un giorno
saranno chiamati a rispondere
– prima o poi –
alla ragione con la ragione,
alle idee con le idee,
al sentimento con il sentimento.
Poi, forse, finalmente taceranno.
Poi, forse, alla fine
il loro castello eretto su ricatti,
violenze e menzogne crollerà
completamente distrutto.

GIOCHI DI GUERRA E DI TERRA

ti potrei confessare e confezionare
un segreto da nulla
non oso però questo coraggio masticato
con la sola forza della vanteria

ti potrei dire semplicemente ch’ero giovane
e pure un po’ bello e tanto arrogante
e che poi il tempo ha falciato l’argomento
così oggi mi trovi più vecchio di come mi conoscevi

e lo sappiamo entrambi
che oggi non potresti mai amare un rottame
e la fame dei suoi lombi senza cervello…
non come allora con lo stesso ardore

il tempo ha masticato ogni mio brano fino all’intimo
e non s’è accontentato d’arrivare alla carne sull’osso
la mia spada di fuoco s’è spenta tagliando il vento,
affrontando giochi di guerra e di terra
ma completamente da solo

e adesso, amore sul nascere, te lo devo confessare
che siamo nati l’uno dentro all’altra per morire
con il rimpianto di non esserci sporcata l’anima
fino in fondo

e adesso non te lo posso proprio più tacere
che nei nostri solitari sguardi solo sgorga un muto pianto
per tutti quei giochi di guerra e di terra
che non abbiamo destinato alla fragilità
delle nostre giovani spalle

ti potrei confezionare un nulla
e arrangiartelo simile a me
e sospetto fortemente d’averlo fatto
osando un gioco di guerra e di terra sterile

vedi! sono solo annoiato
al pari di tutti gli uomini del resto
e che tu lo sappia è davvero futile

sono però pronto a ripartire da me
e forse è poco, e forse è niente
ma almeno sono pronto, almeno sono spento
e poi chissà come e dove, e poi con chi
con tutta la confusione che c’ho in testa

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Giochi di Guerra e di Terra – di Giuseppe Iannozzi & promo “La lebbra” (Il Foglio letterario) in uscita a fine ottobre

  1. romanticavany ha detto:

    Sorrido nel leggere le tue parole.

    A volte ti sento scontroso, irascibile e fuori dal mondo.
    Si è vero anche il giorno talvolta ha occhi scuri,e stelle di vetro.
    In fondo lo sai, il mondo vive nella superficialità e nella violenza come non accusarlo, l’unica cosa che a me fa gioire è un tramonto o delle fusa di un gatto…e capisco che sembrano cose da pazza.
    Ci vuole un pò cmq. per raggiungere l’armonia con l’universo ;non si guardano i TG, o i Talk-show, o i quotidiani di dx, o sinistra di sopra e di sotto; 🙂 Mi è voluto un pò di tempo x capirlo ma a volte fa bene.i E quando esco di casa conosco sempre un sacco di persone nuove. Sentono la mia serenità e vogliono comunicare.per sentirsi forse più sereni.
    Sorridi anche tu oggi, forse scriverai di soli e di lune, di pioggia e di vento , di fiori e di frutti.;)

    1 BaciSSimo ♥
    ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    A volte, in pratica, mi senti orso. 😉 E gli orsi guardano il mondo, dicono che non gli piace, che non gli piace quello che accade e che non dovrebbe accadere e allora si incaSSano. 😉

    Sarebbe bello accontentarsi, vivere nel proprio piccolo giardino felice. Ma se uno nasce orso orso rimane e non si accontenta.

    Qui fa freddo e credo che scriverò di altre cose, altro che di sole e luna. 🙂

    Però tu, Mya Piccola Regyna, mi hai fatto sorridere e questo non è poco davvero. Te lo assicura l’Orsetto bastardiSSimo.

    Peccato che tu non abbia lasciato anche una lekkatina delle tue. Dài, una lekkatina, una sola… ♥ ♥ ♥

    BaciSSimi, Mya Regyna VaNY ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

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