Dannunziano prima di Te. Poesie punk – di Giuseppe Iannozzi + promo “L’ultimo segreto di Nietzsche” di Beppe Iannozzi (CIcorivolta)

Dannunziano prima di Te

Poesie punk e un finto sonetto

di Giuseppe Iannozzi

sid

DANNUNZIANO PRIMA DI TE

non lo puoi negare
sono stato dannunziano prima di te
e questo mondo è pronto a darsi solo ai belli

e quest’anima mia non ha un posto suo
non la puoi amare, perché sono stato dannunziano
molto prima che fosse moda abusata dai più

non mi puoi amare tanto facilmente
sono stato dannunziano prima di te
e mi piace ancora fammi corteggiare
per la cresta da punk – ostentatamente

meno saggio di allora, più folle di come mi conoscevi
gambe dritte e petto in avanti vuoto di medaglie,
non lo sapevi, ch’ero fatto così?
ch’ero pronto a divorare un’altra rivoluzione?

non lo puoi negare, non la puoi annegare quest’anima mia
sono stato dannunziano prima di te, prima della moda
e questo mondo è pronto a darsi solo ai belli, solo ai belli

voglio tutto, tutto, sarà una lotta senza quartiere
voglio tutto quello che c’è, tutto quello che c’è
e pure tutto quello che non è a occhio nudo
voglio tutto, sarà una lotta senza amori da sacrificare

i poveri facciano la fame, io voglio di più
voglio tutto, tutto, e non m’accontenterò delle briciole
i ricchi s’impicchino in Wall Street, io voglio di più
voglio tutto, tutto, e non m’accontenterò degli avanzi

mi piace ancora fammi corteggiare
lo desidero, lo desidero più d’ogni amore
corteggiami, corteggiami e forse ti darò ascolto
quando questo mondo cadrà in macerie ai miei piedi

meno saggio di allora, più folle di come mi conoscevi
sono stato dannunziano e oggi sono il bastardo che non sai
ma tu corteggiami, corteggiami senza pietà alcuna
e quando questo mondo sarà tutto nelle mie mani
forse ti darò la lira spezzata di Apollo e un letto caldo

non lo puoi negare, non più, siamo arrivati al punto
sono stato dannunziano prima di te, molto prima di te
e questo mondo dovrà inginocchiarsi ai bastardi come me

non mi puoi amare tanto facilmente
non ho occhi innocenti e neppure belli
non mi puoi amare tanto facilmente
non ho labbra innocenti che sappiano tacere

voglio tutto, tutto, sarà una lotta senza quartiere
voglio tutto quello che c’è, tutto quello che c’è
e pure tutto quello che non è a occhio nudo
voglio tutto, sarà una lotta senza amori da sacrificare

quest’anima mia non ha un posto suo
ma tu corteggiami, corteggiami senza pietà alcuna

quest’anima mia non ha un posto suo
tu corteggiami, corteggiami lo stesso ma senza amore
perché sono pronto a divorare un’altra rivoluzione
perché sono pronto a spazzare via chiunque davanti a me
perché il mondo dovrà inginocchiarsi ai bastardi come me

COME POSSO ANDARE AVANTI?

a Cinzia,
ma la Poesia è la Poesia
e non guarisce il dolore, cara Amica
Ma è un Ululato, questo sì

Come posso andare avanti?
Come posso continuare a far finta di niente?
Come… se c’è un modo?

Quando tutto il sale è stato rubato
dalle profondità del mare e dalla sua superficie,
sono stato abbandonato a riva
completamente detronizzato
Adesso sono semplicemente nudo e sanguinante
Quando m’indicate con l’indice così crudelmente,
senza mostrar segno alcuno di pietà,
trovo che non c’è nessuno pronto a credermi
Solo trovo che l’intorno è piena indifferenza
E non uno che si dica disposto
ad ascoltare la mia supplica
E non uno che si prenda cura di me,
del mio cuore a pezzi

Come posso andare avanti
giorno dopo giorno?
Chi potrebbe forgiarmi
dentro all’anima
un carattere indecente
al pari di quello d’un Dio?
Dove posso ritenermi al sicuro?
Dove, dove posso trovare quel dove
che sia il posto giusto per me,
in questo mondo troppo grande
di tristezze e meraviglie incomprese?
Come posso dimenticare
tutti quei bellissimi sogni di felicità
che in un tempo non troppo lontano
abbiamo insieme condiviso
– come carne della stessa carne -,
credendoci così tanto profondamente
che alla fine ci siamo fatti del male?
Sono andati tutti irrimediabilmente persi
e non possono essere più recuperati, ecco
Oggi, come…
come posso continuare ad andare avanti?

Quando il buio si fa tanto tanto fitto,
avverto distintamente
che il mio corpo e la mia anima
iniziano a tremare
E’ mai possibile essere così ciechi?
Non ci arrivate proprio a capirlo da soli?
La gente farebbe di tutto
pur di darmi in pasto al panico
E io solo provo a nascondermi
il più lontano possibile dalla folla
In questo mondo così tanto egoista,
possibile che non ci sia almeno uno, uno solo,
disposto a portarmi un brano di consolazione?
Amato Signore che stai in cielo,
non ci credo che non c’è nessuno per me
Almeno tu, ascolta la mia umile preghiera
Signore, se non puoi prenderti cura di me,
lascia che trovi la mia strada da solo
tra chi sente la solitudine come me

Come posso andare avanti
giorno dopo giorno?
Come posso andare avanti?
Come posso dimenticare
quei bellissimi sogni che abbiamo condiviso…?
Sono andati persi e non possono essere recuperati
Come posso andare avanti?

Come posso andare avanti?
Come… se c’è un modo?

Come posso far finta di niente?
No, io non posso proprio dimenticare
tutti quei bellissimi sogni di felicità
che abbiamo condiviso insieme…
Ci credo ancora in quei sogni
pur sapendo che sono andati persi
I giorni di luce non torneranno mai più
– lo so -, e non possono essere recuperati
Ma io devo andare avanti
Da solo, completamente,
devo trovare una più resistente forza di volontà
che mi spinga ad andare avanti nel tempo,
nonostante l’abbandono che mi trova qui a riva
detronizzato a tradimento

Devo, devo andare avanti nonostante il dolore

BRUTAL DOLCEZZA

E’ cosi facile per un uomo innamorarsi d’una donna!
Me l’han detto tante amiche ch’è così colle gonne,
Ché il core, seppur virile, sempre s’inerpica in fantasie
E tosto si perde in inventate immotivate malinconie.

Lei mi stava dappresso colla bianchezza della pelle,
E io solo poteva sorriderle in mutezza, mirando stelle
Dentro ai suoi occhi persi chissà dove a cercar Pàllade
O solamente un’amica consimile che le svelasse un’ode

Che io non sapeva raccomandarle con brutale dolcezza.
M’accorsi tosto che perdeva io la vergine raffinatezza
Di lei, all’istante lontana dalla timidezza della mia mano.

Mi risolsi così a vuotar mille coppe di grappa nera e grezza;
e perché l’inganno fosse completo, s’aggiunse rudezza
all’anima in balia d’ebrietà molesta. E fu colmo il danno.

PROFONDO VERGINE

a Me Stesso,
perché metta,
una volta per tutte,
la testa a posto!

Mamma mi mette sull’avviso, per l’amor di Dio
“Non stare dietro alle donne che ti si filano in Chiesa.
Vengono su già sverginate! Tutta colpa dei Santi.”
Mamma la sa lunga più d’ogni diavolo e agnello in cielo
Mamma mi vuole bene – vuole un mondo intero per me

E’ la sola che mi capisce fino in fondo sinceramente
Lei lo sa che non amo la passerina col biscotto già dentro
E che non mi piace scopacchiare sulla passerella in fila
In bilico tra un profilattico e centoeuno prima di me

“Nascono già sverginate” – mi ripeto e ci credo
Alla faccia di Gesù Cristo e del Vestito Bianco

Mamma mi mette sull’avviso, per l’amor di Dio
“Trovati una puttana, raccoglila dalla strada e t’amerà!”
Mamma dice il vero, mamma non si sbaglia, sa il mio vizio
Così credo che seguirò alla lettera il suo battente consiglio

“Nascono già trombate” – mi ripeto e ci credo
Così credo che andrò a puttane pure stasera

Mamma mi dà il suo consumato amore ma sincero
Mamma mi mette sull’avviso, per l’amor di Dio
M’ha tirato su quand’ero ancora un pargolo inesperto
E lo sa che non amo cadere in ginocchio e poi piangere
E lo sa che posso amare soltanto una bellezza
profondamente Vergine

Mamma dice il vero, mamma non sbaglia, sa il mio vizio
Così credo che seguirò alla lettera il suo battente consiglio
Così credo che andrò a puttane pure stasera, pure stasera
E ucciderò senza pietà ogni amore che mi si dirà in preghiera
E ucciderò senza pietà ogni pretendente che mi farà lo sgambetto

Mamma lo sa che non posso vivere d’illusioni e falsità
Mamma lo sa che non c’è una donna perfetta per ogni uomo
Ma lo stesso vuole per me un mondo che sia intero fino in fondo

Profondamente Vergine
Profondamente e di più
Perché a volte mi sento così solo

Profondamente Vergine
Profondamente e di più
Perché a volte mi sento così solo

E non so dove andare a sbattere la testa

Stasera mi vestirò di tutto punto, in bianco, come un damerino
Stasera sono pronto per commettere la mia più grande follia
Ho tacchi a spillo ben affilati e un rossetto d’inferno sulle labbra
Nessuna mi potrà resistere, nessuna mi potrà abbandonare stanotte
Perché sono pronto per la caccia grossa e un amore vergine

Mamma dice il vero, conosce il mio vizio fino in fondo
Così andrò a puttane pure stasera, alla faccia di Dio
Mamma dice il vero, mamma dice il vero, il vero, il vero
Così sarò puttana pure stasera, alla faccia di Dio
Perché ho bisogno d’un mondo che sia intero fino in fondo
Profondamente Vergine

Profondamente Vergine
Profondamente e di più
Perché a volte mi sento così solo

Profondamente Vergine
Profondamente e di più
Perché a volte mi sento così solo

Mamma dice il vero, mamma non si sbaglia, sa il mio vizio
Vestito al meglio delle mie possibilità farò un figurone
Mamma dice il vero, mamma non sbaglia, sa il mio vizio
Adesso lo so per certo dove andrò a sbattermi, su quale strada

“Non stare dietro alle donne che ti si filano in Chiesa.
Nascono già sverginate! Tutta colpa dei Santi.”
Starò attento, mamma
Terrò duro, mamma

Così profondamente Vergine
Non lo sono stato mai
Così profondamente Sessuale
Non lo sono stato mai


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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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3 risposte a Dannunziano prima di Te. Poesie punk – di Giuseppe Iannozzi + promo “L’ultimo segreto di Nietzsche” di Beppe Iannozzi (CIcorivolta)

  1. furbylla ha detto:

    si vero ma è un ululato che arriva sino alla luna e la luna ascolta e comprende a volte abbraccia…mi piace moltissimo Beppe posso riportarla da me indicando naturalmente l’autore?
    un bacio grande grande
    cinzia

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  2. Carlos Benito ha detto:

    Caro amico Beppe. La bella poesia e un mangiare per il anima grazie per condivisione Carlo.

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Che il tuo ululato arrivi sino alla luna, poco ma sicuro. ^_^

    Ma hai forse di chiedermi il permesso, proprio tu, Mamma Lupa? Te l’ho ripetuto un milione di volte, tu hai il nulla osta, quando qualcosa ti piace prendi pure e non chiedermi il permesso.

    Un bacio grande grande a te

    beppe beppaccio

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