Lolita è Lolita. Poesie per divertimento – di Giuseppe Iannozzi

Lolita è Lolita

di Giuseppe Iannozzi

Lolita

Lolita

ANDANDO IN SPOSA

La Luna è alta stasera, la notte è grande
e gli zingari cantano accanto al fuoco
e il bosco è pieno di strane creature
Dove, dove porterò i miei passi? Dove?
Ogni angolo è nero, ogni occhio è straniero
Ma la Luna è alta stasera e io devo andare

Attraverserò il ponte, poi si vedrà
Non me ne frega un diavolo di nessuno
Attraverserò il ponte da qui all’eternità
e forse non è la cosa migliore da fare
Attraverserò il ponte, poi si vedrà l’altra me
E credo che non ti raggiungerò tanto presto
perché non me ne frega un diavolo di nessuno
Però Dio – anche se ho la testa fra le nuvole
da mane a sera – ti prego, prenditi cura di me
e dei pochi a cui voglio bene veramente
Dio, benedici le loro anime almeno un momento,
in questo momento che sto attraversando il ponte

Tutto può accadere se lo voglio con tutto il cuore
Tutto può rimanere congelato se rido o piango
perché la Luna è alta stasera e la notte è grande

Però Dio – anche se la mia anima è lontana
da te – ti prego di non credermi, ti prego
di prenderti cura di me, del mio cuore,
e dei pochi a cui voglio bene veramente
perché in un qualche dove dovrà pur esserci l’altra me
In questa notte, in questa notte che mi sto perdendo,
spendi almeno una dolce preghiera per chi ho a cuore

Attraverserò il ponte, poi si vedrà l’altra me se c’è
Ma te lo ripeto, non me frega un diavolo di nessuno
Il mio amore porta male, porta male a me, a tutti
Il mio cuore batte all’unisono con ogni occhio straniero
che sul mio petto s’arrende facendomi sentire strana
Ma la Luna è alta stasera e la notte è più grande di me

Dove, dove porterò i miei passi? Dove?
Attraverserò il ponte, attraverserò il ponte perdendomi
Sto solamente andando in sposa alla notte immacolata

Dove, dove porterò i miei passi? Dove?
Ogni cosa può far accadere il bene o il male – è così, lo so!
Devo solo desiderare una nuova vita con tutta me stessa
Tutto può rimanere congelato in questo momento
se avrò il coraggio di ridere o piangere con tutta l’anima
perché la Luna è alta stasera e la notte è più eterna di me

DI PETTO DI CUORE

no e poi no, non puoi cambiare colore
solo il reggiseno lo devi buttare via
dalle tue mani nelle mie le mele le mele le mele
oh oh oh la vita affrontala di petto di cuore

quale peccato quale grandezza di cuore di cuore
provo commozione provo e riprovo tentazione
ti credo ti credo che è un problema amare amore
ci credo ci credo a tutto il ben di dio che vedo
che mele che mele che mele belle belle belle grandi

no e poi no, no, non puoi slacciarti il reggiseno
e poi nasconderle e poi metterci su la mano e far finta di niente
no e poi no, no, non puoi sfilacciarmi la fantasia l’idea fissa
e poi lasciarmi con le mani in mano in mano da solo per un assolo
oh oh oh la vita non si fa piacere non fa cantare l’usignolo

di petto di cuore, e non di mano e non di mano invano
di petto di cuore, e non di mano e non di mano invano
di petto di cuore, e non di mano e non di mano invano

sto venendo ti sto venendo a scherzare ad amare ad amare
sto toccando il cielo con un dito ti sto accarezzando la malinconia
amore, la gioia la mia e la tua
di petto di cuore, e non di mano e non di mano invano

ti sto cercando ti sto inseguendo in mezzo alla confusione delle risate
ti sto curando ti sto accanto accanto con la mano con l’anima, per dio!
amore, la gioia la mia e la tua
di petto di cuore, e non di mano e non di mano invano

no e poi no, non puoi farti dolore amaro amore
solo il reggiseno lo devi buttare via solo lo devi dar via
dalle tue mani nelle mie le mele le mele le mele bianche di carne
oh oh oh la vita affrontala di petto di cuore di anima, per me!

oh oh oh la vita affrontala di petto di cuore
di petto di cuore, e non di mano e non di mano invano

oh oh oh la vita affrontala di petto di cuore
di petto di cuore, e non di mano e non di mano invano

oh oh oh la vita affrontala di petto di cuore
di petto di cuore, e non di mano e non di mano invano

LOLY

Loly ti chiamerò
Ti sognerò Loly, Loly Loly Loly
Ti solleverò dal fango, dannata bambina
E ti amerò all’istante eternamente
M’è pesante il fango che ti porti addosso,
ma bacerò la tua bocca d’infante
– ingegno di malizia quelle calze bianche
sulle tue gambe lunghe lunghe
Loly ti amerò, Loly Loly Loly

Ohhh Loly, Loly, che hai fatto?
che ne hai fatto del mio cuore?
Ohhh Loly, Loly, che ne hai fatto
del mio amore smagliato-sbagliato?

M’hai ubriacato
M’hai rubato l’ubriacatura della tua bellezza
per farne tua assoluta dolcezza
M’hai lasciato qui,
qui dove cade la neve incessantemente
M’hai strapazzato qui,
qui dove spiegano le lenzuola lento candore

Ohhh Loly, Loly, ti canto nel nome
che hai nel cuore che mi dai
Ohhh Loly, Loly, ti canto nel peccato
Ohhh Loly, Loly, ti canto…
t’incanto nel rosso d’una rosa
Ohhh Loly, Loly, di te mi vanto
nella storia di questa piccola gioia che è mia,
di questa piccola tenera gioia che è mia
Ohh Loly, Loly, Loly, Loly ti amerò…
dolcemente eternamente all’istante

Ohhh Loly, Loly, che hai fatto?
che ne hai fatto del mio odore?
Ohhh Loly, Loly, che ne hai fatto
del mio candore sognato sbagliato?

M’hai regalato via,
m’hai relegato lontano lontano
nelle note di Tenco
Loly ti chiamerò, ti sognerò Loly
Loly Loly Loly
Struggentemente languidamente teneramente

Loly, ti chiederò perché Loly
Ti sognerò fino a perdermi
struggentemente languidamente teneramente…
incessantemente incessantemente incessantemente

Loly, Loly, Loly, ohhh
Loly, Loly, Loly oplà, ohhh
Loly, Loly miaaa un altro oplà, ohhh

Loly, Loly miaaa, un altro oplà, ohhh
Loly, Loly, Loly, ohhh
Loly, Loly, Loly oplà, ohhh

Struggentemente languidamente teneramente
Incessantemente incessantemente incessantemente

Incessantemente
Incessantemente lontano lontano
nelle note di Tenco
eternamente

Incessantemente il cuore non mente, non mente
Incessantemente teneramente teneramente
Eternamente lontano lontano
nelle note di Tenco

Ti solleverò dal fango, dannata bambina
Ti amerò all’istante eternamente incessantemente

Mi solleverai dal candore, dannata bambina
e ti amerò, e ti amerò all’istante eternamente…
incessantemente

Loly, Loly, Loly, ohhh
Loly, Loly, Loly oplà, ohhh
Loly, Loly miaaa, un altro oplà, ohhh

Loly, Loly miaaa, un altro oplà, ohhh
Loly, Loly, Loly, ohhh
Loly, Loly, Loly oplà, ohhh

Le calze bianche sulle gambe tue lunghe lungheee
Le calze bianche sulle gambe tue lunghe lungheee
Quelle calze bianche sulle tue gambe, ohhh, ohhh…

Loly, Loly miaaa, un altro oplà, ohhh, ohhh
(nella storia di questa piccola gioia che è mia)
Loly, Loly miaaa, un altro oplà, un altro oplà
(di questa piccola tenera gioia che è mia)
Loly, Loly miaaa, un altro oplà, un altro oplà
incessantemente

TRE FRAMMENTI

I.

Respiriamo nicotina,
un giorno di sole
e uno sottoterra
per svegliarci al mattino
nudi di fronte al riflesso
che è il nostro dio mortale
allo specchio

Voglia di bikini
d’un castello di sabbia
d’un’onda anomala
che porti via
i pensieri
e ne faccia dramma
o commedia: fa lo stesso
per me, per chi ci circonda
solo per passarci accanto
con disumana indifferenza

II.

Veniamo sempre uccisi
dentro al nostro respiro
dal nostro vuoto sguardo
perso nel nulla;
o veniamo condannati
a cent’anni di solitudine
per esserci detti diversi,
disubbidienti, contro le regole

III.

“All’Urbe”
dissero loro,
“su Roma puntate”:
nell’Urbe è
il ghetto. E
ci maledissero

Ma dalla neve
e dalla cenere
un bacio
m’ha salvato:
era il tuo cuore
che faceva battere il mio
sepolto
sotto a un centinaio
di battiti arrestati

SPLENDIDA FEMMINA
OSCENAMENTE SCONVOLGENTE

Perché sei femmina
come il giudizio universale, sconvolgente
Perché sei oscena
come il sole sui limoni, un colpo al cuore,
un vizio e una commozione
in un versamento di giallo nel bicchiere

No, non c’è uomo
che per te non perda la ragione,
Splendida Femmina
oscenamente sconvolgente

No, non c’è cuore
che per te non perda un battito almeno
E tu lo sai che dico il vero
quando m’ubriaco del tuo sapore,
bevendolo tutto da quel bicchiere
da te baciato e da me bevuto in sogno

Li vedrai,
sì, i miei occhi tu li vedrai:
saranno il paradiso
e poi un chiaroscuro cacciato
dentro ai mille baci che ho dato
incontrando il sole solamente;
e tu un coltello siciliano
sul mio cuore appuntato
come un incanto osceno

Perché sei femmina
come il giudizio universale,
Splendida Femmina
oscenamente sconvolgente

Perché sei anarchia
come il dolceamaro, sconvolgente
Perché sei amore insolente
e giudizio universale
Perché sei come la prima
e l’ultima donna che ho non ho avuto
in ginocchio da me, in preghiera per me

Perché sei oscena, perché sei femmina
come un coltello siciliano, una fettina di cuore,
un vizio e una commozione, devozione
in un versamento di giallo, di rosso nel bicchiere

Sì, i miei occhi tu li vedrai piangere,
e pure quelli di tutti gli amanti
che mai a te si sono dichiarati
Sì, io conosco i loro occhi incollati
ai tuoi fianchi; e di profonda gelosia
morirò in ginocchio, ma in un momento
che tu non potrai vedere quanto
e quanto t’ho desiderata oscenamente

In un momento quanto
e quanto t’ho desiderata oscenamente,
Splendida Femmina
oscenamente sconvolgente

Ma tu resti femmina, tu sei oscena
come il giudizio universale e il sole,
Splendida Femmina, anarchia sconvolgente
in un versamento di giallo, di rosso nel bicchiere

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Lolita è Lolita. Poesie per divertimento – di Giuseppe Iannozzi

  1. furbylla ha detto:

    penso che Loly sarebbe una canzone di grande successo 🙂
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Infatti l’ho pensata più per essere testo d’una canzone che non una vera poesia. Magari potrebbe essere usata da qualche gruppo. 😉

    beppe

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