Deus Irae – Tra Sodoma e Gomorra (aforismi di Iannozzi Giuseppe) + promo ”L’ultimo segreto di Nietzsche” di Beppe Iannozzi (Cicorivolta edizioni)

Deus Irae – Tra Sodoma e Gomorra

aforismi di Iannozzi Giuseppe

deus irae


promo culturale

frecciaL’ultimo segreto di Nietzsche
(Il ritorno del filosofo a Torino)
nelle librerie Feltrinelli a soli € 11,05

L’ultimo segreto di Nietzsche (Il ritorno del filosofo a Torino)
Beppe IannozziCicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-77-2 – pagine: 230 – prezzo: € 13,00

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1. Questa è una notte strana, anche Dio ha abbandonato la sua Eternità; questa è una notte buia come il culo dell’Inferno, anche Dio ha lasciato tutto al Caso: la sua spada non ha filo che possa mutilare corpo o anima … essa riposa sconfitta sul campo di battaglia. Questa è una notte di quelle che non si dimenticano facilmente: le strade vuote, il mondo pare addormentato, raccolto nelle sue nere ali, e ogni uomo che è riuscito a sopravvivere alla solitudine elemosina, accucciato in un angolo di strada, una canzone che lo svegli o una Tromba del Giudizio. Il cielo è come se non fosse mai stato creato e la Terra riposa in un sonno innaturale: par quasi un verme che sia stato schiacciato dal piede d’un gigante. La Terra agonizzante: non è morta e non è viva. In coma profondo giace. La palude dell’anima fa paura, e tutti gli scheletri ch’erano chiusi negli armadi si sono vestiti di carne per mischiarsi agli uomini, e ora fornicano nei letti. Fanno all’amore con amanti occasionali o quotidiane e non dicono Sodoma o Gomorra, semplicemente lo fanno; e nessuno si accorge d’aver raccolto in grembo il seme della paura d’amare, o il cadavere di Edipo. E’ una notte così, di quelle che il calendario non aveva proprio pensato di annoverare. L’Ira di Dio lascia il comando agli uomini per rivelarsi in tutta la sua possente crudeltà, senza che esso debba muovere un solo dito.

2. Chissà perché, perché mi ostino a visitare il futuro come fosse il passato: è solo che amo lasciar terra bruciata dove ho posato lo sguardo, l’amore e l’odio.

3. Chiedere a un uomo d’esser fedele ai suoi ideali equivale a raccomandargli di non lamentarsi più della lunghezza del suo pene. Tutte pene sprecate, Signore e Signori!

4. Le donne amano gli uomini. Gli uomini invece soltanto sé stessi: nell’onanismo cercano un orgasmo che sia anche quello di lei!

5. La povertà ci fa paura per il semplice motivo che potrebbe toccare a noi un giorno o l’altro. Per questo disprezziamo la povertà e chi la ostenta in pubblico senza vergogna. Siamo una razza incivile: ci dovremmo vergognare invece di nasconderci nelle ricchezze comprate a rate.

6. La stanchezza è volgare: assomiglia troppo alla morte dello spirito.

7. La poesia è anima rivoluzionaria: è questo il solo motivo per cui la leggiamo distrattamente dicendola o bella o brutta senza mai osare un giudizio che sia oltre.

8. Ci illudiamo di conoscere noi stessi come il nostro prossimo, quando ancora non abbiamo imparato a risolvere la sfinge che ci domanda: “E’ nata prima la gallina o l’uovo?” Qualche volta però la sfinge è subdola e ci pone la stessa domanda, con una diversa sfumatura: “E’ nato primo l’uovo o la gallina?”

9. I profeti, falsi o veri che fossero, da sempre hanno fatto paura all’umanità intera: ma non osiamo non dirli tali e li veneriamo. Siamo ancora profondamente barbari: venerandoli uccidiamo tutte le verità e le falsità che potrebbero aver detto.

10. L’amicizia è saper essere al di sopra del nostro proprio “essere”: solo abbandonando l’egoismo di amare il nostro prossimo come fosse la nostra controfigura, possiamo sperare d’aprire un dialogo sincero con il suo “essere”.

11. L’amore lontano fortifica le illusioni che siamo capaci d’amar d’un amore puro e sincero. L’amore vicino consolida la certezza che siamo incapaci d’amare. Lontananza e vicinanza sono due nemici.

12. Si teme la morte perché si teme di vivere sino in fondo la vita.

13. L’Anima è Corpo. Amare solo l’Anima riflette animo romantico. Amare solo il Corpo indica povertà d’animo.

14. Un grande uomo accetta d’essere anche una grande donna e non si dirà mai primadonna.

15. I luoghi comuni sono scheletri nell’armadio. Il coraggio è guardare nell’armadio e non il semplice sapere che c’è l’armadio, che ci sono gli scheletri.

16. Il poeta incapace di leggere un altro poeta semplicemente non è un poeta. Potrà gridare a mille poeti d’essere il migliore, ma della sua voce non resterà neanche l’eco.

17. Pensare troppo fa male: è un brutto vizio, un callo fumoso da estirpare dal cervello.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Deus Irae – Tra Sodoma e Gomorra (aforismi di Iannozzi Giuseppe) + promo ”L’ultimo segreto di Nietzsche” di Beppe Iannozzi (Cicorivolta edizioni)

  1. furbylla ha detto:

    la 10 mi piace tanto è verissima
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Vale a dire quella sull’amicizia. Ci avrei scommesso. 😉

    Bacione

    beppe

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