Meglio di Fred! 45 giri per te – di Iannozzi Giuseppe

Meglio di Fred!

45 giri per te

di Iannozzi Giuseppe

Fred

heartDedicate a tutte le sventole!

Il Lupo, l’Orso e l’Agnellino

Agnellino bello paffutello, ricciolino
con un campanellino d’oro al collo,
va’ per i campi al sole e sta’ lontano
dal lupo cattivo, dal suo manto nero
che l’innocenza bella non risparmia

Agnellino bello, scappa e bela più forte,
più forte che puoi se l’Animale del Diavolo
sul tuo cammino si dovesse presentare
con la bocca grande spalancata pronta
a far di te un sol boccone

Agnellino tenero tenerello, scappa veloce
e all’Orso Bruno nel bosco chiedi aiuto;
è grosso, brutto assai ma buono tanto, sai…!
Al lupo cattivo la schiena gli spezzerà,
per bene poi lo pelerà e della pelliccia
dono ti farà perché ti salvi contro l’inverno

Non temere, l’Orso uguale a eremita tibetano
Tante cose sa, e soprattutto ama ascoltare
il suono del gong e il tuo belare piccino
Da cent’anni almeno nel Bosco Oscuro riposa,
ma se sente il tuo belato nel vuoto lanciato
al volo accorre sposandoti in un abbraccio
come un Dio in tua difesa

Bambolina criminale

Giù le mani, sporcaccione! Lei è mia
L’ho comprata al mercato stamane
Se ne stava la bambolina sola soletta,
in un mucchio di peluche abbandonata
con una rosa al petto appuntata
e una canzoncina languida sulle labbra

Giù le mani, amico mio! Lei è mia
Non ha detto “no” quando l’ho pagata
e portata via al suo padrone per due lire
Lo vedi da te, è una criminale
Gli occhi ti mette addosso
e non sei più capace di dimenticare
che t’ha baciato con uno sguardo

Non fare il maleducato, dalle il fuoco
Lei è angelo criminale, femmina sexy,
alta gradazione alcolica che in strada
solleva i fischi alti dei maschi arrapati

Non allungare la mano o te la taglio,
non ci provare o ti faccio fare la fine
di tutti gli altri che c’hanno provato
E’ mia e il lettino lo divide con me,
con me solamente, ha un conto…
in sospeso e prima o poi mi farà fuori
E’ per questo che la amo così tanto

La amo alla follia, lei non perdona
E’ per questo che la amo così tanto
La amo in ginocchio in preghiera,
ma lei non perdona nemmeno me

Lei il mio peccato, la mia bambolina
La femmina che non ha bisogno di dire…
che non ti dice mai sì o no

Bastardissimo

La mia bambina dice che sono logorroico
Le rispondo che l’ho tirato lo sciacquone
Scoppia in una risata, si porta avanti
Madonnina bella, come sculetta lei
nessun’altra

La mia bambina dice che sono un pappagallo
La informo che sono di lei innamorato
Mi fulmina con un’occhiata, si ferma un momento
davanti a una vetrina ed indica proprio quello…
quel gioiello di diamanti che costa l’ira d’Iddio
E glielo compro

La mia bambina non vuole che la chiami
Ogni volta è un calcio dritto sugli stinchi
La mia bambina mi chiama bastardo,
e non contenta ci aggiunge il superlativo
L’accarezzo, cerco la sua boccuccia
Mi faccio del suo odore buono di bimba,
di bimba acqua e sapone
Ed è un altro calcio… ma nei coglioni

La poliziotta

La poliziotta, quella all’angolo, mi guarda male
Legata al fianco tiene una pistola mica male!
S’avvicina, proprio a me, sono già innamorato
Mi chiede i documenti, Dio, non ce li ho!
M’ammanetta, senza ritegno mi sbatte il muso
sul cofano della Cinquecento rossa, nuova
A momenti mi salta un dente e ‘na bestemmia

Qui in prigione, tra papponi puttane e governatori
non è il posto mio e glielo faccio notare… alla poliziotta…
glielo metto nero su bianco che sono un poeta
Le intimo di mettermi alla prova almeno una volta
E per due versi finisco in isolamento a piangere il buio
che ho di dentro sulla cacca di chi qui m’ha preceduto

32 dicembre

Non piangere, Bambolina
Gli amori hanno il volto tuo
C’è sempre un uomo
che per te si dispera

Non piangere, Bambolina
Il sole s’illumina del tuo sorriso
C’è sempre una femmina
che stira e lava i piatti
perché non è bella come te

Non piangere, non piangere
Questo trentun dicembre
metteremo su un disco bello,
di moda… di cinquanta anni fa
e in groppa alla mia 500 via…

Non piangere, tranquilla, su!
Bambolina infrangeremo le regole
prendendo sotto bastardi e scrittori
fermi a farsi seghe sulle strisce pedonali
Tireremo giù la Luna facendole i fari

Spareremo ai piccioni coi nostri baci
Bambolina, questo trentun dicembre
berremo in bicchieri di cristallo
champagne in gran quantità e lacrime…
lacrime di coccodrillo

Su, non piangere più, Bambolina
Si son già prosciugate le fontane,
quella di Trevi, le due in piazza Farnese,
la Barcaccia, quella dei tritoni
alla Bocca della Verità… persino le Tartarughe

Bambolina, non piangere più
Fa’ come me, bevi champagne
e spingi il cuore a tutta birra
Siamo già al trentadue dicembre
e tu ancora non ti sei rassegnata

Bambolina, è chiaro che ami me
Ti capisco,
anch’io mi sarei innamorato di me
Quel brutto ceffo che ti palpava…
Tutto finito, adesso è con Gesù

E tu sei con me, tu hai me
Legata al sedile accanto al mio
fai proprio una bella figura,
te lo assicuro, Bambolina…

Bambolina, Bambolina, Bambolina

Dovunque io e te

Se le stelle in cielo alte all’unisono esplodono
e quaggiù non c’è un solo raggio di luce,
un altro uomo è però sulla spiaggia a piedi nudi
che trema e prega per un amore che è e non è
Tutto quello che saremo è perché siamo stati

Puoi non credermi,
ma ognuno di noi ha una ferita
da curare che si porta dentro come un grido
tra qui e l’infinito

Se rimetto le mie mani nelle tue
Se ti penso sola come sei con me
tu piangi, e le onde che dal mare vengono
non bastano a lavar via questo sentimento

Puoi non credermi,
ma ognuno di noi ha un segreto
che si porta dentro per paura e solitudine
come una maledizione
da prima del peccato originale

Se il sole cade al di là della linea dell’orizzonte
rimaniamo soltanto io e te con le mani legate,
e le impronte sulla sabbia a inseguirci ovunque
domani noi andremo

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, Giornalista, scrittore, critico letterario
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