Roger Waters accusato di essere antisemita. Fanatismo religioso e ignoranza? – di Iannozzi Giuseppe

Roger Waters accusato di essere antisemita

Fanatismo religioso e ignoranza?

di Iannozzi Giuseppe

Grazie alla redazione di Roger Waters & Pink Floyd (La Corte dei Miracoli) per avermi fornito la versione originale della lettera di Roger Waters al Rabbi Cooper: http://pinkfloyd.lacortedeimiracoli.comg.i.

Roger Waters

Roger Waters

Roger Waters si difende dalle accuse d’essere antisemita: “Ho 3 specifici punti da chiarire:

1) Il suo uso dell’aggettivo “antisemita”.
Prima la dirigo verso un annuncio della ‘The Anti Defamation League’, un’organizzazione americana che ha come scopo di difendere le persone ebree e giudaiche da attacchi. Recentemente hanno detto:

‘Sebbene avremmo voluto che Mr.Waters avesse evitato di usare la stella di David, riteniamo che non ci sia nessun intento antisemita qui’.

Devo puntualizzare che nello show utilizzo inoltre il Crocifisso, la mezzaluna islamica, la falce e martello, il logo della Shell, il simbolo di McDonald, il segno del dollaro e lo stemma della Mercedes.

2) Odia-Ebrei? Ho parecchi amici stretti ebrei, tra i quali uno, coincidenza, è il nipote del fu Simon Wiesenthal. Sono orgoglioso di questa associazione; Simon Wiesenthal era un grand’uomo. Ho inoltre 2 nipoti che amo più della vita stessa, la cui madre, mia nuora, è ebrea e così, di conseguenza, mi viene detto che lo siano anche loro.

3) Nazista? Non solo mio padre, 2° Lieutenant Eric Fletcher Waters, morì in Italia il 18 Febbraio del 1944 combattendo i Nazisti, ma sono stato cresciuto in una Inghilterra post-bellica dove ricevetti la più puntigliosa istruzione riguardo al nazismo e su cui non mi furono risparmiati gli orrori dettagliati degli efferati crimini commessi in nome di quella più folle ideologia. Ricordo gli amici di mia madre, Claudette and Maria, ricordo I loro tatuaggi, erano sopravvissute, due fortunate.
Mia madre spese l’intero resto della vita coinvolta politicamente per essere sicura del futuro per i suoi figli e nipoti, ma di fatto che ogni bambino, nipote, bianco, nero, ateo, ebreo, latino, asiatico, mussulmano, hindu, buddista e altro, non avesse spade di Damocle nella forma di Credo Nazista che pendessero sulla loro testa.

Io, per quanto mi riguarda, al meglio che posso, ho continuato il percorso dei miei genitori. All’età di quasi 70 anni, nello spirito di mio Padre e mia Madre e di tutto ciò che hanno fatto, ho opposto resistenza al meglio che ho potuto in difesa di Signora Libertà”.

Roger Waters è stato suo malgrado costretto a difendersi perché nel suo spettacolo ha portato in scena un maiale di gomma con sopra la stella di David.

Il capo della comunità ebraica di Duesseldorf, Michael Szentei-Heise, replica: “Roger Waters è un incendiario delle idee, non può avere spazio nella nostra città e nel nostro paese, la Germania democratica e tollerante. L’insieme di quella scenografia evoca chiaramente messaggi e simboli della propaganda antisemita del nazionalsocialismo, ed è profondamente inquietante il solo pensare che tanta gente possa andare a ballare, sentir musica applaudire e divertirsi con la musica di Roger Waters affiancata da quei simboli antisemiti e razzisti”.

La comunità ebraica ha chiesto che il concerto di Roger Waters sia cancellato.

Siamo di fronte all’ennesimo caso di censura, una censura che, probabilmente, nasce dall’estrema ignoranza che purtroppo in molti hanno nei confronti dell’arte. Ma, soprattutto, siamo di fronte all’ennesima manifestazione di fanatismo (religioso). E, oggi come oggi, Israele è tutt’altro che una regione pacifista: Israele, a spron battuto, continua a portare avanti la politica degli insediamenti civili, registrando così notevoli tensioni con il mondo arabo. Nel 2013 ben 90 nuovi insediamenti a Beit El, nei pressi di Rāmallāh, città della Palestina nel centro della Cisgiordania, a nord di Gerusalemme. Dovremmo averne memoria, almeno noi spiriti liberi dovremmo proprio averne memoria.

Il testo originale della lettera di Roger Waters:

Dear Rabbi Cooper,

I hold your outburst to be inflammatory and un-helpful and would suggest it can only impede progress towards peace and understanding between people. It is also extremely insulting to me personally in that you accuse me of being ‘Anti Semitic’, ‘A Jew Hater’ and ‘Nazi Sympathizer’

I have three specific points to make:

1). Your use of the adjective “ANTI-SEMITIC”.

First I direct you to an announcement by ‘The Anti Defamation League’ an American organization, who’s declared aim is to defend Jewish people and Judaism from attack. They recently said.

“While we wish that Mr. Waters would have avoided using the Star of David, we believe there is no anti-Semitic intent here.”

I should point out that in the show, I also use the Crucifix, the Crescent and Star, the Hammer and Sickle, the Shell Oil Logo and The McDonald’s Sign, a Dollar Sign and a Mercedes sign.

2). JEW-HATING? I have many very close Jewish friends, one of whom, interestingly enough, is the nephew of the late Simon Wiesenthal. I am proud of that association; Simon Wiesenthal was a great man. Also I have two grandsons who, I love more than life itself, their Mother, my daughter in law, is Jewish and so, in consequence, I’m told, are they.

3). NAZI? Not only did my father, 2nd Lieutenant Eric Fletcher Waters, die in Italy on February 18th 1944 fighting the Nazis, but I was brought up in post war England where I received the most thorough education on the subject of Nazism and where I was spared no horrific detail of the heinous crimes committed in the name of that most foul ideology. I remember my mother’s friends Claudette and Maria, I remember their tattoos, they where survivors, two of the lucky ones.

My Mother spent the whole of the rest of her life, involved politically to make sure the future for her children and grandchildren, in fact for everyone’s children and grandchildren, black, white, Gentile, Jew, Latino, Asian, Muslim, Hindu, Buddhist, et al, had no Sword of Damocles in the form of the despised Nazi Creed hanging over their heads.

I for my part, as best I can, have continued along my parent’s path. At the age of nearly 70, in the spirit of my Father and Mother and all they did, I have stood my ground, as best I can, in defense of Mistress Liberty.

The Wall Show, so lamely attacked by you, is many things. It is thoughtful, life affirming, ecumenical, humane, loving, anti war, anti colonial, pro universal access to the law, pro liberty, pro collaboration, pro dialogue, pro peace, anti authoritarian, anti fascist, anti apartheid, anti dogma, international in spirit, musical and satirical.

It is not.

ANTI-SEMITIC or PRO NAZI

I have often come under attack by the pro Israel lobby because of my support for BDS, (Boycott, Divestment and Sanctions) which I won’t go into here, anyone interested can access a speech I made at The United Nations on the 29th November last year.

However I will say this, in a functioning theocracy it is almost inevitable that the symbol of the religion becomes confused with the symbol of the state, in this case the State of Israel, a state that operates Apartheid both within its own borders and also in the territories it has occupied and colonized since 1967.

Like it or not, the Star of David represents Israel and its policies and is legitimately subject to any and all forms of non violent protest. To peacefully protest against Israel’s racist domestic and foreign policies is NOT ANTI-SEMITIC. Your contention that because I criticize the Policies of the Israeli government I should be lumped in with the Muslim Brotherhood is risible, and again a personal affront. I have spent my whole adult life advocating separation of church and state.

At every Wall Show I invite 20 vets from whatever country we are in backstage at half time to meet, exchange handshakes and good wishes and mementos. At one show, a year or so ago, an older vet, Vietnam era, at a guess, blocked my exit, he put out his hand which I took, he did not let go, he looked me in the eyes and he said ” Your Father would be proud of you.”

Tears burn my eyes.

The Wall is reaching out to you and all the other Rabbi Cooper’s out there.

Come to the show!

Love
Roger

P.S.: For the sake of some perspective. The inflatable pig that so offended young Alon has appeared at every Wall Show since September 2010, some 193 shows, yours is the first complaint. Also the pig in question represents evil, and more specifically the evil of errant government. We make a gift of this symbol of repression to the audience at the end of every show and the people always do the right thing. They destroy it.


Caro Rabbi Cooper,

ritengo che il suo scatto d’ira sia infiammatorio e non d’aiuto e suggerirei che impedisce ogni progresso verso la pace e la comprensione tra i popoli. E’ inoltre estremamente offensivo personalmente nei miei confronti, in quanto mi accusa di essere
“antisemita”, “un odia-ebrei”, un “Simpatizzante nazista”.

Ho 3 specifici punti da chiarire:

1) Il suo uso dell’aggettivo “antisemita”.
Prima la dirigo verso un annuncio della ‘The Anti Defamation League’, un’organizzazione americana che ha come scopo di difendere le persone ebree e giudaiche da attacchi. Recentemente hanno detto:

“Sebbene avremmo voluto che Mr.Waters avesse evitato di usare la stella di David, riteniamo che non ci sia nessun intento antisemita qui”.

Devo puntualizzare che nello show utilizzo inoltre il Crocifisso, la mezzaluna islamica, la falce e martello, il logo della Shell, il simbolo di McDonald, il segno del dollaro e lo stemma della Mercedes.

2) Odia-Ebrei? Ho parecchi amici stretti ebrei, tra i quali uno, coincidenza, è il nipote del fu Simon Wiesenthal. Sono orgoglioso di questa associazione; Simon Wiesenthal era un grand’uomo. Ho inoltre 2 nipoti che amo più della vita stessa, la cui madre, mia nuora, è ebrea e così, di conseguenza, mi viene detto che lo siano anche loro.

3) Nazista? Non solo mio padre, 2° Lieutenant Eric Fletcher Waters, morì in Italia il 18 Febbraio del 1944 combattendo i Nazisti, ma sono stato cresciuto in una Inghilterra post-bellica dove ricevetti la più puntigliosa istruzione riguardo al nazismo e su cui non mi furono risparmiati gli orrori dettagliati degli efferati crimini commessi in nome di quella più folle ideologia. Ricordo gli amici di mia madre, Claudette and Maria, ricordo I loro tatuaggi, erano sopravvissute, due fortunate.
Mia madre spese l’intero resto della vita coinvolta politicamente per essere sicura del futuro per i suoi figli e nipoti, ma di fatto che ogni bambino, nipote, bianco, nero, ateo, ebreo, latino, asiatico, mussulmano, hindu, buddista e altro, non avesse spade di Damocle nella forma di Credo Nazista che pendessero sulla loro testa.

Io, per quanto mi riguarda, al meglio che posso, ho continuato il percorso dei miei genitori. All’età di quasi 70 anni, nello spirito di mio Padre e mia Madre e di tutto ciò che hanno fatto, ho opposto resistenza al meglio che ho potuto in difesa di Signora Libertà.

Lo Show di The Wall, così superficialmente attaccato da Voi, è molte cose. E’ profondo, a favore della vita, ecumenico, umano, amorevole, contro la guerra, anticolonialista, a favore dell’accesso universale alle leggi, pro libertà, pro dialogo, pro pace, antiautoritario, antifascista, anti apartheid, anti dogma, internazionale di spirito, musicale e satirico.
Non è.
ANTISEMITA o PRO NAZISMO

Sono spesso stato attaccato dalle lobby pro-Israeliane per il mio supporto al BDS (Boicotta, Disinvesti e Sanziona), nel quale non mi dilungherò, ognuno interessato può accedere al discorso che ho tenuto alle Nazioni Unite il 29 Novembre scorso.

Comunque dirò questo, in una teocrazia funzionante è quasi inevitabile che il simbolo della religione venga confuso col simbolo di uno stato, in questo caso lo stato di Israele, uno stato che opera l’ Apartheid sia all’interno che all’esterno dei propri territori, occupando e colonizzando dal 1967.

Che piaccia o no, la Stella di David rappresenta Israele e la sua politica ed è legittimamente soggetta a tutte le forme di protesta non violente. Protestare pacificamente contro la politica razzista interna ed esterna NON E’ ANTISEMITISMO. Il vostro disappunto secondo il quale poiché io critico il governo Israeliano dovrei affiliarmi con la comunità musulmana è risibile, e per di più un affronto personale. Ho speso la mia vita adulta a sostenere la distanza tra chiesa e stato.

Ad ogni show di The Wall invito 20 veterani di qualsiasi nazione ci troviamo in quel momento, e a metà concerto ci incontriamo, ci diamo strette di mano e ci auguriamo un buon futuro e ci lasciamo ricordi. Ad uno show, un anno fa o giù di lì, un anziano veterano dell’era del Vietnam ad occhio e croce, mi ha bloccato la strada e mi ha porto la mano; io l’ho presa, ma lui non la lasciava andare, mi ha guardato negli occhi e ha detto “Tuo padre sarebbe fiero di te”.

Le lacrime mi bruciano negli occhi.

Il Muro sta raggiungendo Voi e tutti gli altri Rabbi Cooper che sono lì fuori.

Venite allo show!

Con amore,
Roger

P.S.: per dovere di prospettiva: il maiale gonfiabile che ha tanto offeso il giovane Alon è apparso in ogni show dal settembre 2010, qualcosa come 193 show fa, e questa è la prima lamentela. Inoltre il maiale in questione rappresenta il male, più specificamente il male di un governo corrotto. Facciamo dono di questo simbolo di repressione alla gente alla fine dello show, e la gente fa sempre la cosa giusta. Lo distruggono.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a Roger Waters accusato di essere antisemita. Fanatismo religioso e ignoranza? – di Iannozzi Giuseppe

  1. zoon ha detto:

    oh sì, chi conosce waters sa che non c’è bisogno di commentare le stronzate che vanno blaterando questi fanatici…

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    La notizia non meriterebbe nemmeno di essere portata al pubblico, ma giacché l’ignoranza regna sovrana e sulla ignoranza i maiali ci sguazzano felici, allora è giusto dire che cosa è in realtà oggi Israele e come si comporta, non di certo in maniera pacifista. E’ vero semmai il contrario. Uno degli stati più belligeranti e oggi pericolosi al mondo con la loro invadenza.

    Nessuno qui nega l’Olocausto e nessuno qui nega il dolore delle vittime, dei sopravvissuti ai campi di concentramento, e a loro va tutto il rispetto e tutta l’umana pietà possibile. Non è però possibile non condannare l’ignoranza e un fanatismo, che per fortuna non è diffuso in tutto in tutto il popolo di Israele e tra gli Ebrei.

    Chi conosce Roger Waters sa bene che Roger è una vita intera che si adopera per cause umanitarie, per denunciare le dittature, gli orrori delle guerre, di tutte le guerre. Accusarlo di antisemitismo è fuori di ogni logica. Chi conosce i Pink Floyd, il più grande gruppo rock del mondo, sa bene quante e quante battaglie sociali hanno portato avanti attraverso l’arte e la musica. I loro concerti, DA SEMPRE, sono stati costellati di simboli, di simboli di accusa, ora la falce e il martello, logo di tante multinazionali, croci cristiane e non… Solo chi ignorante all’ennesimo grado non lo sa o vuol far finta di non saperlo, per creare uno scandalo che IN REALTA’ non c’è. Chi scrive certi pezzulli del cazzo dovrebbe informarsi, come minimo. E se non è in grado di informarsi, esiste comunque l’enciclopedia libera, Wikipedia, dove raccogliere informazioni minime per un articolo che non sia fazioso, che non sia mero gossip di bassa bassissima lega.

    Là dove l’informazione, la falsa informazione, fa point blank, è giusto un atto di controinformazione per restituire il VERO alla VERITA’.

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  3. La frase “Che volete da me… [ eccetera ]” non è mai stata proferita da Roger Waters, ed è un’invenzione del giornalista Andrea Tarquini di Repubblica probabilmente per spingere l’opinione pubblica verso il pensiero filo-sionista verso cui si è dimostrato spesso incline.

    La vera risposta (molto lunga) si trova sul profilo di Waters su Facebook, e la trovate tradotta qui:
    http://pinkfloyd.lacortedeimiracoli.com/interview.php?interview_ID=23

    Comunque estrarre il simbolo del maiale dal contenuto dell’opera The Wall ne fa perdere di vista il significato.
    Un po’ come dire che Shindler’s List è un film filo-nazista perchè vi appaiono molte svastiche.

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Lo immaginavo, caro Stefano e ti ringrazio per aver dato il link al messaggio originale di Roger Waters, che mi permetto di portare anche qui, nella sua interezza, ovviamente indicando il link e la fonte, questo affinché ci sia la massima chiarezza sulle intenzioni di Roger Waters.

    Che il giornalismo italiano manchi di affidabilità è un dato di fatto purtroppo. Non che all’estero alcuni giornali non siano meno faziosi, ma l’Italia è l’impero della faziosità.

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