“Ariel (delitto a Sestri Levante)” di Lucio Figini. Le sognanti fantasie dark di Neil Gaiman e il realismo magico di Jonathan Carroll – di Iannozzi Giuseppe

Ariel (delitto a Sestri Levante)

LUCIO FIGINI

Le sognanti fantasie dark di Neil Gaiman
e il realismo magico di Jonathan Carroll
in un romanzo spettacolare

di Iannozzi Giuseppe

Ariel - Lucio Figini

Ariel – Lucio Figini

© 2013 in copertina, “Time”, acrilico e collage su carta, by Andrea Tarli

cicorivolta dance

Ariel (delitto a Sestri Levante): è questo l’atto conclusivo della trilogia di Lucio Figini, che si compone di tre storie: La discendenza dell’acqua, Sopravvivere a un angelo e Ariel (delitto a Sestri Levante).

In Ariel (delitto a Sestri Levante), Ariel, una giovane maestra delle scuole elementari, s’improvvisa detective, dopo l’uccisione del dottor Beltrami. Beltrami era un personaggio ben conosciuto a Sestri Levante, un uomo rispettato seppur di carattere schivo. Forte del suo impegno nel recupero di persone disadattate presso un clinica psichiatrica, la sua vita parrebbe non annoverare tracce d’un passato oscuro. Il dottor Sgaravatti Marino, che dice d’esser stato il suo migliore amico nonché intimo collega di lavoro, viene presto interrogato dal commissario Michele Giacoboni, che cerca di capire cosa si potrebbe nascondere dietro all’assassinio del dottor Beltrami. Perché è stato ucciso? Non è stato un tentativo di furto né un suicidio, di questo Michele ne è certo, e ancor più sicura ne è Ariel, l’amica che accompagna il commissario. Beltrami è stato fatto fuori con un’iniezione letale. Ariel sente forte il dovere di aiutare Michele, per aiutare sé stessa anche. Non sa spiegarselo, non in maniera razionale, percepisce però che dietro la morte di Beltrami si nasconde qualche cosa di grosso.
Ariel ricorda poco del suo passato. Non sa chi siano i suoi genitori. Ariel è stata salvata, parecchi anni or sono, da Francesco. Per salvarla Francesco ha perso la vita. Ma Ariel nella sua testa sente la voce di Francesco. Francesco è vivo, in un’altra dimensione e dal luogo in cui si trova riesce a vedere, almeno in parte, quello che sta accadendo sulla Terra, può così consigliare Ariel e aiutarla a evitare i pericoli. Ariel ricorda bene Francesco, il gigante buono che ha sacrificato sé stesso per tirarla fuori da una situazione a dir poco ingarbugliata. La storia di Ariel, di come Ariel ancora bambina è stata salvata da Francesco la si può leggere ne La discendenza dell’acqua.

In Ariel (delitto a Sestri Levante) incontriamo invece Ariel che è una giovane maestra, con pochi amici: ma Michele le è entrato nel cuore perché le ricorda Francesco. Ariel sa di dover stare dietro al caso dell’assassinio di Beltrami. Lo sa punto e basta. Nonostante Michele tenti di tenerla lontana dai pericoli dell’indagine in corso, Ariel è una gran testa dura. Anche Francesco, dalla dimensione dove ora si trova, la invita più e più volte a fare molta attenzione. Ariel accetta e non accetta i consigli, perché sa che se riuscirà a svelare il mistero che si cela dietro la morte del dottore, allora, forse, scoprirà anche chi è lei, da dove viene e chi sono i suoi genitori e se sono ancora in vita, e, non da ultimo, perché l’hanno abbandonata.
Michele è preoccupato per Ariel. In un primo momento lascia che la ragazza lo accompagni, quando però intuisce che dietro la morte di Beltrami potrebbe nascondersi un gran brutto affare, non vuole che Ariel rischi la sua vita. Non può permettersi di perderla, perché Michele la ama come non ha mai amato nessun’altra.
Ariel ha un dono, un dono particolare: riesce a cogliere le sensazioni, i sentimenti delle persone che le sono davanti, non di tutte ma di molte sì.

In occasione dell’uscita di Sopravvivere a un angelo, Lucio Figini nell’intervista ha spiegato che il romanzo “può essere letto a più livelli, per alcuni è una semplice storia di azione, fantasy o fantascienza che dir si voglia, per altri una fiaba metropolitana, un mistery, un noir, per altri ancora (e sono i lettori che prediligo) una storia “visionaria”, dove la ricerca antropologica dello spirito umano (o come tu hai ben detto “la psiche”) va a braccetto con un personale approccio sociologico”.

I tre romanzi di Lucio Figini si possono leggere seguendo l’ordine di pubblicazione, ma anche in maniera non sequenziale: seppur legati da un fil rouge, siamo di fronte a delle vere e proprie storie compiute, ognuna delle quali indaga lo spirito umano in maniera innovativa e mai pretenziosa.

Ariel (delitto a Sestri Levante) è un noir, ma è anche un giallo e un thriller, non è però uno di quei romanzetti scritti a tavolino e che fanno largo abuso di stereotipi fin troppo riconoscibili e ridicoli. Lucio Figini non si limita a portare sulla pagina un romanzo di genere, l’autore difatti indaga nella psiche umana più ascosa e non spiegabile con i soli mezzi della razionalità; con abile maestria, psicologia metafisica e visionarietà si amalgamano per dar vita a una storia che va al di là, che non accetta facili etichette di comodo. Lucio Figini mischia, con estrema scorrevolezza, elementi fantastici e non, per consegnare al lettore un romanzo che accoglie le sognanti fantasie dark di Neil Gaiman e il realismo magico di Jonathan Carroll.

Leggi l’intervista a tutto campo di Iannozzi Giuseppe a Lucio Figini sul sito Cicorivolta edizioni

Leggi dei brani tratti da Ariel (delitto a Sestri Levante) di Lucio Figini sul sito Cicorivolta edizioni

Lucio Figini

Lucio Figini

Lucio Figini, classe 1971, conseguita la laurea in Educazione Professionale, lavora da sedici anni in ambito psichiatrico e socio educativo.
È sposato con Claudia e padre della splendida Giada.

Ha pubblicato “Essere sotto le parole” (Montedit, poesie, 2001), “Autobiografia di uno sconosciuto” (Arduino Sacco Editore, 2009) e, da Cicorivolta, la trilogia La discendenza dell’acqua(2011), Sopravvivere a un Angelo (2012) e, appunto, “Ariel (delitto a Sestri Levante)”.

Ariel (delitto a Sestri Levante)Lucio FiginiCicorivolta edizioni – collana i quaderni di Cico – ISBN 978-88-97424-73-4 – pagine 160 – € 12,00

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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