Famiglia Cristiana si schiera: “No a salvacondotto per Berlusconi”: «Non si può pretendere dal Colle un segnale o un ‘salvacondotto’ che minano l’uguaglianza di tutti i cittadini»

Famiglia Cristiana si schiera: “No
a salvacondotto per Berlusconi”

«Non si può pretendere dal Colle un segnale o un ‘salvacondotto’ che minano l’uguaglianza di tutti i cittadini».

a cura di Iannozzi Giuseppe

don Antonio Sciortino

don Antonio Sciortino

Il direttore di Famiglia Cristiana, Antonio Sciortino: «Non si può pretendere dal Colle un segnale o un ‘salvacondotto’ che minano l’uguaglianza di tutti i cittadini. Ne andrebbero di mezzo la credibilità e,ancor più, il prestigio di un presidente amato e stimato da tutti per essere stato, in questi turbolenti anni, un vero baluardo delle istituzioni e della democrazia in Italia».

«Il governo Letta – come hanno detto i suoi fautori – è nato grazie alla responsabilità dei partiti e per il bene del Paese. Alle parole, però, non sono seguiti i fatti a favore dei giovani disoccupati, delle famiglie sempre più povere e dei lavoratori in difficoltà. Abbiamo assistito, invece, a un insopportabile stillicidio di continui ricatti e minacce, senza badare alla gravissima emergenza economica, che tale resta nonostante qualche timido segnale di ripresa all’orizzonte. Così, ogni pretesto è buono per far cadere il governo Letta: prima l’Imu sulla casa e ora l’agibilità politica di Berlusconi dopo una condanna in terzo grado per evasione fiscale. Chi dovesse assumersi la responsabilità di immediate elezioni, lasciando il Paese senza governo e in balia di una rissosa campagna elettorale, per salvaguardare interessi di parte o personali, farebbe un pericoloso gioco d’azzardo che porterà solo caos e macerie per tutti. Non ci saranno né vincitori né vinti. Il Paese sarà, ancor più, in un pericoloso stallo, senza vie d’uscita, grazie al vergognoso “porcellum” che, da anni, paralizza la politica italiana. Al momento, l’innaturale governo Letta non ha alternative, è una strada obbligata dalle circostanze. Comunque, un’opportunità da sfruttare al meglio. Quindi, più che continuare a scansare trame e intrighi per “tirare a campare”, sarebbe bene che il “temporeggiatore” Letta spingesse l’acceleratore su alcuni provvedimenti necessari per il bene di tutti, fino alla guida italiana del semestre europeo, per evitare al Paese ulteriore discredito internazionale. Per poi dare la parola ai cittadini con una nuova legge elettorale».

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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