13 pallottole da spuntare. Poesie di Iannozzi Giuseppe

13 pallottole da spuntare

di Iannozzi Giuseppe

Il Buono Il Brutto Il Cattivo

0.

Più peggio d’ogni riconosciuta deficienza
c’è solo la debolezza d’esser al mondo
per metter sul piatto la lingua
in cortili d’orfanotrofi, brefotrofi e manicomi,
in ginocchio in oratori, sedi di partito e vespasiani
Come allo Stadio, come allo Stadio che si urla
Che ci si ammazza in nome di Dio e di Stalin

I.

L’amore quando c’è
non ti chiede chi sei te
o il tuo lui chi è
Solo ti porta con sé

II.

Due anni interi,
due per questa finestra aperta
Così tanto ho atteso
che tornassi ad affacciarti
E per questo oggi
io lo spero
con tutto il cuore
che ancor tu sia
tutta ricci e capricci

III.

Raro privilegio
esser odiati con sincerità
Raro sì, molto, oggi
Oggi tutti si è malati
di bontà pietà carità
D’una bocca di pirite

IV.

Fortuna
che ti dicevi sereno
Torno qui
e trovo un mare nero,
più di quello cantato da Battisti
tanto tanto tempo fa
Ma erano altri giorni
quando lui lo cantava;
e noi giovani la testa altrove
persa in cose ben più importanti:
una felicità divina fatta di niente
e per questo così importante
Poi, crescendo,
in un niente se n’è volata via
cadendo a precipizio:
giusto una farfalla amputata delle ali
E nel cuore nemmeno la speranza
che domani un giovane bruco
ci meraviglierà

V.

E’ l’alba o il tramonto?
Quando smonto
da questo giorno
mi sento dolorante,
le ossa peste
e il volto nelle occhiaie
Non rimane granché di me:
la polvere sulla tuta da lavoro,
una fede al dito
a ricordarmi chi più non c’è,
e l’orizzonte in cui affondare
cercando di capire
Ma non si può capire

VI.

Avete il volto triste
quasi vi aspettiate
l’arrivo dell’inverno
o d’un treno su morte rotaie
Eppure state insieme
legati
in un intimo abbraccio

Poi domani si vedrà
in che maniera arriverà

VII.

Guardiamoci intorno:
i millantati eroi militanti
son tutti finiti male,
quasi mai all’ospedale
o in una bella cassa di mogano…
Le loro facce di zoticoni coglioni
stanno in prima di copertina
a sparar avvertenze e sentenze,
a condannare chiunque gli dica contro
perché sì, è evidente
che si son venduti
per un tozzo di pane appena

VIII.

Come bruciano le stelle
voi umani non lo potete sapere
Eppure vi beate
quando esse v’illuminano
anche solo per un istante

IX.

Si ama soltanto tutto quello che può essere rovinato in un tempo minimo
per consegnarlo a un minimo storico.
Si ama soltanto tutto quello che non è a portata di mano: ci muove la smania
di distruggere ogni cosa che è da noi lontana.
Si ama soltanto se il tornaconto è conio d’odio.

Se qualcuno uno schiaffo sulla mia guancia, il minimo che il diavolo mi consiglia
almeno il doppio per tutt’e due le guance del marrano che ha osato portare
con la sua mano l’offesa.

Non siamo fatti per il perdono. Il massimo che ci è consentito è di dimenticare.

Non mi domandare chi sono o non sono, me l’hanno già chiesto in molti prima di te
e di nessuno ricordo più il nome né il viso.

X.

Santi nelle intenzioni
Diavoli nelle azioni
Umani nella morte

Già! Architetti d’un Tutto
che si riduce a un bel Niente

XI.

Qualcosa poi rimane fra i denti
Un bruscolo si dà da fare
nelle vuote orbite a fissare lo spazio
Essere o non essere?
Si torna poi a giocare a palla
e ruzzola la testa da un angolo
a un altro, più ridicola che oscena

XII.

Nasci vivi muori con la dignità d’un pagliaccio
Piegato a novanta per andare incontro al palinsesto,
al pubblico plaudente di destra di sinistra di centro
E tutti in attesa di mettere sul palco il piede;
e giusto un solletico d’abitudine lungo la schiena

XIII.

E’ commovente
per la grandezza
che esprime
E’ bello, è bello sì
Penso però
a tutti quelli
che l’hanno dovuto
tirar su dal niente:
quattro minareti
per una donna amata
morta di parto
tra cielo e terra
Ma mai dimenticata

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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5 risposte a 13 pallottole da spuntare. Poesie di Iannozzi Giuseppe

  1. Carlos Benito ha detto:

    caro beppe il carnevale del mondo inganna tanto
    la vita è breve mascherate; Qui si impara a ridere con le lacrime,
    e anche a piangere con le risate. un forte abbraccio tu amico Carlo

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  2. furbylla ha detto:

    mi piacque allora mi piace ora
    cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Bene, il giudizio non è cambiato.
    Però non ti sei accorta (forse) che le ho apportato degli accorgimenti stilistici. 😉

    Bacione

    beppe

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  4. furbylla ha detto:

    Beppe amico mio non chiedere troppo alla mia memoria 🙂
    bacione
    cinzia

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    D’accordo, hai ragione, non posso chiederti di ricordare pure le differenze stilistiche.

    Bacione a te, Mamma Orsa

    beppe

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