Questo mondo creato (poesie ungarettiane) di Iannozzi Giuseppe

Questo mondo creato

(poesie ungarettiane)

di Iannozzi Giuseppe

Ungaretti

Ungaretti

IN QUESTO MONDO CREATO

Giorni pavidi
in questo mondo creato
negli avanzi
di chi ci ha condannato
comandato
morto fiato
in petto.

BORDELLO

Oh, Amore Bello,
non così bello,
solo s’ama
il m’ama non m’ama
come in un bordello
mentre la terra
in guerra!

NEL VENTRE

Giovani
sol prima
che la baionetta
nel ventre fratello
affondata.

MACERIE

La strada solita
devastata,
il ponte in due
piegato,
le case tutte
abbattute:
macerie s’ergono
al posto degli uomini.

LO SBAGLIO

Nello sbadiglio
prigione è lo sbaglio,
l’uomo che di sé
si prepara a sognare.

VIVI O MORTI

Vivi o morti
tutti insieme a casa:
che senso ha
questo insieme?
Dove l’ultimo respiro
anche Dio è morto
insieme ai morti.

BATTAGLIA

All’amore abbiamo fatto.
Fu morire
sul campo di battaglia.

SANGUE

In un fango
di sangue
sono caduto
prima del peso
dell’affanno
nel petto costretto.

AL POETA

Al poeta
non domandare
se la poesia poesia,
quale il significato.

Al poeta
non chiedere
chi è.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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