Piani d’incontro (poesie ed eros illustrate da Valeria Chatterly Rosenkreuz) – di Iannozzi Giuseppe

Piani d’incontro

di Iannozzi Giuseppe

In the violet garden by Chatterly

In the violet garden by Chatterly

In the violet Garden è Opera originale di Valeria Chatterly Rosenkreuz

ALTRI PIANI D’INCONTRO

a Valeria Chatterly Rosenkreuz

In questo giardino
di viola tinto
si spande musica
di violino.

Incontro pallida luce
e una bianca civetta,
e la mia gemella
sepolta nell’ombra
d’un ombrello.

Trovo tutto l’amore
che c’è
in una fiala di veleno.

Ritrovo tutto il dolore
che c’è
in una nota di violino.

Incontro l’anima
che sono
in un altro piano
d’incontro.

DA TE A TE

Ti forgio piano,
siedo al piano,
scendo al piano
di sotto:
una rosa raccolta
sciupata nel cammino
che da te a te
mi dovrebbe condurre.

Ogni dominio
t’appartiene;
a me solo il gusto
d’amare questo
salire, questo
scendere in te.

DESIDERIO BAMBINO

E il desiderio si risvegliò
stordito;
scoprì d’esser uomo
il bambino,
e che il pianto aveva lasciato
occhi cisposi.
Desiderò di non desiderare più
alcunché;
ma nettandosi gli occhi
ebbe presto
contezza
che non era vero
e che ancora desiderava
spossatezza.

VICINI E LONTANI

Qui siamo,
ci corteggia la luna
e il sole fa il resto
nell’ombra,
mentre complici amiamo
della vita il meglio.

E lontano,
lontano
il canto delle sirene
non ci illuderà
che non è vero
questo amore
che è per due:
due astri pulsanti
i cuori nei baci
colmi di ansanti
attimi insieme
condivisi.

LIMPIDEZZA DI CRISTALLO

Questa mia fragilità,
questo modo di credermi
limpido cristallo,
mi ha portata a pensare
che la vita è la vita in cui
credi e non un’altra.
Questa strada intrapresa
è stata un’impresa.
Ma ora posso sorridere
di me,
perché nonostante tutto
ce l’ho fatta
a raggiungere l’apparenza
della limpidezza
prima di me stessa.

RAGNATELA

Abbandono
la speranza,
il cuore no:
abbandono
tutto me stesso,
l’anima no.
Per questo amore
nato e cresciuto
e morto
fra le tue braccia.

Sono qui,
un pezzetto di cielo
ma nuvoloso.
Sono qui,
un passo di danza,
ma inciampato.
Sono qui per te,
mio Eterno Dolore
di Speranza.

Come
una ragnatela finita
e sfinita
nella sua stessa trappola,
ancora ti domanderò
dove,
dove hai lasciato
quel tuo pezzettino di cuore
che faceva zucchero
il sale della ragnatela
e delle sue trame.
Del tuo amore.

SE PIOGGIA VIENE

Se pioggia viene,
allora il cielo
conosce le sue lagrime
non il valore però
di quelle di noi mortali,
anime qui raccolte
a bagnarci.

Se sprimaccio l’anima
in un cuscino
e tutto lo bagno
ma di nascosto,
non significa
che non ami la vita.
E’ che
preferisco sognare,
lasciar piovere in me
felicità.

Niente di strano
se stasera spegnerò
la luce sul comodino
per accendere
quella che è mia,
che è in me.

IMMORTALE

ad Arthur Rimbaud

“Ma pensa!”
si disse il poeta,
scomposto,
affascinato,
di fronte all’immagine
di sé
nelle parole contenuta.

Smise la penna
e la sua pena
nell’attimo preciso
che osò pensare
d’esser immortale.

AI MIEI PIEDI!

Cadranno pure
le donne
ai miei piedi!
Ma quanto di più
preferirei
cader io
nelle loro gonne
senza dover sempre
capire quando
il se
e il ma.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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7 risposte a Piani d’incontro (poesie ed eros illustrate da Valeria Chatterly Rosenkreuz) – di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    non credo sian nuove dopo il comm che mi hailasciato in un precedete post qui da te. ammetto non le ricordo come dico che son belle mi piace specialmente immortale. ora però mi devi fare un post dove possa scrivere” no queste no” 😉
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E difatti non lo sono, risalgono al 2004, pensa un po’ tu. Forse a quel tempo non mi seguivi ancora. 😉 Sono tra le prime che misi in rete e che entrarono a far parte del mio archivio.

    Le ho ripescate perché rileggendole le ho trovate belle. Sì, è passato quasi un decennio ma mi danno ancora emozioni, questo significa, almeno per me, che sono buone.

    Che significa “ora però mi devi fare un post dove possa scrivere” no queste no””?

    Spiegati meglio, Cinzietta.

    bacione

    beppe

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  3. furbylla ha detto:

    era una battuta :). Ultimamente pubblichi sempre poesie che mi piacciono va beh la maggior parte delle tue poesie mi piacciono si sa sarebbe ora ne pubblicassi qualcuna di quelle che non sono “nel mio stile” 😉 su su ragazzo devi imparare a dedurre ahaha
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ah ecco, ora è chiaro.
    Ma se vuoi delle poesie dove tu possa dire che non ti piacciono ci sono già:

    https://iannozzigiuseppe.wordpress.com/2013/06/06/iannozzi-giuseppe-beat-generation-poesie-sulla-strada/

    Non le hai degnate neanche d’uno sguardo, quindi queste sicuro che non ti piaceranno.

    Io devo imparare a dedurre?
    Con te è impossibile. Riesco a capire molto meglio il mio nipotino con il suo “ghé ghé ghé”. ^__^

    Smaaackkk

    beppe

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  5. Giovanna Sardo ha detto:

    SE PIOGGIA VIENE bella

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  6. furbylla ha detto:

    bugia bugia bugia la tua ahaha ho messo “il mi piace” quindi non è vero che non le ho degnate di uno sguardo . le ho lette. poi non sono “il tipo” che mi entusiasmano vero ma manco mi spiacciono. una via di mezzo va ahahah il ghe ghe ghe di Tommaso è più comprensibile di ciò che io scrivo? questa è una mazzata ahahaha
    buona domenica Beppaccio
    cinza

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  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Bugia a metà. 😉
    Hai messo il “mi piace”, però è vero che sono una via di mezzo. ^_^ Lo sapevo lo sapevo lo sapevo…

    Al mio nipotino quando fa “ghe ghe ghe” lo capisco al volo, con te invece devo pensarci su un po’ di volte e poi mi viene l’emicrania. AH AH AH

    buondì, mamma Orsa

    beppaccio

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