Doppio incidente (racconto) – di Iannozzi Giuseppe

Doppio incidente

di Iannozzi Giuseppe

boxeursAttraversò la strada in tutta fretta e fu preso sotto da un’auto. Non aveva gettato una sola occhiata al semaforo.
Rimase a terra per qualche secondo, poi si tirò su in piedi grugnendo.
Un uomo, grande e grosso, uscì dalla sua Audi A4. Imbufalito si fece subito dappresso al tizio che aveva investito.
I due vennero alle mani.

Un capannello di curiosi rimase a godersi lo spettacolo, non capitava difatti tutti i giorni che due energumeni se le suonassero di santa ragione. I bambini erano i più divertiti: c’era chi tifava per l’uno e chi per l’altro.
I pugni volavano veloci e precisi, quasi sempre al volto.
I due contendenti pareva fossero uguali per forza e carattere.
L’incidente aveva inciso poco o niente sul loro spirito battagliero.
Con il volto tumefatto, nessuno dei due intendeva gettare la spugna. Grugnivano e la gente si divertiva proprio come a un incontro di boxe.
Un pugno raggiunge alla tempia uno dei due, che cadde a terra senza un lamento.
Immobile.
Era chiaro che era morto sul colpo.
Lo spettacolo era finito. Alla fine qualcuno aveva chiamato il 113.
Quello che era stato preso sotto dall’Audi A4 scosse il capo mentre gli venivano messe le manette ai polsi.

A breve L’ultimo segreto di Nietzsche

L_ULTIMO_SEGRETO_DI_NIETZSCHE

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
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6 risposte a Doppio incidente (racconto) – di Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    sembra lo spaccato di vita quotidiana ormai….
    buongiorno
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Esatto.
    Con questi racconti brevi che non portano alcun giudizio morale o etico, vorrei evidenziare la decadenza del nostro tempo storico.

    buondì

    beppe

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  3. lauraetlory ha detto:

    Giusto ieri a San Basilio, a Roma. Incidente. Un diciottenne esce dall’auto con un coltello, colpisce l’altro automobilista al volto. Il padre del ferito scende dall’auto con pistola. La punta alla nuca del diciottenne e lo giustizia lì. La folla lo vuole linciare perché il diciottenne accoltellatore era un bravo ragazzo, tanto educato.

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  4. Felice Muolo ha detto:

    @Beppino (come ti chiama mia figlia) correggi freso con preso, prima riga del raccontino.
    @lauraetlory: complimenti per “il diciottenne accoltellatore era un bravo ragazzo, tanto educato.” Mi hai fatto schiattare dalle risa. Anche se c’era da piangere.

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Felicino, grazie. Sei proprio un Tesoro. 😉

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Giuro che non ne sapevo niente. E’ un raccontino che ho scritto al volo.

    Pare che l’immaginazione non serva più a tanto: i delitti vengono commessi in maniera ben più truce. 😦

    beppe

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