Io giornalista terrorista perché non difendo la memoria dell’estremista fascista Venner – di Iannozzi Giuseppe

Io giornalista terrorista perché non difendo
la memoria dell’estremista fascista Venner

di Iannozzi Giuseppe

Per aver scritto questo in merito a Dominique Venner, uno che si firma Andrea – un nickname quasi certamente falso -, mi accusa di essere un “giornalista terrorista”.

Rimetto al mittente la calunnia, l’accusa infamante e diffamatoria.

notre-dame-venner suicida“Non mi sembra che Venner fosse considerato un grande storico.

Venner, a 78 anni, si è fatto fuori. In ogni caso non sarebbe campato di più, o forse sì. In ogni caso la sua vita l’aveva fatta.
Del suo gesto non rimarrà traccia, a parte il fatto che si dovrà riconsacrare Notre-Dame.

Se ti illudi che di Venner rimanga qualcosa, sei un illuso. Era mal tollerato in patria, letto solo da qualche estremista di destra.
Sì, qualche fascista se lo ricorderà, nei circoli dove entra nessuno però.

Io non correrò ad aggiornare un bel niente, quel che ho letto di lui mi ha disgustato punto e basta, come del resto ha disgustato la stragrande maggioranza della società civile.”

giornalista terrorista

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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5 risposte a Io giornalista terrorista perché non difendo la memoria dell’estremista fascista Venner – di Iannozzi Giuseppe

  1. Alessandro Madeddu ha detto:

    Ho conosciuto il nome di questo intellettuale solo a causa del suo suicidio.
    Se il tuo lettore è d’accordo, mi associo: sarò un terrorista insieme a lei, signor Iannozzi, sebbene io non sia un giornalista, ma solo un disperato.
    Solo mi dispiace per l’edificio di culto, e i problemi che ad esso si sono causati.

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  2. furbylla ha detto:

    hai fatto bene a fare questo post queste persone sono pericolose ed infime come il loro modo di pensare.
    cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sai qual è la cosa più triste e che i neofascisti hanno totalmente ignorato? Te la dico io: Venner, estremista di destra quindi cattolico di tutto punto, si è suicidato presso Notre-Dame, in un luogo consacrato portando così immane ludibrio nel massimo luogo del cattolicesimo francese. Ma non era forse Venner colui che propugnava la difesa dei valori tradizionali? Perché si è fatto saltare le cervella in Notre-Dame? Il suo suicidio, che non è solo un atto simbolico e politico, avvenuto nella cattedrale invalida pesantemente le idee estremiste di Venner. Se voleva proprio darsi la morte, senza andare a incidere sui valori tradizionali che lui difese con violenza littoria, poteva farlo in qualsiasi altro luogo, a casa sua, o in un albergo. No, ha scelto la cattedrale dei valori tradizionali per ammazzarsi. Come tutto risultato adesso Notre-Dame dovrà essere riconsacrata. Venner, con il suo atto vile, ha infangato la memoria di Notre-Dame, ha offeso in maniera ineguagliabile chi frequenta Notre-Dame, chi è cristiano e cattolico, ha ucciso il cattolicesimo e le idee in suo seno prima che sé stesso. Potrà mai essere ricordato uno così? Certo che no, il suo è stato il gesto estremo di uno che ha cercato di rendersi visibile al mondo, a una società che sempre lo ha tenuto lontano, perché troppo estremista, perché fuori dalla civiltà e dal tempo.

    Ho pubblicato questo post per evidenziare che c’è chi crede ancora nell’estremismo e si permette di calunniare a spron battuto, senza nulla sapere, perché io, l’ho detto un milione di volte, condanno tanto Mussolini quanto Stalin, vale a dire non sono né per il fascismo né per il comunismo.

    beppe

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  4. furbylla ha detto:

    concordo su tutto l’estremismo sta riprendendo piede in modo decisamente pericoloso forse stava lì solo in attesa del momento giusto….
    cinzia

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sono d’accordo. Gli estremismi, di destra o di sinistra, covavano sotto la cenere della democrazia. Sin tanto che c’è stato un certo benessere non si sono manifestati più di tanto, ma oggi che il momento storico è dei meno felici, sono venuti fuori con tutta la loro forza e vigliaccheria. E’ purtroppo un ricorso storico: gli “ismi” si mostrano in violenza quando il malcontento serpeggia fra la gente ed è di conseguenza maggiormente influenzabile.

    beppe

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