Uomini e Donne alla Toilette (di rabbia e d’amore) – Iannozzi Giuseppe

Uomini e Donne alla Toilette

(di rabbia e d’amore)

Iannozzi Giuseppe

toilette

Grazie a Dio

Grazie a Dio non sono poeta
e nemmeno un ciabattino
un tiranno o un condottiero
Per Roma nostra basta Nerone

Che fossi bravo
non ne hanno mai parlato
al telegiornale in televisione
Eppure tutta questa bellezza
che ai miei piedi se ne muore
qualcuno deve averla pensata
O è il disegno d’un aguzzino
tra cuore e amore un po’ santo

Meno d’un peto, ringrazio Dio
Sfamato a fagioli e illusioni
il vino più buono l’amor mio
me lo versa in un vetro d’osteria

E quello che io scrivo
a tarda sera nei vespasiani
giuro!, non lo saprà nessuno
al mondo mai, grazie a Dio

Colombella bella non piange

Colombella bella non piange
Ha già pianto tanto…
tanto tempo fa, per quel cuore
inciso sulla vecchia quercia
Colombella bella non ha lacrime
da sprecare per un altro cuore
trafitto dalla freccia assassina
Colombella bella oggi canta,
passa avanti, attende dubbiosa
che l’amante faccia ritorno
prima o poi con la sua faccia
di bronzo e gli occhi ciechi o quasi

Colombella bella confida ai sonetti
del Cigno dell’Avon l’amor perduto
perché sia destino che domani
lo si possa dir ritrovato o lontano
sotterrato in una anonima bara,
senza epitaffi e pianti di donne

Colombella bella adesso sa
che ogni uomo è impegnato,
stupido fino alla fine dei giorni
Colombella bella no, non piange
Ha già dato e non hanno guadagnato
le rose una sola stilla di rossore
Colombella bella canta, canta
finché ce la fa perché adesso sa
che lungo lo stelo le spine pungono
nel profondo lo spirito bambino
nel rosso del sangue corrompendolo

Colombella bella sorride adesso
Sorride ogni giorno, con la testa
persa fra le nuvole per un momento
soltanto, torna poi a recitar poesia
tentando il sole con labbra rosse
di peccato in fiore

Come un cane

Come un cane,
forse solo un pelo più infedele,
tu ragazza mia non mi abbandonare
mai a me stesso con il mio osso
Se mi abbandoni mi fai secco

Come un cane
in città, in autostrada,
nella discarica comunale tra i rifiuti,
se mi lasci così non vale
Prima di sbattermi su e giù
Prima di prenderti un impegno
Prima di soffiarmi il nasone
Prima di tutto questo pensaci su
almeno due volte
Forse non lo sai, ragazza mia,
ma un cane per cane che sia
soffre…

Come un cane
Però non lasciare che la pietà
abbia ragione di te, non lasciare
che si riproduca, faglielo tagliare
Faglielo tagliare, fallo castrare

Fallo castrare, faglielo tagliare
Come a un cane, come a un cane…

Come un cane
non gli lasciare una libertà
che vada oltre il guinzaglio
e il collare

Maschi e femmine

Mi scappa di farla
Se non la faccio
ci rimetto la faccia
davanti ai tuoi amici
sempre così pieni di sé,
sempre con un diavolo
per capello

Ti dico che devo ora e qui
Non posso reggere oltre
La Toilette è a un tiro
di schioppo, vado o schiatto
Due-passi-due e sono dentro
Nessuno se ne accorgerà
Non fare quella faccia
Tu ti sei incipriata il naso,
a me scappa di scrollarmelo
e non ho nemmeno un amico
che mi tenga compagnia
Se si sapesse in giro
che non piscio in compagnia,
mia cara, non immagini
che scandalo tirerebbero sù
ninfomani e giornaliste

Adesso lasciami
Stacca la presa dalla patta
Ci stanno guardando,
abbiamo i flash addosso
e io me la sta facendo sotto

Un minuto, mi basta un cazzo
di minuto, non chiedo di più
Un minuto, mi scappa la pipì,
Dio è morto, l’hanno detto in tv

Tu ti sei incipriata il naso
con quel bellimbusto,
io avrò pur diritto a farmi
una bella pisciata, o no?

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in arte e cultura, attualità, Beppe Iannozzi, cultura, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe detto Beppe, poesia, sesso, società e costume e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.