cherchez la femme – Iannozzi Giuseppe

cherchez la femme

Iannozzi Giuseppe

Dall’archivio mio privatissimo…

rossetto

Perso

Mi sono sempre sentito così
Fuori posto
La testa affogata nei sogni
e l’anima non so
Continuavano a ripetere
che sarebbe passato
Non gli ho creduto mai

Non gli ho creduto
Ero diverso, ero perso
Avevano ragione a tenermi
lontano
a colpi di fionda?
Mi sono sempre sentito così
Costretto a fare i passi miei
da solo,
a non cavare un ragno dal buco mai

Un disastro completo
dovunque andassi
perché mi sentivo così
Avevano ragione a stringere
il nodo della vergogna intorno a me?
Tutti quelli che conoscevo
hanno avuto la giusta sorte,
morte per impiccagione
all’albero della cuccagna

Adesso mi chiedo se ne sia valsa la pena
vivere così a lungo fuori dal puzzle
Posso dire che mi sono sentito sempre così
Fuori posto
con il blues a scarpe slacciate accanto a me

Avevano ragione a non darsi,
a non farsi carico del mio blues?
Mi sono sempre sentito così
Così perso nel blues
Nel blues

Prega per me

Ho pregato a lungo
alla deriva con il mio legno
e nessuna croce in mano
Ho pregato
perché Moby Dick
mi abbattesse prima
che il mio arpione
gli imponesse
la mia ferrea ragione

Alla fine son tornato
al molo che mi salutò
con uno schiaffo di paura
Della mia donna però
nessun segno, solo camalli
e streghe sbronze
E un chierichetto più di là
che di qua

Bella mia madonnina

Tirava pioggia e vento
Mano nella mano
sino alla Porta Palatina
Davanti al Duomo,
da un ciuffo d’erba un fiore
ho strappato, e m’hai tu sgridato
Sul cuore tuo l’ho appuntato
Sul volto un sorriso birichino
ti è spuntato
Il sole ha poi subito fatto capolino
da dietro un paravento
ch’era di nubi grigio

Ormai dentro al Duomo,
nell’oro della Luce,
commossi gli occhi tuoi su me,
bambina felice,
felice madonnina
Tremante
da far tenerezza a un passerotto,
piano ti ho stretta a me
perché sentissi che c’ero,
ma eri tu già al di là;
mani giunte in preghiera,
dal Salvatore tu sorpresa,
tu sì, lo vedevi
mentre cieco ero io,
emozionato però di vedere,
di sentire la Bontà crescere
nel petto tuo bello gonfio d’anima

Mano nella mano,
fuori m’hai baciato
uguale uguale
alla nostra prima volta,
bella mia madonnina

Fammela vedere

Mostrami le gambe, bimba
Mostrami la verità, il fiore della bellezza
Fammi vedere, fammi vedere
come sai sculettare bene
E sorridimi in un giorno di pioggia
Per te ruberò un raggio di gioia,
una spina di sangue, una rosa rossa

Mostrami l’amore, bimba
Mostrami le gambe
Fammela vedere la tua rosellina
Basta che ti fai rapire per un momento
da un colpo di vento
e mi levi da questo tormento
che brucia dentro all’anima mia

Povero ragazzo!

Da tempo ho capito
che ti piace vedermi soffrire
come un cane alla catena
E’ per questo
che mi sono rasato il cranio
E’ per questo
che faccio il bullo giù in città,
facendomi buttare fuori
a calci in culo da tutti i bar

Un povero ragazzo
senza quartiere contro tutti
Non c’era speranza e tu lo sospettavi
da ben prima che imparassi a scrivere
nome e cognome per la libertà vigilata

Da sempre, da sempre
ho capito che ti importa
vedermi sistemato
in un posto sicuro
Il droghiere, ogni maledetto dì, ti assicura
che è poco ma sicuro che finirò
a camminare lungo il miglio verde
Tu però non sai che ho un sogno
e un giorno lo farò saltare in aria
portando con me tutti i disgraziati
senza fortuna
Mettici la mano sul fuoco sin da ora,
sarai dei nostri insieme alla scimmia
che così tanto ami prendere in spalla

Da tanto tempo ti piace soffrire
dandomi per sconfitto
Siamo solo dei poveri ragazzi
segnati in nero dalla nascita
E’ per questo che faccio il bullo
(poi domani tutto cambierà)
E’ per questo che faccio il bullo
(poi domani tutto cambierà)
E’ per questo che faccio il bullo
(poi domani tutto cambierà)

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a cherchez la femme – Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    Perso è stupenda mi pare.. te lo dissi già.
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sì, me lo dicesti e me ne ricordo, motivo in più per riproporle. 😉

    Bacione grande grande

    beppe orsetto ^__^

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