La Boccassini mette in ginocchio l’ex premier. Il Pdl brucia! La fine di Berlusconi? – a cura di Iannozzi Giuseppe

Il Pdl brucia! La fine di Berlusconi?

La Boccassini mette in ginocchio l’ex premier

a cura di Iannozzi Giuseppe

Ilda Boccassini

Ilda Boccassini

Ruby, la richiesta della Boccassini: “Ha fatto sesso con Ruby, condannate Berlusconi a sei anni”. Il procuratore aggiunto ha chiesto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per l’ex premier. Nella requisitoria l’accusa ha ricostruito le serate di Arcore parlando di un sistema prostitutivo organizzato attorno al Cavaliere. Al centro dell’atto d’accusa la figura e le ambizioni di Karima El Mahroug. Il pm: “La giovane ha senza dubbio avuto rapporti sessuali con il leader dei Pdl dai quali ha tratto benefici”.

La Boccassini, nel corso della requisitoria: “Non vi è dubbio che Karima El Marough abbia fatto sesso con Berlusconi e ne abbia ricevuto dei benefici… Le ragazze invitate ad Arcore facevano parte di un sistema prostitutivo organizzato per il soddisfacimento del piacere sessuale di Silvio Berlusconi… Ruby era diventata la preferita, la più gettonata delle ragazze e frequentava Arcore in tutte le feste comandate. Berlusconi, compatibilmente con i suoi impegni istituzionali, approfittava proprio di quei giorni di riposo per ricevere le ragazze, e Ruby c’era sempre: Pasqua (che quell’anno cadeva il 4 aprile), 25 aprile, e primo maggio”.

Silvio Berlusconi avrebbe versato oltre 4,5 mln di euro a Ruby “come dimostrano le intercettazioni telefoniche, un biglietto sequestrato alla giovane marocchina e i prelievi fatti dall’ex premier su uno dei suoi conti… Il 14 febbraio 2010, al di là di ogni ragionevole dubbio, Emilio Fede, portando Ruby ad Arcore, sapeva che quella ragazza era minorenne perché era stato il presidente della giuria del famoso concorso di bellezza, quindi non poteva non sapere… Mora aveva un interesse assoluto a favorire Silvio Berlusconi. La sua società era in fallimento, la sua vita attaccata a un filo e aveva bisogno di tanto danaro. Il presidente Silvio Berlusconi ha elargito una somma pari a circa 5 milioni di euro a Lele Mora, cercando di salvarlo dal fallimento. Soldi che lui ha intascato: in parte sono andati in Svizzera, in parte a Emilio Fede. Questo è il contesto del 14 febbraio 2010. E quel giorno non solo Emilio Fede era a conoscenza della minore età della ragazza, ma anche Mora… Possiamo immaginare che una persona con cui aveva un rapporto di fedeltà come Fede non avesse detto a Berlusconi che aveva introdotto ad Arcore una minorenne?”

E sul caso di Nicole Minetti, sempre la Boccassini: “Siamo di fronte a una rappresentante delle istituzioni che aveva un doppio lavoro: uno, quello di consigliera regionale, alla luce del sole, l’altro non alla luce del sole, quello di gestire le case delle Olgettine. L’ex consigliera del Pdl in Regione sapeva che Ruby era minorenne. Non potevano i funzionari della questura non sapere chi era Nicole Minetti, e soprattutto il vicario del questore, la cui funzione è proprio quello di sovrintendere i rapporti istituzionali con le autorità e le massime cariche. La Minetti è consapevole della minore età di Karima. Sa che ha frequentato Arcore, che si è fermata a dormire, e sa quello che succede ad Arcore. E’ di tutta evidenza che la Minetti, nel momento in cui si precipita in questura, sapeva che la Karima era minorenne”.

“Prima di entrare nel merito delle imputazioni ascritte a Berlusconi volevo ribadire l’importanza della tutela del minore al punto che sono intervenute due leggi importanti, una nel febbraio 2006, la numero 38, e l’altra nel marzo del 2008, volute dal governo Berlusconi…”.

Ilda Boccassini spiega che Ruby “aveva una furbizia orientale, i genitori non riuscivano a tenerla a freno e lei sfruttava a proprio vantaggio l’avvenenza fisica e il fatto di raccontare la storia della povera musulmana scappata da un padre-padrone”. La Boccassini sottolinea anche che “la famiglia della marocchina, invece, a differenza della ragazza attratta dai soldi facili, si spaccava la schiena lavorando”.

E in merito alla notte tra il 27 e il 28 maggio 2010, quando Ruby venne affidata a Nicole Minetti dopo essere stata fermata e portata in Questura, la Boccassini ha così motivato l’accusa di concussione: “L’imputato è colpevole del reato di concussione perché, abusando della sua qualità, ha fatto in modo che la minore ricevesse un indebito vantaggio non patrimoniale consistente nella sua fuoriuscita dalla sfera di controllo della polizia; e per sé che non si disvelasse quanto accadeva nelle serate di Arcore”.

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a La Boccassini mette in ginocchio l’ex premier. Il Pdl brucia! La fine di Berlusconi? – a cura di Iannozzi Giuseppe

  1. Anticasta ha detto:

    La Bocassini e’ troppo umana a metterlo solo in ginocchio. A questo tipo serve una lezione di vita, cosi’ forse, impara ad essere un’essere umano dotato di cervice.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Diciamo pure che deve andare in galera al pari di chiunque altro delinqua.
    Se uno, per la fame ruba una mela e finisce a San Vittore, non si capisce perché quest’uomo, con tutti i precedenti che ha, è ancora libero.

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  4. mogol_gr ha detto:

    Senza ? é proprio la fine.

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Per il momento la “fine” io la vedo profilarsi per il Cavaliere.

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