POINT BLANK – Una boiata di One King Bed e Santo – Iannozzi Giuseppe

P O I N T    B L A N K

Una boiata di One King Bed e Santo

Iannozzi Giuseppe

Stay Puft Marshmallow Man

angeli_caduti_giuseppe-iannozziAngeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00

acquista dall'editore ''Angeli caduti'' di Beppe Iannozzi (Giuseppe Iannozzi)


3 anni prima

Mi ero ritirato sull’Himalaya.
Di autori libri editori non volevo più che saperne.
Testa e volto ben rasati, vestito solo d’un bel sacco color zafferano, i miei giorni scorrevano felici, in meditazione, incurante del freddo o altro.
Stavo in pace con me, con l’Universo.
Poi, un giorno, il cielo mi crollò addosso.
Santo, il mio vecchio agente letterario, sepolto dentro almeno venti chili di indumenti contro le raffiche di gelo e neve, tale e quale a Stay Puft Marshmallow Man, venne a trovarmi.
Lo raccolsi più morto che vivo.

Prima che potesse salutarmi era stramazzato privo di coscienza (e di Conoscenza) in mezzo alla neve.
Lo portai nella mia capanna, trascinandolo come un sacco di patate.
Una volta riavutosi, subito cominciò a piangere.
“Perché il dolore?”
Tirando su con il naso, Santo sputò il rospo senza neanche farsi pregare un po’: “Devi tornare.”
“No. Sono felice qui.”
“Io ho bisogno di te”, insistette Santo. “Me lo devi.”
“Non ti devo niente. Ho già pagato il mio debito con te. Non sono più uno scrittore.”
“Devi tornare…”, continuò a insistere il mio ex agente letterario.
“No. Sei un uomo ricco e io, come vedi, mi sono votato a una vita di parsimonia e preghiera.”
“Io no però. E poi non sono ricco, non più.”
“Ti ho lasciato un pacco di milioni, tutti i diritti sui miei libri. Non puoi essere povero.”
“Ho venduto tutto. Sono stato costretto.”
“Perché?”
“Mi sono indebitato in un affare grosso.”
“In che tipo di affare, Santo?”
“Sono stato divorato dal vizio, ho fatto fuori tutto giocando al videopoker. Mi devi aiutare, devi tornare, One King Bed”
“Quand’è così, resta insieme a me.”
“Con te, One King Bed! Tu sei fuori di cranio.”
“E’ una bella vita quella che conduco ora.”
“Come no!”
capretta tibetanaSanto si guardò attorno: niente di niente, solo una coperta, una specie di cassapanca, e una capretta tibetana. E proprio questa attirò la sua attenzione.
“La capretta…”, fece Santo: “… per il latte forse?”
“In un certo senso. Diciamo che soddisfa certi miei istinti animaleschi.”
Santo scoppiò subito in una genuina risata, che gli riscaldò l’anima non poco: “Diavolaccio, lo sapevo che un dannato stalinista come te non poteva diventare di punto in bianco un monaco e un santo. Lo sapevo.”
Mi grattai la testa rasata, fingendo un imbarazzo che in realtà non nutrivo affatto: “In ogni caso, così sono felice. Mi basta farmi Badoglio e poi meditare.”
Santo menava calci e pugni all’aria, tutto goduto.
Devastato dalle risate che avevano stretto il suo corpo in una sorta di morsa, riuscì a sparare una santa verità: “Zafferano o no… rimani… rimani sempre un gran figlio… ah ah ah…”.
Finito che ebbe di ridere, si fece dappresso a Badoglio per prendersi il suo piacere.
Badoglio belò di dolore, in maniera sì forte che almeno una o due o tre o quattro valanghe travolsero l’immobile pace dell’Himalaya.

Santo, tutto accalorato, mi spiegò che dovevo tornare a scrivere. La sua idea era semplice, scrivere un libro insieme.
“One King Bed e Santo in copertina, un’opera a quattro mani. Ho già pronto anche il titolo, Point Blank.”
Non so perché mi lasciai convincere, ma alla fine Point Blank lo scrivemmo in quattro e quattr’otto, ficcandoci dentro qualsiasi balordaggine ci passasse per la testa. Santo aveva detto di metterci dentro di tutto, vecchi ricordi e altre cose inutili, dalle preghiere della sera ai soliti fascisti; ci avrebbe pensato poi lui a cucire il tutto affinché lo scartafaccio potesse sembrare un libro con un capo e una coda.

Oggi

One King Bed

One King Bed

Qui, nei pressi di quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, la vita è un po’ tanto schifosa.
Mio malgrado sono stato costretto a farmi crescere barba e capelli. Per farla breve sono tornato a essere il solito brutto ceffo in odor di stalinismo. Ho ripreso a frequentare gli amici, quelli della lunga catena del Griso. Quando scendo a prendere il latte dal lattaio, prima gli sparo un maglio alla bocca dello stomaco perché capisca il messaggio, poi, a gola spiegata, grido “Libertà per Cesare Battisti”, dopodiché me la batto a gambe levate.
Devo purtroppo stare attento ai paparazzi che vorrebbero fotografarmi. Sento la loro puzza a chilometri di distanza e quando la sento tiro fuori la pistola e scarico il caricatore e non me ne frega un piffero di chi rimane steso, morto ammazzato in una pozza di sangue rosso.
Sono One King Bed e Santo è il mio agente letterario, è il mio fidato amico, e oggi che esce in libreria Point Blank Santo è anche uno scrittore di tutto punto. Senza Santo non sarei tornato a scrivere boiate, non sarebbe stato davvero possibile. Non so ancora bene però se ringraziarlo o che altro. Spero proprio che Point Blank venda e venda bene, perché io, One King Bed, e Santo ci abbiamo sparato dentro le nostre seghe mentali peggiori, tutte quelle che riposavano in fondo al cervello.
Abbiamo già fatto un paio di presentazioni qui nei pressi del lago di Como.
Abbiamo letto qualche pagina del nostro lavoro a quattro mani e subito dopo abbiamo presentato al nostro gentile pubblico la capretta tibetana Badoglio senza dimenticare di prenderci il nostro piacere.

Post Scriptum: A forza di stare insieme a Santo, anch’io One King Bed ho preso il vizio del videopoker. Sono adesso in mutande, per cui accettate il consiglio, accattatevi Point Blank, e non una copia punto e basta. Non siate tirchi come al vostro solito perché qui ne va della mia sopravvivenza e della vostra, credetemi sulla parola o vi faccio secchi, tutti, uno a uno.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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5 risposte a POINT BLANK – Una boiata di One King Bed e Santo – Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    non son convinta di aver compreso bene vuoi aiutarmi? O forse cerco significati che non ci sono.significati sbagliati.
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Immagino di sì, che tu non possa aver capito le sfumature di questo racconto che in realtà è una recensione, o meglio una stroncatura a tutto spiano di un libro uscito. Il punto è che non ho voglia di fare i nome dei due autori, ma sono delle vecchie conoscenze, due di quelli che ieri come oggi continuano a scrivere epiche castronerie, oltreché essere i miei peggiori nemici; ma da gente come loro so bene cosa aspettarmi, a differenza degli amici presunti tali. Questo almeno glielo devo riconoscere. E’ una stroncatura netta in forma di racconto, dove i nomi sono stati storpiati e anche il titolo del libro. Direi che è divertente, anche se non tutti avranno capito: tu guarda al racconto e basta, se ti sfuggono le sfumature, che però non sono sfuggite ad altri! 😉 E non a caso la stroncatura non ha ricevuto molte condivisioni, pur essendo uno degli articoli recenti più letti del blog.

    beppe

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  3. romanticavany ha detto:

    Questo racconto l’avevo già letto ma non avevo commentato.
    Oggi assurdamente ho sentito una notizia che mi ha fatto pensare a questo tuo racconto la notizia era:
    Francisco Ruiz, sacerdote di un piccolo sobborgo in Spagna, è stato allontanato dal proprio incarico perché beccato mentre praticava fellatio in una strada di campagna, beccato casualmente, da una telecamera di 1 ciclista che stava facendo una passeggiata.
    Ed allora ho pensato al tuo racconto e mi sono detta …che schifido povera capretta che in quel certo senso che soddisfava certi tuoi istinti animaleschi.”sarebbe stato bello che avesse avuto i denti per toglierti l’animale 😉

    Buonanotte!!
    ♥ vany

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Mya RegYna Vany, buondì con bacetti e lekkatine fragolose.

    Il raccconto è scritto in prima persona, ma io certe cose non le faccio, non ci penso neanche lontanamente. C’è chi le fa, in certe zone rurali, ancora parecchio arretrate, qualcuno lo fa. E’ una cosa brutta e schifosa. Il racconto satirico è stato scritto per prendere per i fondelli, è un racconto satirico, non a caso la capretta si chiama Badoglio, un generale cattivissimo che fu al soldo dei fascisti di Mussolini. Per farla breve, è una metafora, null’altro che questo.

    C’è però che mi mancano le leKKatine.

    Io a Te, Mya RegYna Vany m’inchino, e, umilmente, chiedo una regale lekkatina. ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

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  5. trasporti ha detto:

    Ho trovato il vostro blog su google e sto leggendo alcuni dei tuoi post iniziali. Il tuo blog semplicemente fantastico.

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