Bimba crudele (canzone del bimbo triste) – Iannozzi Giuseppe

povero-orsetto

Bimba crudele

(canzone del bimbo triste)

Iannozzi Giuseppe

a Vany
che mi ha dimenticato
come giocattolo rotto!

Tu non mi vuoi bene più
L’ho capito, sai
Vedo che non mi tratti
Sento che ogni parola
ti dà fastidio perché son io

Tu non mi vuoi più
Non desideri, non sogni più
Vuoi che sgommi via
Che me ne vada dalla vita tua
Che porti via ogni cosa,
dal falso Picasso
ai Vangeli apocrifi
Tu sei già in una vita
che io non posso darti

Tu non mi vuoi
Ho fatto troppo
e sempre troppo poco
Un fuoco di paglia
Un cucchiaino di sale
buttato a mare
Una mosca cieca,
un disgraziato sul ciglio
della strada
Tu non chiedi più
che ti faccia volare su,
più in alto e ancor di più
fino a toccare il cielo blu

Parruccone e coglione
Raccattapalle e stregone
Filosofo e imbroglione
Eco da poco, bonaccia e basta
Non so tenere su bene l’asta,
mi rendi pan per focaccia

Crudele mondo
Mondo crudele,
non sai apprezzare
chi per te si fa male
sanguinando nudo,
camminando scalzo
su bottiglie rotte
Non sai capire
chi si spezza il collo
mettendo alla prova
la cravatta migliore

Un giocattolo o giù di lì
Un peluche abbandonato
nel mucchio selvaggio
dei tuoi pensieri scomposti
Una scarpa presa all’amo
Un pesce fuor d’acqua
Una preghiera mancata
Una storta, una sbandata,
un divieto di sosta
in un vicolo cieco
Crudele mondo, crudele sì

Crudele, non mi vuoi più
Tu, crudele, lo sai, sì

Lingua lunga, passo stanco;
dici non sono stato capace
di starti accanto, una croce
sempre e soltanto
Crudele sì, come l’amore
che in primavera sboccia
e già prima dell’inverno
se ne muore
senza un perché

Senza un perché
Senza mutande
Senza contante
Tasche vuote e testa pesante
Questo è tutto il poco
che mi resta

Crudele, non mi vuoi più
L’ho capito, sai
Tu, tu non chiedi più
che ti faccia volare su
Non ti sbatti più
Capisco che ogni gesto
ti dà noia perché son io
Crudele sì, crudele
non mi vuoi, non mi vuoi più

Senza un perché
Senza mutande
Senza contante
Tasche vuote e testa pesante
Questo è tutto il poco
che mi resta, tutto il poco
che ancora mi consuma
invocando te, bimba mia!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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4 risposte a Bimba crudele (canzone del bimbo triste) – Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    Ei fu siccome immobile dato il mortal sospiro stette la spoglia immemore ….
    Buongiorno 😉
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Rispondo così, con una delle arie più famose. Vany non ho idea di che fine abbia fatto, probabile che di me si sia stancata. Non ha retto il mio spirito. 😀 E vabbe’, non facciamo tragedie. Di groupie ne ho abbastanza. ^__^”’

    La donna è mobile
    Qual piuma al vento,
    Muta d’accento – e di pensiero.

    Sempre un amabile,
    Leggiadro viso,
    In pianto o in riso, – è menzognero.

    Buondì

    beppe

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  3. Felice Muolo ha detto:

    Ma no che non si è stancata di te. Forse si è sposata.

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Si è sposata, sì. Ne sono certo. D’altro canto non glielo posso rimproverare. Con uno scrittore non avrebbe avuto una gran bella vita.

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