Luca Zaia al neoministro dell’Integrazione Kyenge

Luca Zaia al neoministro
dell’Integrazione Kyenge

a cura di Iannozzi Giuseppe

Ragazza 22enne stuprata da due ghanesi. I due stupratori sono stati subito arrestati dai carabinieri di Valdagno (Vicenza) per violenza sessuale.

“Vorrei esprimere il mio più sentito grazie ai Carabinieri che oggi hanno fermato i responsabili di un abominevole atto di violenza su una donna. Ma vorrei fare anche un invito al nuovo ministro dell’Integrazione Kyenge a venire a Vicenza a rendere visita alla vittima, con il coraggio di affrontare i problemi per quello che sono e per ribadire a tutti che non ci può essere integrazione senza legalità. Ora  però mi auguro che la magistratura applichi il codice penale con la massima severità perché di fronte a una efferatezza del genere non c’è alternativa se non la tolleranza zero.
Colgo l’occasione per ricordare a tutti che il Veneto è la prima Regione d’Italia per immigrazione legale. Chi viene legalmente e lavora qui è il benvenuto, ma tutti devono rispettare la legge e chi delinque deve essere espulso. Il rispetto della donna e della sua identità è uno dei pilastri della nostra cultura veneta. Chi viene da noi deve accettare questo principio sociale e rispettarlo senza se e senza ma”. Così il Presidente della Giunta regionale del Veneto, Luca Zaia.

La risposta del Pd, per voce della deputata democratica Margherita Miotto: “Quelli di Borghezio sono insulti beceri, ma anche il governatore Zaia non scherza. Per quali ragioni il ministro Kyenge dovrebbe sentirsi responsabile dello stupro di una cittadina austriaca da parte di alcuni cittadini extracomunitari? Zaia la smetta di alimentare il razzismo e la xenofobia con queste stupide associazioni di idee”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a Luca Zaia al neoministro dell’Integrazione Kyenge

  1. lucifero ha detto:

    POSSO DIRE RISPETTOSAMENTE ED EDUCATAMENTE . SIG.RA MINISTRA PUO ANDARE CORTESEMENTE A CASA SUA. io non mi voglio integrare ne con lei ne con i suoi compatrioti .
    se ha tanta scienza in corpo se ne vada a casa sua ad aiutare Kabila o il governo congolese, per esempio : mutilazioni genitali femminili, nbambini soldato, prepotenze strupi e stragi dei suoi connazionali , odio questo si razzistico fra neri . con tuuto il ciarpame politico italiano c’era proprio bisogno di prendere non una nera una straniera a fare gli interessi degli stranieri . No sig.ra ministro non ce l’ho con lei ma con chi ce la messa . Se segue il mio consiglio di fare la misistra in Congo Belga o Zaire , la prego si porti dietro i nostri politicie li faccia integrare con i congolesi .

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sia chiaro che mi dissocio in maniera netta dalle esternazioni di Luca Zaia. Io mi sono limitato a riportare le sue dichiarazioni, punto e basta.

    Lucifero, o comunque tu voglia farti chiamare, il tuo commento non mi piace affatto e lo sottolineo con grande forza.
    Il neoministro dell’Integrazione Kyenge è un ministro ITALIANO che sta facendo il suo lavoro.

    Per una e una sola ragione non ho messo in moderazione il tuo commento: perché non amo la censura. Ma sia chiaro che se tenti di nuovo di mettere su questo post un altro commento usando uguali toni, mio malgrado sarò costretto a non farlo passare.

    Sul mio blog non c’è spazio per il razzismo, non c’è spazio per chi come te rivolge inviti come “se ne vada a casa sua”.

    Il tuo commento lo lascio qui, ma se verrà chiesto di oscurarlo, sarò ben felice di farlo.
    Lo lascio qui perché ti si specchio di vergogna nel quale doverti, purtroppo per te, riconoscerti.

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  3. Lucifero ha detto:

    Caro intellettuale , Iannozzi, pensatore pontificale, anche per me che non sono d’accordo di essere gestito da te , ma dove sono le note del razzismo ? io non sono razzista , sarebbe stupido ma xenofobo si . Il colore della pelle non conta nulla ma è il colore dell’anima della cultura che ci si si porta dietro. Tu mi hai graziato?, fai pure . In questo Paese evidentemente essere contro la fagocitizzazione islamica e , cinese e quant’altro è una colpa. C’è sempre un sommo censore che ti bacchetta e che vuole orientare il tuo pensiero inbonendoti con la storia della opportunità ed avanzamento culturale. Bene io sono libero di non volere l’avanzamento , di non volermi evolvere . Mi puoi fare qualcosa mi vuoi condannare , mi vuoi mandare in campi di rieducazione ?? Aho!!! . Ci sei stao mai in Congo Belga oggi Zaire ? Ah no? io invece ci sono stato e non auguro a nessuna parte d’italia di rassomiliarsi lontanemente a quelle situaziobni tribal- scannatrici ; e perché mi dovre vergognare ? ho detto che las sig.ra ministro farebbe meglio a dedicare i suoi geni a problemi atavici dell’africa? embeh è cos’ì . Ci sono problemi atavici che appartengono all’odio piu primordialmente stupido e regressivo : Sei Hutu? ti do una machettata in testa e ti mutilo .
    sei un Tutsi ? peggio mi ti faccio tua figlia e squarto ta moglie . Vuoi forse che ci sia del razzismo nel mio consiglio ? e chi mi obbliga signor mente -sopraffina ad integrarmi ? il tuo potere di far morire il mio pensiero censurando il mio discorso attendo a non esserlo?? io sono a casa mia . Io vedo che schiere di pseudo aspiranti a qualche carica si apprestano a togliere agli italiani malandati e poveri , le case e le risorse di bocca per darla a tribù di pretendenti al benessere mai pagato. vuoi ospitare 300 milioni di Africani desiderosi di appropinguarsi delle nostre pensioni case etc? e 200 milioni ddi indiani dove li metti e 300 milioni di cinesini ?? va bene opera Santa ma falla a casa tua , io il mio voto non te lo do e tu non mi dominerai , siamo stanchi, dei santi a spese altrui.
    vuoi censurarmi , fallo, tieniti la tua ministra che potrebbe anche essere meglio del paniere di arrivisti ed incapaci che non ci rappresentano. L a gente si sta svegliando e non ci basta che tu mi chiami razzista dal balcone che ti ho pagato io . vai pure tu in Congo Belga, avremo finalmente da celebrare un eroe morto ed un fabbricante di esercizi intellettuali in meno .
    stammi bene prete

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sorvolo di buon grado su gli insulti che mi porti, in quanto non mi toccano, nemmeno mi sfiorano, non essendo io né per la destra né per la sinistra (per la sedicente tale), né per l’anarchia o per i movimenti di qualsivoglia natura. Sottolineo solo che sono apolitico e agnostico.

    C’è modo e modo di esprimere il proprio dissenso, e tu avresti potuto farlo meglio.
    Non sono neanche io per la fagocitazzione, ciò non significa perl che non sia per l’integrazione, purché questa garantisca uguali diritti a tutti, italiani e stranieri. Siamo in una società multietnica e trovo stupido e controproducente per la cultura e l’economia e lo stato sociale pensare allo straniero come al nemico.

    Di quello che succede in Congo, in Sudafrica, nei paesi islamici, non ci posso fare niente. E’ la loro cultura, che non abbraccio. Infibulazione, lapidazione, mutilazioni, sono problemi di certe aree del mondo: bisogna certo che sì combatterle, ma insegnando alle nuove generazioni il rispetto della vita umana. Non credo infatti possibile che si possa insegnare a un padre-padrone che ammetta di avere sbagliato. Se c’è una speranza di cambiamento è insegnando alle generazioni future il rispetto verso il prossimo.

    Alcune idee e dichiarazioni del ministro Kyenge non mi piacciono proprio per niente. Ma dirla tutta non mi piace proprio questo governicchio dell’inciucio voluto da Pd e Pdl. Non è un ministro soltanto che dovrebbe andar altrove, bensì tutti, dal primo all’ultimo.

    Credo sarà un governicchio che durerà poco. Il popolo è stanco ed è mia opinione che non accetterà di buon grado eventuali giochetti di potere. Sono tutti i ministri e presidenti che dovrebbero andarsene altrove, non sono infatti espressione democratica del volere dei cittadini. In molti hanno bruciato le tessere del Pd in piazza. Vorrà ben dire qualcosa.

    La soluzione è una e una soltanto: tornare alle urne. Non mi piace, perché significa impiegare soldi pubblici che l’Italia non ha, per colpa di tanti politicanti che hanno rubato a piene mani. Ma tra un governicchio dell’inciucio e un ritorno alle urne, è auspicabile la seconda soluzione, che non piace né al Pd né al Pdl, perché se si andasse alle urne poco ma sicuro che gli attuali partiti, come minimo, ne uscirebbero dimezzati nei consensi.

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  5. Lucifero ha detto:

    sig. Iannozzi , almeno qualche cosa abbiamo in comune oltre alla lingua: il dubbio che ciò che pensiamo non è un dogma insuperabile .
    glielo ripeto , sono vissuto troppo tempo in africa e nel mondo per lasciarmi incantare dal razzismo, però temo le altrui culture, egemoniche sotto la spinta religiosa ed arroganti volendoci attribuire le colpe dello sfruttamento coloniale .
    io le ribadisco che come italiano ho un potere pari al suo che è quello del voto ,ma questa gente elettta da noi fa di tutto ed il contrario di tutto, sfruttando la ignoranza , lassez-faire della gente comune .
    io non mi sarei mai sognato ne di creare un ministero della integrazione ne chiamare una straniera con tutti i politicanti disoccupati politici e cialtroni che abbiamo . Noi non abbiamo bisogno di nuovi fari ne di destra ne di sinistra ma solo una guida primordiale ed assoluta, imperativa e totale che è quella del popolo .
    Purtroppo esso è ancora dormiente assassinato da sesso , droga &rock and roll che ancora si lascia stuprare delle proprie deleghe . La sigra ministro sogna di volerci imporre lo jus soli sicché e simulo una conversazione tra moglie e marito in africa:
    ” caro , mettimi incinta che poi sbarco nel Paese di Bengodi , con il nostro Mohamed . Li il pargolo sarà cittadino italiano. Che vuoi che sta da solo? ma mi faccio naturalizzare pure io ! una donna però non può rimanere da sola in Italia perciò ti richiamo e diventi cittadino italiano pure tu . E le altre mogli , mie sorelle che ne facciamo ? ed gli altri tuoi figli ? ma naturalizziamo pure loro , avremo asili a gratis , scuole a gratis e casa sottratte ai kaggi italiani . ah dmenticavo c’è anche papà e mammà tuoi e miei . In Ialia è pronta una pensione INPS fino a 700€ . faremo la pacchia. grazie sig.ra ministro grazie Italiani.
    lei mi dica se c’è una sola legge emanata a favore dei cittadini italiani ! le ultime leggi riguardano il diritto dei cani ad accedere nelle aree pubbliche , leggi che riguardano la protezione degli omosex (ho altri termini ma mi taccio) come fosse una razza in estinzione, la spremitura dei contribuenti che non posso fuggire . leleggi tolleranti su chi viene qui senza casa e lavoro e donna deciso però ad arraffare case , lavoro e donne altrui ad un popolo di anziani rintronati e giovani storditi dalla vita facile.
    ciao giornalista , un giorno ti farai eleggere pure tu ma anche io hoforti speranze , il mio cognome è Maremosso e lo sentirai ripetere spesso , sono l’unico ad combattere ed a farmi notare per non far sbarcare orde di affamati sulla nostra bella Italia.
    viva l’italia , viva chi anma questo Paese e le sue unicità.

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non appoggio Kynge, le sue idee non mi piacciono affatto. E non mi piacciono certe sue dichiarazioni in fatto di poligamia e clandestinità. In Italia la poligamia non passerà così come non passerà l’idea che l’Italia diventi terra franca per tutti i clandestini del mondo. E’ una questione di civismo, di civiltà, che forse il Ministro non conosce o non vuole conoscere.

    In Italia non c’è niente che vada per il verso giusto. I grillini si sono venduti, anche loro: non che nutrissi illusioni sul movimento, ma ciò la dice lunga sulla natura dell’uomo italiano che solo cerca il potere e i danè per sé.

    Non intendo entrare in politica. Troppo sporca la politica; e una volta che ci entri, anche se sei pulito e vergine, finisci col diventare uguale a tutti gli altri.

    Sono certamente d’accordo sul fatto che bisogna difendere l’Italia, il suo patrimonio culturale e di ideali che non puo’ finire conculcato.

    KYENGE – 38 fratelli, 4 mogli contemporaneamente, poligamia “cattolica”. Diamo i numeri? Sì, quelli che ha snocciolato la ministra Kyenge, ormai vero portavoce del nuovo governo italiano, intervistata da Lucia Annunziata su Rai3.

    “Sono entrata da irregolare in Italia” svela il ministro, che ribadisce che il reato di immigrazione clandestina va abolito e che la legge sul diritto di cittadinanza e voto agli stranieri nati in Italia è in dirittura d’arrivo.

    Poi inneggia alla poligamia: “Crescere con tanti fratelli mi dà l’idea di vivere all’interno di una comunità. Facilita i rapporti con l’altra parte della società, al di fuori della famiglia”.

    Poligamia progressista e antirazzista dunque e chissenefrega dei diritti delle donne che proprio ieri la Boldrini (sua accanita compagna di lotte immigrazioniste) diceva di voler sostenere.

    Poligamia legale, spiega la Kyenge, che dice che suo padre “cattolico” non ha fatto nulla di proibito, perché in alcuni stati la legge permette di sposare fino a 4 mogli.

    La Chiesa deve imparare, sembra poi suggerire, quando la conduttrice le chiede come sia possibile che un cattolico possa avere 4 mogli. “Questi sono paesi dove religione e tradizione hanno imparato a convivere”.

    Boris Bignasca

    http://www.mattinonline.ch/kyenge-poligamia-rapporti-societa/

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