Bibbia pistole e amore – Iannozzi Giuseppe

Bibbia pistole e amore

Iannozzi Giuseppe

… dall’archivio privatissimo – g.i.

pinup

Nun so’ più ‘nu bimbetto

a Cinzia Paltenghi,
per il suo Max

Nun so’ più ‘nu bimbetto da un pezzo, Ma’
Nun te sei accorta che pe’ Marilyn vado pazzo?
Ma’, ne ho più de trenta oramai, è tempo
che vada pe’ la strada mia; e ce lo so
che pe’ te sempre sarò er cucciolo impacciato
che je hai imparato a movere i primi passi

Ma’, c’ho ‘nu pochetto ‘a testa tra ‘e nuvole
Tra ‘na bionda e ‘na bruna a fine giornata
nun so più a che santo votarme
De me però nun te preoccupà,
presto avrò ‘nu fijo anch’io a farme venì
er batticore, e ‘na moje coll’emicrania
che me legherà alla vita er grembiale

Ma’, quanno so’ venuto ar mondo
nun me l’avevi detto mica
che sarebbe stato ‘nu gran casino
E però so’ felice come nun se po’ di’
co’ tutti i sù e i giù che ‘a vita me dà

Se ce penso, Ma’, ne è passato der tempo
ma semo qui io e te, gnente è cambiato

Ma’, adesso nun fa’ la stupida
Asciuga quelle lacrime
o te verranno ‘e rughe sur serio
E poi se chiagni tu chiagne anch’io
come in una sceneggiata napulitana

Bibbia e pistola per amore

La mia donna mente sapendo di mentire
Mente per amore
Mi ha scaricato addosso un caricatore intero
Adesso mi cura le ferite
Di tanto in tanto tira un sospiro
e si asciuga una lacrima ribelle

La mia donna mi ha preso in pieno
Non l’avrei detto mai,
ma ha fatto centro nel mio petto
Non un colpo è andato a vuoto
La mia donna m’ha mezzo fatto secco
La colpa è tutta mia,
le avevo promesso
che avrei imparato a scrivere,
e invece mi sono bevuti i dollari in tasca
e ho pure scommesso con gli amici,
perdendo braghe e camicia

La mia donna ha avuto le sue buone ragioni
Lei ha la testa sulle spalle, non come me
che combino guai dovunque posi gli occhi

Metto una ics su protocolli e contratti
Faccio il duro, mi vanto della mia ignoranza
sicuro che nessuno oserà mai farmi lo sgambetto
Sono sempre stato un ingenuo
La mia donna mi aveva messo sull’avviso
e non sono stato così tanto intelligente
da prestarle ascolto, così adesso me la merito…
me la merito sì la disgrazia
e ringrazio Dio che è venuta per mano di chi amo

La mia donna è sempre stata brava
Non ha mai fatto cilecca né con la Bibbia né con la pistola
Chiedetele un passo e lei ve lo reciterà a memoria
Giuro, roba da restarci secchi, da restarci secchi di brutto

La mia donna mente sapendo di mentire,
perché me lo legge negli occhi che sto per morire

Quando sarò all’Inferno, non le date ascolto
Non sono stato nemmeno buono a dettare
il mio epitaffio
Non le credete quando vi racconterà
che ero il migliore, un poeta fino
Non le credete, o per quant’è vero Iddio
torcerò il collo al Diavolo e verrò fuori a farvi la festa

Fiocchetto di neve

Il mio fiocchetto di neve,
che vergine scende
a smuovere la latente
mia passione,
sciogliendosi in lacrima
pian piano sul mio naso:
“Sei Tu e Tu solamente”

Rosso

Ami l’Oceano e la Via Lattea,
ami d’Apollo la poesia
e di Dioniso la pazzia

Ma per un uomo che t’ama
non hai mai un volto,
solo uno strale feroce
dritto in petto
Come Atena ti dici la più bella
e per il globo intero guerre scateni…

Amare è un nome

Amore è un nome
che villani e cavalieri han sulle labbra;
i poeti più di tutti lo ripetono a ogni ora,
senza temer i danni che producono
sulle anime di accattoni e sognatori.

Divelti i cardini della mia bussola,
in balia dei venti rimango
scapigliato un poco,
scombussolato, e non sorpreso;
gli anni m’hanno infatti insegnato
che non il ferro, non la penna
han vittoria sul core delle femmine,
che per conto loro decidono
chi sarà Storia e chi invece cenere.

Della mia ferita in petto rossa e sanguinante,
tu non ti curare; Morte ha già dato il suo bacio
a questo solitario, e se non oggi, domani presto
sarò la principale attenzione d’un consesso di spettri.

Sul far dell’inverno

Lingue di fuoco nel camino,
la nebbia fitta fitta alla sera,
la galaverna su usci e finestre.

Brucia in casa una candela
Dal fuoco s’alzano spire di fumo,
disegni guizzanti e bizzarri;
subito si consuma la legna
e di sé lascia solamente
cenere e tizzoni ardenti.

Nuda l’anima, nuda la pelle,
profumo d’arancio e mandarino.

Riscaldami la pelle con il tuo corpo,
portami oltre la nebbia della sera,
oltre il freddo nemico alle finestre.

In silenzio rendi eterno l’istante
che ci vede assieme accoccolati.

Il fuoco piano si spenge
ma anima e pelle le brucia.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Bibbia pistole e amore – Iannozzi Giuseppe

  1. furbylla ha detto:

    mi piace tanto sta poesia te lo dissi te lo ripeto …
    ti aspetto..
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ una poesia che fa parte dell’archivio, ma era giusto e bello riproporla, tanto più che, oramai, di poesia non ne scrivo quasi più. Tutto quello che leggi, perlopiù, viene dal mio archivio cartaceo e non.

    Grazie infinite, anche di aspettarmi… ♥ ♥ ♥

    smaaackkk

    beppe

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