Bandito per colpa tua. Dedicata a Valeria Chatterly Rosenkreuz – Iannozzi Giuseppe

Bandito per colpa tua

Iannozzi Giuseppe

linguaccia by Chatterly

linguaccia by Chatterly

a Chatterly
che non mi scrive più!

Avevo un’amica tanto tanto cara
che partiva per le stelle,
che batteva strade ignote,
contaminate
fra Hiroshima e Chernobyl
Lei cercava una realtà superiore
nell’Oscuro in cui uno o due soltanto
s’impicciavano a loro maggior gloria

Avevo una Musa dispettosa,
così un giorno mi fece la linguaccia
E io ci rimasi come Mosè,
mi mancò la parola
Conoscevo una bionda mozzafiato
e di punto in bianco un bel giorno
un pugno dritto nello stomaco m’ha rifilato
Un male cane, che non dico
Fossi stato almeno un bronzo di Riace,
invece più malandato del clarinetto di Arbore

Avevo una amica tutto pepe
che mi chiamava Poeta,
ed ero io soltanto un ciabattino male in arnese
Accadde poi che in un giorno più tempestoso
degli altri, con gli omini neri alle calcagna,
presi un abbaglio o non so che altro;
mi fermai per un momento sotto una lama di luce
ed era sì la Luna ma poca fortuna, finii così a bere
da una nera pozzanghera; e mi consigliarono
di raccontare che “ero inciampato”
E pensare che solo cercavo la mia Musa,
a quelli però non gli stava bene in ogni caso,
e per buona misura mi spaccarono un ginocchio,
e poi mi cacciarono in bocca il Crocifisso
pregandomi di non abbaiare alla Luna
Tutto questo, tutto questo la mia amica non lo sa
Tutto questo la mia bionda primavera non lo sa, non lo sa

Per mari e per monti l’ho cercata
Tra i moti rivoluzionari a volte sballando
sempre non capendo quale la mia colpa
E quando la barba mi si è imbiancata
finalmente l’ho incontrata, bella come non mai
Un attimo fu abbastanza sulla sua porta
perché il mio naso finisse rotto;
e mentre la sua immagine svaniva dal mio orizzonte
l’eco della sua rabbia tuonava nei miei orecchi
“Maledetto, non ti parlo più, essere mostruoso!”

Con la coda fra le gambe, io povero diavolo
sto ora a contare le pallide stelle e due zecchini d’oro
che non aumentano mai; ho però l’abbecedario
uguale a come me l’hanno dato e le orecchie d’asino,
non si sa mai, magari mi c’imbuco a una festa!
Pensare che avevo un’amica tanto bella e buona,
bionda tanto, più del sole e della luna, una Fata
E l’ho perduta, l’ho perduta in quattro e quattr’otto
Ed allora diventerò un bandito, ho deciso

“Maledetto, non ti parlo più, essere mostruoso!”

Diventerò il peggio, diventerò un bandito
che nessuno guarda in faccia e che a tutti fa la linguaccia
Diventerò più assillante di Raffaella Carrà

Ora che ho perso la mia Musa, ora che ho perso tutto…
Ma lei no, lei tutto questo, tutto questo lei non lo sa
Tutto questo la mia bionda primavera non lo sa, non lo sa

“Maledetto, non ti parlo più, essere mostruoso!”

Così diventerò brutto, diventerò Mike Bongiorno
Sarò su ogni canale a tutte le ore, un tormentone
Diventerò un bandito, un bandito, un bandito…

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Bandito per colpa tua. Dedicata a Valeria Chatterly Rosenkreuz – Iannozzi Giuseppe

  1. Furbylla ha detto:

    viene dal cuore 🙂
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ehm, sì, non vedo da dove altro potrebbe venire. Tutta colpa di Valeria, che sempre ne inventa una e cento ne combina. 😉

    beppe

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