L’ultimo segreto di Nietzsche. Thriller storico esoterico di Beppe Iannozzi (Iannozzi Giuseppe) – Cicorivolta edizioni

L’ultimo segreto di Nietzsche

thriller storico esoterico

Beppe Iannozzi

Cicorivolta edizioni

anteprima

L'ultimo segreto di Nietzsche

L’ultimo segreto di Nietzsche

Sinossi

Richard Wagner

Richard Wagner

Il filosofo di Ecce homo nonché dell’Anticristo si trova a Torino. E’ il suo soggiorno torinese, la capitale italiana che vedrà purtroppo sbocciare quella pazzia che per anni lo accompagnerà sino alla drammatica morte. A Torino Nietzsche si trova per completare i suoi scritti, ma anche per allontanarsi da Richard Wagner che ha disconosciuto dopo che questi ha dato vita al Parsifal, tradendo, secondo Friedrich W. Nietzsche, la loro idea di non lasciarsi sottomettere dal cristianesimo e dall’ebraismo. Nietzsche non riesce ad avere dei buoni rapporti con le donne, per questo è costretto a frequentare i postriboli, anche quelli torinesi. Appena uscito di casa, su invito, un giorno decide di recarsi a una seduta spiritica: ci va per curiosità, tanto più che è uno degli argomenti del momento, nonostante la cosa lo interessi poco o niente. Mentre si reca all’appuntamento sulla sua strada incontra uno strano personaggio, Absu Imaily Swandy. Vuole la leggenda che Absu sia in realtà un uomo venuto da un altro pianeta. Absu e Friedrich hanno un breve scambio di battute in strada, dopodiché le loro strade pare che si dividano. Purtroppo per il filosofo, dopo la seduta spiritica comincerà a manifestare i primi segni di pazzia fino ad arrivare al punto di abbracciare un cavallo arringando il suo padrone. Ma l’esplosione più forte di pazzia ce l’ha in casa: come un satiro comincia a suonare malamente il pianoforte gridando “Dioniso o Gesù crocifisso”.

sacra sindone

sacra sindone

La scena si sposta ai giorni nostri: un giovane, dopo aver seguito il suo percorso di studi, sulla sua strada incontra un vecchio compagno. Il giovane è un tipo schivo, chiuso, misantropo, uno che non ama e che non nutre alcuna fiducia nell’umanità. Gianni, vecchio compagno del giovane protagonista, è un fascista. I due si odiano. Gianni gli racconta del suo amore per casa Savoia e blatera di come, a sua detta, sarebbe in atto un tentativo per trafugare il Sacro Lino, la Sindone. Parla e straparla. Il giovane protagonista lo manda a quel paese credendo così d’aver chiuso per sempre con lui. Così non sarà. Poi il destino vuole che incontri anche un’altra vecchia conoscenza, una certa Maddalena. Maddalena non è più la ragazzina strafottente che il giovane protagonista aveva conosciuto sui banchi di scuola, è difatti una tossica persa, malata di Aids. I due si incontrano e bene o male riprendono il dialogo là dove tanti anni addietro l’avevano lasciato. Maddalena ha avuto anche dei rapporti sessuali con Gianni. Maddalena gli racconta della sua vita, di come è caduta in basso, ma soprattutto si paragona a una strega perché malata di Aids e scansata da tutta la società. I due cominciano a peregrinare insieme lungo le strade storiche di Torino, mentre Maddalena gli racconta anche di quando le streghe (le lamie) erano in Piemonte. Gli racconta di come furono processate e con quali capi d’accusa.

Absu Imaily Swandy

Absu Imaily Swandy

Asbu Ismaily Swandy  è tornato. Se ne occupa la Stampa, ma anche Panorama e diverse testate giornalistiche americane. Il suo ritorno fa scendere in campo persino Dino Buzzati che decide di scrivere un pezzo su questo enigmatico personaggio. Nell’intanto il giovane protagonista sta studiando per diventare giornalista, nonostante sia il suo animo quello di un filosofo. Concentrato sul razionalismo, il giovane protagonista par essere la reincarnazione di Friedrich W. Nietzsche, anche se non osa ammetterlo. Vede però accanto a sé il suo doppio, un simulacro che gli parla e lo istruisce. Un giorno anche lui incontra Absu e come Nietzsche gli tributa poca o nulla importanza. Tuttavia dovrà ricredersi perché Absu pare abbia un piano per rubare la Sacra Sindone. Dice che gli appartiene.

Il tragico epilogo della vicenda si avrà in cima alla Mole Antonelliana, dove verrà messo a nudo l’ultimo segreto di Friedrich W. Nietzsche. Un segreto così terribile che se fosse rivelato all’umanità questa cadrebbe nel tempo d’un batter di ciglia.

1 – Chi è l’editore… nuovamente Cicorivolta?

In prima battuta sì, nuovamente Cicorivolta edizioni. Il nuovo romanzo, per il momento, ha per titolo “L’ultimo segreto di Nietzsche”.

Non ho più pubblicato, per mia volontà, per venti anni buoni dopo il mio esordio letterario, che comunque non val la pena di ricordare: ero allora un ragazzo, uno stupido a dirla tutta, per cui il mio primo lavoro non conta, non significa nulla per me, e, deo gratias, neanche per la critica.

Il ritorno sulla scena letteraria in veste di scrittore è stato grazie alla lungimiranza di Cicorivolta edizioni, che ha da subito creduto in me e nel mio lavoro “Angeli caduti”.

2 – Hai accennato alla storia di un giovane giornalista. Per caso si tratta di un romanzo autobiografico, o almeno in parte?

I personaggi principali sono tre: Friedrich W. Nietzsche, Absu Imaily Swandy e un giovane giornalista. Ci sono tanti altri personaggi minori che interagiscono con i protagonisti, ma, or come ora, credo non sia il caso di dire di più.
Il mio Nietzsche è a Torino, proprio nel periodo in cui manifestò i primi allarmanti segni di pazzia.

UFO su Torino

UFO su Torino

Di Absu Imaily Swandy si può dire, in maniera riduttiva, che è una sorta di leggenda, un personaggio che esiste o che è esistito, se non altro perché nell’autunno del ’73 il Sidereal Intercontacts Centre (Sic) annunciò la sua venuta definendolo il “Grande Maestro”. Se si vuol dar credito alle voci che sono circolate sul suo conto, Absu Imaily Swandy avrebbe qualcosa come 256 anni e sarebbe un uomo proveniente da un altro pianeta, da una civiltà simile alla nostra ma molto molto più avanzata.
E c’è un giornalista, alle prime armi. E’ un giornalista, uno dei tanti. Non sono però io. Il giovane giornalista che incontrerà Nietzsche ed Absu Imaly Swandy non è un personaggio costruito su di me. E’ una mera invenzione letteraria.
Ci sono però dei piccoli spunti semiautobiografici, sparsi nel corpo del romanzo: li ho inseriti perché, bene o male, sono degli accadimenti comuni, banali, di tutti i giorni, e che conferiscono un certo realismo a una avventura che è una commistione di avventura, esoterismo e filosofia. Non siamo dunque di fronte a un romanzo autobiografico.

3 – Quanto tempo fa è stato scritto?

La prima stesura risale a circa dieci anni fa. E’ rimasto nel cassetto. Era un lavoro troppo complesso, non commerciale, con troppi riferimenti culturali ad accadimenti storici che non tutti conoscono. Purtroppo viviamo in un paese dove la Storia viene studiata poco e male. E inoltre la prima versione mutuava molti elementi del cut-up tipico della scrittura di William Burroughs, ma anche stilemi propri della Beat Generation. Non era dunque un romanzo che si potesse proporre a un editore, e quand’anche qualcuno si fosse preso la briga di pubblicarlo, oggi come oggi, non avrebbe incontrato il favore dei lettori, oramai abituati perlopiù a leggere trame leggere e scorrevoli.
L’ultimo segreto di Nietzsche”, nella sua versione attuale, è un lavoro completamente diverso rispetto alla prima stesura. Partendo dall’idea originale è stato riscritto per un buon settanta per cento. Non è stato un lavoro per niente facile: ma credo d’esser riuscito a creare un romanzo alla portata di tutti, una avventura divertente senza troppi fronzoli da intellettualoide. Ci tengo comunque a sottolineare che non è neanche un lavoretto scritto alla boia d’un giuda: lo stile c’è, il mio (che, nel bene e nel male, credo sia inconfondibile), e ci sono non poche chicche, leggende, storie reali che mi hanno tenuto occupato parecchi anni per reperirle e amalgamarle insieme in maniera conveniente.

4 – A che genere di pubblico ti rivolgi con questa tua nuova opera?

Torino - portone del Diavolo

Torino – portone del Diavolo

“L’ultimo segreto di Nietzsche” è un romanzo d’avventura, come ho già detto. Vuole divertire il pubblico, portarlo a conoscere una Torino misteriosa, esoterica, invasa da streghe, diavoli, letterati un po’ fuori di cranio. Torino, ancor oggi gode d’una strana fama, quella d’esser uno dei maggior centri di alcune sette sataniche, oltreché esser una città con non poche case che si dice siano infestate dai fantasmi. Un lavoro sulla falsariga dei romanzi di Dan Brown? Sì, è anche questo “L’ultimo segreto di Nietzsche”. Mi rivolgo dunque a tutti coloro che amano questo genere di letteratura. Che lo si voglia o no, Dan Brown, con il suo “Codice da Vinci” ha aperto la strada a questo tipo di letteratura, che è oggi quella che va per la maggiore. Un romanzo commerciale ma non banale. Non c’è violenza, non ci sono scene forti che potrebbero far arricciare i capelli agli animi più sensibili, e quando c’è del sesso questo è trattato con molta delicatezza. Niente di bukowskiano dunque. Direi che è un romanzo per tutti, né più né meno.

 5 – Progetti futuri?

Sto finendo la stesura de “La lebbra”, un romanzo sull’islamofobia. Alcuni capitoli sono apparsi online. Chi ha letto i primi capitoli non è rimasto deluso, almeno così mi è parso. Il romanzo è oramai in dirittura d’arrivo, devo solo decidere chi fra i protagonisti lasciare in vita e chi invece no.

Sono stati inoltre già acquistati i diritti per il prossimo romanzo, che vedrà la luce, probabilmente, nel 2014, “Il disegno del diavolo“.

Attualmente sto lavorando a una ampia ed esaustiva biografia sul grande regista Damiano Damiani, che uscirà per Il Foglio Letterario di Gordiano Lupi. E’ un lavoro non poco impegnativo, in quanto voglio presentare al pubblico una biografia completa, con particolari e dettagli inediti, oltreché a dettagliate schede sui film del grande regista.

C’è comunque molta altra carne al fuoco. Ne dirò prossimamente.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in arte e cultura, attualità, Beppe Iannozzi, editoria, gialli noir thriller, Iannozzi Giuseppe, letteratura, libri, narrativa, promo culturale, romanzi, segnalazioni, società e costume, storia - history e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a L’ultimo segreto di Nietzsche. Thriller storico esoterico di Beppe Iannozzi (Iannozzi Giuseppe) – Cicorivolta edizioni

  1. Felice Muolo ha detto:

    Auguroni, Beppe. Batti il ferro finchè è caldo!

    Mi piace

  2. furbylla ha detto:

    tutto questo post è estremamente interessante e piacevole …guarda che io son pronta al tuo “via!”
    bacione!
    cinzia

    Mi piace

  3. Pingback: L’ultimo segreto di Nietzsche. Thriller storico esoterico di Beppe Iannozzi (Iannozzi Giuseppe) – Cicorivolta edizioni |

  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Grazie infinite, Felice.
    Batto il ferro e anche la roccia, siano essi caldi e freddi sempre. Così è uno scrittore, perlomeno il tipo di scrittore che intendo io: uno che non si arrende mai e che spacca pietre sotto il sole e che in fucina batte il ferro.

    beppe

    Mi piace

  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Grazie infinite, Cinzietta.
    Qui ci sono un po’ di notizie, quella che è grossomodo la trama e alcune faq (domande frequenti).

    Appena sarà disponibile, non ti preoccupare che la notizia correrà in lungo e in largo.

    Bacione a te

    beppe

    Mi piace

I commenti sono chiusi.