Quelli che la Censura … – Iannozzi Giuseppe

Quelli che la Censura…

Iannozzi Giuseppe

1984-George-OrwellLa censura è sempre sporca: poi oggi è uguale tanto a Destra quanto a Sinistra, e non parliamo poi di come agiscono quelli che si dicono di Centro… che si dicono moderati che anche volendo non lo capisci proprio se ti vogliono fare il servizietto o se è solo per via del vizietto che ti stanno addosso sbavando a ogni passo che fai… e i moderati mica si fermano davanti alla toilette… loro no, sono gli unici però… per loro Ladies o Gentlemen va bene lo stesso. Il problema è che “quando è moda è moda”. E mi spiace dover constatare che alla censura subita si può solo rispondere con un più duro atto di censura sperando di buttare giù il muro di Berlino. Ma come, non era caduto? Ma allora siete proprio gnunni. No che non è caduto. Che dire allora di tutti quelli che hanno raccolto i mattoni sparando ai quattro venti la scusa di volersi portare a casa un souvenir, un pezzo di Storia?

Non ci avrete creduto davvero che era quello il motivo per cui…!!! I mattoni li hanno raccolti perché gli facevano comodo, per scassinare le auto parcheggiate; poi per forza che uno impreca e bestemmia e passa per un senzadio: passi per l’autoradio, ma il finestrino rotto, quello chi diavolo te lo rimette a posto oggigiorno? Avete idea voi di quanti carrozzieri, per colpa della crisi – che si dice esser peggiore di quella del 1919 – sono passati all’altra sponda? L’unico mercato che tira è quello della chirurgia plastica. Non ci sono soldi per mangiare, ma per imbottirsi culi e tette di silicone… manna dal cielo. Praticamente un miracolo. E che dire dei negri che vogliono diventare bianchi a tutti costi? Coi gommoni sbarcano in massa a Lampedusa… Poveracci…!!! Non gliel’hanno detto che a Lampedusa ti fanno nero di botte e basta… poca informazione, il male di oggi… qualcuno dovrebbe dirglielo che se vogliono cambiarsi il colore della pelle devono sbarcare in Svizzera …! Che vado dicendo? Cercate di capirmi ché c’ho pure i calli ai piedi, ma i collant non li porto e nemmeno la giarrettiera… E’ tutta colpa di questo muro di Berlino che in migliaia se lo sono nascosto bene in fondo alle tasche e che adesso mattone dopo mattone lo stanno tirando su. Praticamente è già su. Più alto e bello di prima. E’ che… porca la miseriaccia… è il mio antifurto che suona, lo riconosco: suona come le campane del Big Ben… del Big Bang, sì, dell’orologio suvvia, di quello grosso che non sgarra di un secondo… in Inghilterra sono sempre avanti, però non ho capito mica perché il volante ce l’hanno a sinistra! Insomma, per farvela breve, si è tornati ai bei vecchi tempi di quando a vincere era chi ce l’aveva più duro. Che cosa? Il cazzo. Che avevate capito? Spero per voi che non abbiate pensato all’alito mentolato: quella è roba sorpassata. Oggi per andare avanti devi avere il cazzo bello duro. L’ha detto pure Umberto Bossi: che grand’uomo quello, uno spirito celtico, un illuminato, un verde, cioè un leghista ma verde. Quasi dimenticavo… uno scienziato disse – mi pare si chiamasse Superman… o forse era Ronald Reagan – che la Quarta Guerra Mondiale l’avremmo combattuta con i bastoni… ci ha quasi preso…

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Quelli che la Censura … – Iannozzi Giuseppe

  1. Furbylla ha detto:

    triste ironica analisi difficile da contestare…
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Quando è censura è censura.
    Oggi più che mai la censura è in tutti gli ambiti, ma non si creda che in quello culturale siano degli angeli: tutt’altro.
    Un censore è una sorta di brigatista, null’altro che questo.

    beppe

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