Beppe Grillo: “Media pagati dai partiti per sputtanarci… anche un falso attivista a Canale 5 da Barbara D’Urso”

Beppe Grillo: “Media pagati dai partiti per sputtanarci…
anche un falso attivista a Canale 5 da Barbara D’Urso”

a cura di Giuseppe Iannozzi

Wolf

Beppe Grillo sul suo blog www.beppegrillo.it: «Lunedì sono stati eletti dai gruppi parlamentari del M5S per i prossimi tre mesi due capigruppo portavoce, Roberta Lombardi per la Camera, e Vito Crimi per il Senato. Loro sono stati titolati a parlare dopo aver discusso e condiviso i contenuti con i componenti del gruppo. Attenti ai lupi!».

Beppe Grillo spiega: “i media pagati dai partiti per sputtanare” il movimento: «Ha raggiunto limiti mai visti nella storia repubblicana, è qualcosa di sconvolgente, di morboso, di malato, di mostruoso, che sta sfuggendo forse al controllo dei mandanti, come si è visto nel folle assalto all’albergo Universo a Roma dove si sono incontrati lunedì scorso i neo parlamentari del M5S. Scene da delirio».

Grillo denuncia anche un falso attivista del M5S alla trasmissione di Canale 5 condotta da Barbara D’Urso: «Come le televisioni falsificano la realtà? Eccone un esempio che unisce falsificazione e il classico triste fenomeno dei voltagabbana italiani. Il signor Matteo De Vita si iscrive ad un Meet Up il 24 febbraio 2013. Magicamente Barbara D’Urso su Canale 5 lo invita a parlare a nome del MoVimento 5 Stelle come `attivista´ in collegamento da Bari. Il signor De Vita, che non rappresenta nessuno se non sé stesso, oltre a sfoggiare un’arroganza fuori dal comune, si arroga il diritto di parlare a nome di un movimento al quale non appartiene se non virtualmente, dopo essersi iscritto alla semplice piattaforma Meet Up il giorno delle elezioni politiche 2013! Ma la televisione lo invita e lo spaccia per attivista e lo fa dialogare con deputati della Lega ed altri facendo fare una pessima figura al MoVimento 5 Stelle. Degna del Grande Fratello (quello di Orwell) la chiusura finale della D’Urso: `Venga pure in studio la prossima volta a parlare sempre che non venga espulso’. Questa non è più informazione, ma una forma di vilipendio continuato, di diffamazione, di attacco, anche fisico, a una nuova forza politica incorrotta e pacifica».

Beppe Grillo sottolinea: «Le televisioni sono in mano ai partiti, questa è un’anomalia da rimuovere al più presto. Le Sette Sorellastre televisive non fanno informazione, ma propaganda. Nel libro di Jack London “Zanna bianca” una lupa attrae ogni notte un cane da slitta nella foresta. Chi cede al richiamo viene condotto lontano dal fuoco e divorato da un branco di lupi appostati in attesa nella neve. Nel dopo elezioni la tecnica dei conduttori televisivi, dipendenti a tempo pieno di Pdl e pdmenoelle, è simile».

Ed ancora: «Il loro obiettivo è, con voce suadente, sbranare pubblicamente ogni simpatizzante o eletto del M5S e dimostrare al pubblico a casa che l’intervistato è, nell’ordine, ignorante, impreparato, fuori dalla realtà, sbracato, ingenuo, incapace di intendere e di volere, inaffidabile, incompetente. Oppure va dimostrato il teorema che l’intervistato è vicino al pdmenoelle, governativo, ribelle alla linea sconclusionata di Grillo, assennato, bersaniano. In entrambi i casi, il conduttore si succhia come un ghiacciolo il movimentista a cinque stelle, vero o presunto, più spesso presunto, lo mastica come una gomma americana e poi lo sputa, soddisfatto del suo lavoro di sputtanamento. E’ pagato per quello dai partiti. E’ indispensabile creare una sola televisione pubblica, senza alcun legame con i partiti e con la politica e senza pubblicità. Le due rimanenti possono essere vendute al mercato. E’ necessario rivedere anche i contratti di concessione per le televisioni private e definire un codice deontologico al quale devono attenersi»

E in una intervista su Time: «Vogliamo il 100 per cento del Parlamento, non il 20 o il 25% o il 30%. Quando il movimento otterrà il 100% e i cittadini saranno diventati lo Stato, il Movimento non avrà più bisogno di esistere. L’obbiettivo è scioglierci». Quando poi gli viene chiesto: “Cosa le piace meno, tra partiti e media?”, Beppe Grillo non ha esitazioni: «I peggiori sono i media. Forse i quotidiani locali sono a posto, ma quelli che formano la pubblica opinione, sette televisioni e tre quotidiani, fanno parte del sistema».

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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5 risposte a Beppe Grillo: “Media pagati dai partiti per sputtanarci… anche un falso attivista a Canale 5 da Barbara D’Urso”

  1. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Due commenti sono in moderazione per i seguenti motivi: email indicata falsa.

    Non si accettano commenti con email false o configurabili come motivo di ingiuria.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Altro commento ingiurioso in moderazione.

    Se volete intervenire, email valida e niente ingiurie. Diversamente i commenti non passeranno.

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  3. romanticavany ha detto:

    Il tempo fa maturare nespole vedremo se saranno buone e gradite, o acide e disgustose.
    Chi vivrà Vedrà. 😉

    Buon Pomeriggio !!
    ♥ vany

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  4. isabella difronzo ha detto:

    A me danno da pensare quelli che vogliono il 100%. In ogni settore.

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    A me danno da pensare, e non poco, tutti questi vecchi politici che stanno al Potere da 50 e passa anni. Una democrazia ha bisogno di cambiamento, senza cambiamento non si va avanti: si va però avanti a rubare e lo abbiamo visto e pagato sulla nostra pelle.

    beppe

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