Annozero e il Vaticano. La pedofilia ecclesiastica, la Bbc e Santoro – Giuseppe Iannozzi

annozero e il Vaticano

La pedofilia ecclesiastica, la BBC e Santoro

Giuseppe Iannozzi

Benedetto XVI non è più a capo del Vaticano a partire dalle ore 20:00 del 28 febbraio 2013. Lo salutiamo con un vecchio articolo, del 2007, che rispecchia un altro volto del papa. – g.i.

Ratzinger e il Diavolo

Ratzinger e il Diavolo

Il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, ha definito “gravemente ingiusto” il documentario della BBC sui preti e la pedofilia. Ma non sembra essere poi tanto preoccupato per l’accusa, difatti Federico Lombardi pone l’accento sulla figura del cardinale Ratzinger, o Benedetto XVI che dir si voglia: la preoccupazione del Vaticano è per Ratzinger. La Chiesa non sembrerebbe invece poi troppo interessata alla pedofilia consumata in ambito ecclesiale.
Da Radio Vaticana, Lombardi tenta di spiegare il suo punto di vista: “Ci sia permessa una brevissima riflessione. Animato da una sensibilità ferita, il documentario tratta fatti drammatici in un quadro di prospettiva evidentemente parziale, e diventa gravemente ingiusto quando appunta le sue critiche sulle motivazioni di documenti ecclesiali di cui viene svisata la natura e la finalità, e quando prende di mira la figura del cardinale Ratzinger, oggi Papa Benedetto XVI”. La paura è tutta dedicata al cardinale Ratzinger che ordinò alle gerarchie ecclesiastiche di tacere sui casi di pedofilia tra i sacerdoti. I panni sporchi si lavano in Chiesa e guai a chi osa farne scandalo pubblico nel tentativo di uscire da uno stato dittatoriale, di omertà e di paure, per un mondo migliore, se non per noi, almeno per le nuove generazioni. La Chiesa non tollera che un po’ di quella sporcizia che ha in seno da quando è stata posta la prima pietra sia venuta a galla.

Per monsignor Rino Fisichella, anche lui ai microfoni di Radio Vaticana: “Dobbiamo chiederci come mai un filmato come questo va in onda ad un anno di distanza da quando era stato prodotto. Direi quindi che bisogna in ogni caso, pur mostrando la libertà di questo, anche evidenziare che certamente qualche tratto strumentale ci doveva essere”. Fisichella parrebbe preoccupato del terremoto politico che già è in corso nelle segrete del Vaticano, perché questa volta non è uno scherzo né un’invenzione narrativa di André Gide. Il documentario della BBC c’è e milioni di persone l’hanno visto, anche in televisione e non solo in Rete, durante la trasmissione di Michele Santoro.
Il Vaticano ha tenuto il silenzio per circa dodici ore dalla messa in onda del documentario (giovedì, 31 maggio 2007) che lo vede triste protagonista, e alla fine non ha più retto e ha rotto il silenzio con la sua proverbiale arroganza: Federico Lombardi, capo ufficio stampa del Vaticano, ovviamente intervistato da Radio Vaticana, non risparmia né la BBC né la Rai, che ha mandato in onda il documentario e che pare abbia raccolto intorno al tubo catodico qualcosa come 4,7 milioni di italiani. Mica bruscolini!
A condannare la BBC e la Rai, ovviamente la Cdl che non risparmia un giudizio che davvero non si riesce a capire con quale coraggio viene portato: “Un processo unilaterale contro la Chiesa… un nuovo esempio di tv spazzatura”. Il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi, come se l’accusa gravissima che pesa sulla Chiesa fosse nulla, dice la sua: “Ieri sera ho provato un infinito dolore guardando la trasmissione di Santoro. Ciò che per il popolo italiano e per tutti i fedeli nel mondo, da millenni, è una istituzione e una comunità che ogni giorno testimonia l’amore per l’uomo e per i più deboli, è stata sottoposta ad un processo unilaterale e presentata come una minaccia per i bambini”. Di fronte a simili affermazioni sono io ad impallidire, incapace di credere alle mie orecchie. Ma io non sono sordo né sono cieco – grazie a dio! – e le parole, siano esse di voce siano esse per iscritto, hanno proprio il significato che Sandro Bondi gli ha dato. Lorenzo Cesa dell’Udc non è meno esplicito di Bondi nel prendere le parti della Chiesa: “Santoro ieri sera ha fornito un nuovo esempio di tv spazzatura. Pur di recuperare ascolti e credibilità irrimediabilmente persi, il conduttore tenta la strada del sensazionalismo, spacciando reportage vecchi e costruiti sulla base di pregiudizi come scoop giornalistici. Purtroppo per lui, la visione del programma svela la miseria dell’operazione. E’ grave che il direttore generale Cappon e il direttore di rete Marano abbiano autorizzato un’operazione di così basso profilo, che aveva l’unico scopo, fortunatamente fallito, di colpire la Chiesa cattolica.” Chissà se Bondi e Cesa sono anche disposti a prendere su di sé almeno parte delle accuse contro il Vaticano, diciamo un buon cinquanta per cento, giusto per dimostrare a Benedetto XVI quanto è forte la loro fede nella Chiesa e nella sua totale bontà.

Nella disputa interviene anche il senatore di An, Francesco Storace: “La completezza dell’informazione esige che la Rai informi anche su quanti milioni di bambini sono salvati dall’opera caritatevole della Chiesa. Solo la fermezza di monsignor Fisichella, ospite evidentemente imposto a Santoro, ha documentato un falso grossolano come quello acquistato dalla Rai con i soldi del canone versato dai cittadini italiani.”  E ancora: “Santoro si sciacqui la bocca prima di parlare del Santo Padre. Stasera c’è stato un attacco alla Chiesa. La Rai mi fa vergognare”. A parlare è Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore delle Segreterie Nazionali della Lega Nord, che non contento continua il suo attacco contro Santoro: “La trasmissione Annozero di questa sera è stata un vero attacco in campo aperto nei confronti di Papa Ratzinger e della Chiesa: si è utilizzato un filmato che ha raccolto i casi di mele marce in tutto il mondo, abilmente pre e post confezionato da Santoro, con un cocktail preparato ad arte per gettare la croce addosso alla Chiesa”.
Durante la trasmissione, Annozero, il Movimento dei Laici del Don Orione: “C’è un attacco a 360 gradi contro la Chiesa: la pedofilia è un pretesto”. E partendo dall’interpretazione del “Crimen Sollicitationis”, Fisichella ha avuto modo di dire: “Condividiamo il dolore profondo di queste persone. E non dovevano diventare preti coloro che si sono macchiati di questi peccati. Ma da questo punto di vista tra le vittime c’è anche la Chiesa, e tutti coloro che nella Chiesa operano per il bene altrui”. Segue l’attacco al video della BBC: “L’inchiesta giornalistica non è stata completa, non ha permesso il contraddittorio di esponenti ecclesiastici”. Tuttavia ‘O Gorman non accetta la sfrontatezza del Monsignore: “La Chiesa non è vittima ma responsabile, perché è complice sino ai suoi livelli più alti. E il contraddittorio non c’è stato perché il Vaticano, quando abbiamo chiesto di far intervenire qualcuno, ha più volte rifiutato di mandare un loro esponente, anche dopo la messa in onda del video nel Regno Unito. Ora la Chiesa sta affrontando il problema, ma perché è stata costretta dallo scandalo”.
Michele Santoro, forte di uno share di 4,7 milioni di italiani, si può concedere una replica pacata: “Ieri sera abbiamo avuto una prova di grande civiltà. Monsignor Fisichella ha dato un segnale che se la politica italiana sapesse raccogliere ci porterebbe in una situazione decisamente più favorevole perché si è confrontato in campo aperto. Ha detto la sua ma ha dimostrato anche una capacità di ascolto straordinaria anche rispetto a situazioni sconvolgenti”.
La trasmissione di Michele Santoro ha registrato un vero e proprio record di ascolti, con oltre quattro milioni e mezzo di spettatori, equivalenti al 21,01% di share: chiaro che ci sia della preoccupazione, per le fondamenta della Chiesa, per Papa Ratzinger in una posizione davvero molto ma molto scomoda. Il Vaticano però può contare sull’appoggio compatto della Destra italiana. E’ giusto ricordare che i Patti Lateranensi del 1929 sancirono la legittimità territoriale, politica ed economica dello Stato Vaticano rispetto a quello italiano: questi patti, guarda caso, furono sanciti da Benito Mussolini, anche se alcuni storici tendono ad avvallare l’ipotesi che in seguito il Duce se ne pentì amaramente. Mussolini finì come sappiamo, ma è bene ricordarlo a chi di poca memoria: il 28 aprile 1945 Mussolini e Claretta Petacci furono fatti fuori a Giulino di Mezzegra, nei pressi di Dongo. I cadaveri di Mussolini, della Petacci e di altre quindici persone furono poi trasportati a Milano e appesi a testa in giù alla balaustra di un distributore di benzina in piazzale Loreto (dove l’anno precedente erano stati fucilati ed esposti al pubblico quindici partigiani, come rappresaglia per un attentato contro un camion tedesco). I corpi furono poi lasciati in balia della folla, che li calò a terra e infierì su di loro con colpi di pistola, sputi, calci ed altri oltraggi.
Non è dunque poi troppo strano che sia proprio la Destra a difendere il Vaticano a spada tratta: Dio, Patria, Famiglia – o se si vuole essere più espliciti, Credere Obbedire Combattere – è una tradizione tutta italiana che non stenta a morire. Alla Destra parrebbe non interessare per niente che sono stati perpetrati degli ignobili abusi sessuali su delle anime innocenti, su dei bambini: la sua sola e unica preoccupazione è di stare insieme a Papa Ratzinger.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a Annozero e il Vaticano. La pedofilia ecclesiastica, la Bbc e Santoro – Giuseppe Iannozzi

  1. romanticavany ha detto:

    Avere il dono di Dio di non capire niente…l’ignoranza fa le corna alla ragione.
    Io non so se quello che scrivi è vero ma è facile condannare, ed è facile sbagliare.
    Nessuno è perfetto ed il Papa sicuramente sa che l’erba cattiva non muore mai ; Povero lascialo in pace potrebbe essere tuo nonno.
    ‘Notte ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Quello che ho scritto è di dominio pubblico.
    Se ne è parlato 5 anni fa, nel maggio 2007, ad Annozero.
    La BBC ha registrato delle prove e le ha portate al pubblico.
    Ratzinger è stato anche deferito alla corte dell’Aja per criminci contro l’umanità. Mai prima d’ora era accaduto un fatto del genere.

    La Storia è la Storia e non può essere cambiata.
    Non importa se potrebbe essere mio nonno, né importa quanto esso sia vecchio. I suoi peccati sono suoi e ne dovrà rispondere a dio, a quel dio in cui li crede.

    Dolce notte

    beppe

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  3. romanticavany ha detto:

    Beh, Colpevole o no, penso che Lui il Papa si sia fatto la sua via Crucis ed il suo calvario.
    ‘Notte
    ♥ vany

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Che abbia avuto le sue pene da penare non lo metto in dubbio; ma proprio perché ricopriva una posizione così tanto importante doveva essere maggiormente accorto. Ha delle responsabilità. In ogni caso, oramai, sarà la Storia a giudicarlo nel bene e nel male, per quello che ha fatto e anche per quello che non ha fatto. Avrebbe dovuto far di più, soprattutto perché era nella posizione di poter fare.

    Dolce notte, Diavoletta Vany ♥ ♥ ♥

    orsetto di Vany

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  5. Furbylla ha detto:

    e ora se ne è andato e non so se realmente ha con se il fardello di quel che non ha fatto. Vedremo il prossimo ma speranze vere non ne ho.
    buongiorno ragazzi 🙂
    cinzia

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Se ne è andato, ma ha lasciato dietro di sé tanto ma tanto di quel marcio. Chi lo spazzerà via? Forse il nuovo pontefice? Ci credo poco o niente.

    Bacione

    beppe

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