Only You majakovskij – giuseppe iannozzi

Only You majakovskij

giuseppe iannozzi

Dall’archivio privatissimo perché non ce l’ha solo lui…
e chi ha orecchi per intendere intenda. – g.i.

majakakovskij

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Angeli Caduti - Giuseppe IannozziAngeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00

acquista dall'editore ''Angeli caduti'' di Beppe Iannozzi (Giuseppe Iannozzi)


only you

dall’ultima volta
che ti ho presa
fra le braccia
sei cambiata
non rispondi più
ai miei baci
ti lasci adorare
come una dea
le mani mi passi
fra i capelli
ti diverti a giocare
e piangi un po’
fra la guazza dei fiori

non ti riconosco più
sei pazza, così pazza
che potrei prendermi
di te
anche se non so
chi oggi sei

i miei baci
tutti li raccogli
sul nudo corpo
ma non ne dai
nemmeno uno
per scherzo
giochi e piangi
così strana sei
davvero non so
chi oggi sei
ma ti giuro
che potrei prendermi
di te
quando giochi e piangi
quando ti bacio
e non rispondi
quando ti dico
che ho bisogno di te
perché tu sia la compagna
l’amante l’amica la sorella

ma tu baci non ne dai
non più
e dai miei mi giudichi

gli occhi chiudi
fai finta di pensare
a qualche cosa
e piangi piano piano

non so chi oggi sei
mi sono preso di te
come una dea
oggi non ti concedi
piangi
eppure lo sento
che lo vorresti
che ti prendessi
con violenza quasi
e invece ti chiudi
porti le ginocchia
al petto e le abbracci
a me da solo mi lasci
posso solo imitarti
e chiedermi perché
perché questo letto
è così tanto vuoto

love me two times

E adesso chissà che fai
Chi può dire dove ha trovato
il cielo rifugio
A me sempre manca il coraggio
di tagliare la coda alle lucertole,
continua a darmi fastidio la luce
Non ho però ancor dimenticato
la bocca tua saporosa, e dal collo
in giù – amami una, due volte

Son cigni i ballerini, lo fanno bene
Sull’amante volano, lo feriscono
con passi leggeri, astuti di tecnica
s’inventano volti più bianchi
della cera sciolta – della morte libera
Li amano le donne, alla follia li amano,
gentiluomini due volte li credono
Giovane donna, fammi divertire,
mostrami il bianco dei denti
E amami una, due volte

Dal volto ti sei levata la maschera
Inconsolabile Eschilo
Più non gli basta il jazz,
più non gli fa effetto il whisky
Tragico corre dietro ai ballerini

E amami una, due volte o di più

Han dato forfait dèi e vampiri
Oltre i confini delle labbra
s’annebbiano monili e capelli sciolti
Sei bella, bella dal collo in giù
Ami tu colpir di frusta, di più,
sempre di più, sempre di più
Sei bella, bella dal collo in giù

E non ha più un rifugio il cielo
Dal collo, dal collo in giù il miele
Raccogli le mie mani, abbi cura di me,
e non fiatare: in cielo già sporge
un buco nero, lo vedi anche tu!

Di buchi neri è ormai gravido il cielo
Ma tu amami, dammi quel che hai
dal collo in giù, dal collo all’inferno
E amami una, due volte o di più

La chiave delle tue bugie

Ho la chiave delle tue bugie
Ho preso confidenza col tuo amante
Siamo andati a trovarlo Magellano
Gli abbiamo portato arance siciliane
E’ uno di poche parole
Ama pescare dentro a un naufragio
Gli piacciono le onde e le reti gonfie
E’ uno che non spiccica parola

Siamo stati delle ore a dirgli
del più e del meno
quasi ci conoscessimo da sempre
Io e la mia ombra, e lui niente
Ma però la Terra è piatta
ed è una fortuna sfacciata, anche per te
Anche per te che non mi ami più

Hai l’amante, noi le arance rosse
Noi stiamo bene da soli
Verremo a trovarvi a notte fonda
per scoprire com’è che lo fate l’amore
Con la luna piena o con il cielo vuoto di stelle
verremo a trovarvi con una bottiglia scolata
e nessun messaggio di paura o di coraggio

Hai l’amante, noi le arance siciliane
che abbiamo fatto assaggiare a Magellano
Ho la chiave delle tue bugie
e nel videoregistratore un porno di fantasie

Non ti preoccupare per noi
Abbiamo tutto quello che ci serve:
le tue mutandine per pulirci il naso,
e fazzoletti di seta per pulirci il sedere,
e arance succose che ci fanno pisciare
e qualche volta ruttare di gusto
E risate a volontà
sotto i pergolati coi coltelli in mano,
e negli occhi semichiusi luminarie
per la notte che verrà
Ci sarà un gran divertimento da smaltire
Rosso, rosso come il sole di Sicilia
perché oramai ho la chiave delle tue bugie

Sperma

La bocca te la posso rubare
Le mani te le posso legare
E’ poi così che fa l’amore
sia che esso ti voglia o no
un goccio appena di bene
Lo sperma non si risparmia,
in bocca o fra le gambe
s’insinua, si scioglie
e si secca, si secca e muore
dopo pochi attimi, e niente,
niente più ti resta dell’amore

Il tuo non è sul mio

Tu non hai capito niente
Il tuo cuore non è sul mio
e per questo mi fa male
Tu lo sai bene quanto sei
E lo sai d’essere Bellezza,
come Mistero di Fede
inaccessibile
La tragedia è che tu,
tu non vuoi essere mia
Di me rifiuti l’alito e il battito
Così di te muoio destinato
a non trovar mai il paradiso

Re e Regine

Stamattina mi sono aperto gli occhi
con il solito, un bicchiere di spenta lucidità
Sul pavimento, in salotto, avanzi d’amore,
mozziconi e giochi da tavolo in confusione
E la mia faccia più brutta del solito
tra pedoni caduti re e regine, e sullo specchio
quel cazzo d’aforisma scritto col tuo rossetto
E queste due lacrime dolci e amare e silenti
che tagliano in due la finzione del mio sorriso
mentre il cuore in petto mi perde un colpo

Lo so, lo so bene d’essere solamente un uomo,
giusto un piccolo ingombro nell’Universo
E l’alba è già alta e così tanto rossa oltre le Alpi
e non si frena proprio più la voglia di morire

Stasera ce l’avrò il mio bel daffare, ce l’avrò!
Un milione di Majakovskij e un altro di whisky,
una poesia a metà, e un colpo veloce di pistola

Perché mai soffrire come un cane affamato
legato alla libertà d’una rugginosa catena?

L’Innominabile

E’ un uomo che fuma
Narici grosse e occhi piccoli
E’ un uomo che si fa la barba
a metà, sulle guance e basta
Parla, ha i giochi nelle mani
Grida l’eco
degli spifferi attraverso le porte
Non veste alla moda
Ha su stracci cinesi
e mani nere di grasso
e occhi rossi da diavolo
Sputa per terra, ma Cristo e Stalin
al collo pesanti più di trentatré
rami d’ulivo,
perché è un uomo che fuma
Perché è uno con la frusta biforcuta
per le schiene
Perché è un nome senza nome
L’Innominabile fuma
Con la mano si liscia la barba caprina

E’ uno dei tanti che fuma
E’ Innominabile uguale a tanti
Un po’ nero, un po’ rosso,
quel che si dice un piede in due staffe

E’ uno che fuma e tossisce
Tutti oramai lo sanno
quando si muove dal nascondiglio
per venire a lanciare sassi
fra gli sbadigli e il balsamo del basilico

Grida l’eco, violenze d’unità
E fuma senza sosta…

Commedia

Nascondetemi dal sole
che porta ferali raggi alla vista
sulla pelle tiepida d’amore
dopo la notte passata
e la lingua di fuori
ancora fatta di odio,
di sapore di donna e Balzac

Lontano, ti prego
da questa Commedia Umana
di sudori assetati al mattino
di altri sudori
rinnovati e giovani

Lasciami dormire
sotto il peso del lenzuolo
nella confusione dei pazzi
di sotto in strada
che con le loro urla belluine
feriscono l’orecchio e la pietà di dio


L’aborto

Non ti cercherò
Non mi avrai
fra le tue grinfie
un’altra volta
per far di me
tutto quello
che ti passa
per la testa

Non mi avrai
né mai più
mi bacerai
colle tue
tante bocche
di serpente
per far poi
festa
colla mia testa
posata
sul piatto d’argento
insieme
a quegl’impuri dèi
che adori e incensi

Il desiderio
insoddisfatto
ti rimarrà in grembo,
come aborto
da cullare da qui
all’eternità

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Only You majakovskij – giuseppe iannozzi

  1. furbylla ha detto:

    l’incapacità di amare e la disillusione?
    Cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E chi puo’ dirlo?
    Ognuno trovi da sé il significato.
    Sono piuttosto criptiche, è vero. E non sono le mie migliori: ma questo avevo in archivio, vale a dire che non sono nuove.

    bacione

    beppe

    Mi piace

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