La fattoria degli italiani. I pericoli di queste elezioni politiche – Giuseppe Iannozzi

La fattoria degli italiani

I pericoli di queste elezioni politiche

Giuseppe Iannozzi

Fidel Castro

Fidel Castro

Bersani spara cose vecchie e ritrite, le solite vecchie promesse di una sinistra che è solo sinistra, cioè che fa paura e terrore. Nichi Vendola poi lasciamo perdere: non sa più neanche lui che pesci prendere, anche se sua intenzione sarebbe di moltiplicarli come si dice abbia fatto un certo povero Cristo centinaia di anni or sono, un povero cristo di cui non c’è prova storica alcuna che sia realmente esistito.
E non possiamo neanche più essere comunisti perché il comunismo italiano è da tempo diventato una brutta commistione fra liberismo, capitalismo e cattolicesimo.

Tre sono i pericoli (politici) immediati in queste elezioni alle porte, che decideranno il destino di più di 54 milioni di italiani: Mario Monti, Pier Luigi Bersani, e Silvio Berlusconi volendo, anche se oramai è chiaro che Berlusconi non ha possibilità alcuna di vincere. Se a vincere Bersani o Monti, l’Italia continuerà a essere il Bel Paese di sempre, dove a dettar legge saranno le banche e il Vaticano. Ma potrebbe anche configurarsi un assetto politico ben peggiore, potremmo infatti (ri)trovarci a vivere in una bengodi per pochissimi eletti; potremmo essere inghiottiti in uno stato demagogico con una politica non dissimile dal castrismo dove “tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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21 risposte a La fattoria degli italiani. I pericoli di queste elezioni politiche – Giuseppe Iannozzi

  1. tuA ha detto:

    Beppe allora che ne dici se votiamo Grillo?????????????

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Grillo?
    NO, non ha competenza politica reale sul campo, per quanto molte sue idee siano buone. Ciò non toglie che, a mio avviso, prenderà ben più di qualche voto, ragion per cui le sedicenti destra e sinistra non sperino che Grillo si faccia da parte o che sia un fesso.

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  3. Furbylla ha detto:

    non vincerà nessuno,i voti questa volta verranno distribuiti dal popolo italiano e vi saranno anche molte schede bianche e parecchio assenteismo quindi dopo il voto si metteranno tutti insieme nessuno escluso…intorno ad un tavolo mangiando ostriche e bevendo champagne decideranno che alleanze fare,chi farà la falsa maggioranza chi la falsa opposizione chi la falsa frangia contestatrice e ci sarà sempre la parte del popolo italiano idiota che esulterà per la vittoria gridando a squarciagola “lo sapevo che avremmo vinto…” avremmo chi?………Loro.
    Buongiorno.
    cinzia

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  4. tuA ha detto:

    tu chi voti Amore mio?

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il voto è segreto.

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sarà in ogni caso una vittoria di Pirro per chiunque. Penso che l’astensionismo e le schede bianche saranno molte. Ma meglio l’astensionismo alle schede bianche, che potrebbero essere oggetto di brogli o finire alla maggioranza. No, spero che gli italiani non presentino la loro scheda bianca, è comunque menarsi la zappa sui piedi.

    Siamo accerchiati, dalla destra che continua a sparare promesse impossibili ai confini della realtà e da una sinistra terrificante che è poi solo l’estensione di Monti: dovesse vincere o Monti o Bersani saremmo comunque nelle mani delle banche e del Vaticano.

    Temo che i risultati di queste elezioni siano scontati. Guarda Sanremo, ad esempio? E’ già stato politicizzato. E Girlfriend in coma è stato censurato: http://girlfriendinacoma.eu/chi-siamo/?lang=it

    Siamo messi male?
    No, molto più che male.

    beppe

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  7. tuA ha detto:

    pensavo che con me non li avessi più

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Vabbe’, tanto non è un mistero, giacché feci a suo tempo un post: Ingroia.

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  9. tuA ha detto:

    quindi voti i magistrati?

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  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Siamo in un paese libero, almeno sulla carta, quindi voto chi voglio io.

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  11. tuA ha detto:

    ma toglimi una curiosità… sei per caso incazzato? ti si è dimesso anche il papa che accusavi di omofobia…

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  12. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    No, non sono arrabbiato.
    Il papa è quel che è ed è quel che è stato.

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  13. tuA ha detto:

    perchè si è dimesso secondo te?

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  14. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non mi interessa perché.
    Mi interessa quello che ha fatto.

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  15. tuA ha detto:

    vuoi dire che non te ne frega una mazza delle sue dimissioni ma solo di quello che ha detto sull’omosessualità?

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  16. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Esatto. Mi interessa esclusivamente quello che ha detto ed ha fatto.

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  17. tuA ha detto:

    ma sei contento che se ne sia andato?

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  18. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Morto un papa se ne fa un altro: questo è il problema.

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  19. tuA ha detto:

    ^___^ sei forte Beppe… vorresti che non ci fossero più papi?

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  20. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sarebbe un gran bene per la libertà degli uomini e per la fede. Cristo non ha mai predicato che si erigessero chiese.

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  21. tuA ha detto:

    c’è bisogno di un leader in tutti i campi, anche dentro noi stessi. Per leader non si intende un despota ma uno che sostiene e motiva tutti gli altri lasciando a ciascuno lo spazio per sviluppare le proprie capacità, solo così poi si arriverà all’unità anche della molteplicità. Se questo papa non ti piaceva è un altro discorso e del tutto rispettabile ma la mia posizione è sì ai leader e no ai despota

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