Giornate zoppe – Giuseppe Iannozzi + promo ”Angeli caduti” (Cicorivolta edizioni) di Beppe Iannozzi

Giornate zoppe

Giuseppe Iannozzi

Dall’archivio privatissimo perché non ce l’ha solo lui…
e chi ha orecchi per intendere intenda. – g.i.

sax

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Angeli Caduti - Giuseppe IannozziAngeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00

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La canzone di Isabella

a Isabella Difronzo

Quando da bambina me lo dissero,
non ci volevo credere
Gli anni via son volati fra un fiore
raccolto e un altro dimenticato
Così eccomi adesso a far bilanci
di quel che è stato, cercando di prevedere
il domani come sarà per me

Sono ancora la bambina di ieri
Me lo dicono in tanti
Non ho dimenticato come si sogna
Quando il buio viene a trovarmi,
mi nascondo sotto le coperte
e sogno un cavaliere che mi culli,
che scacci i mostri rintanati
là dove la mia anima non può vederli

Sono ancora la bambina di ieri
Credo che la vita sia il più bel miracolo
e che nessuno ha il diritto d’uccidere una farfalla
o un lombrico, perché creature d’un uguale Dio
Sono ancora la bambina di ieri
Sono ancora la bambina che conoscevi
Mi circondo di fiori profumati
Mi piange però il cuore a strapparli
dalla terra madre che li nutre

Dormo sotto il sole, sotto le fronde d’una pianta
e sogno nani folletti elfi e mille altre creature
In tutti questi anni non sono cambiata,
anche se vicino agli occhi è nata una piccola ruga
per colpa dei pianti e delle delusioni ricevute
Sono ancora quella ragazzina un po’ sciocca
che quando credeva di scorgere un mostro
cercava la tua mano per stringerla forte al petto

Come ieri sono ancora sola
Nella folla mi circondo in cerca di calore
Con gli occhi inseguo le corse dei birichini
che fanno dannare le mamme, con l’orecchio
m’inebrio delle loro innocenti felicità e crudeltà
Come ieri sono ancora sola
Mi confondo nel silenzio in cerca d’un sogno
che non ho ancora avuto il coraggio di sognare

Mi dicono che son bella
Non ci credo, mi fa però piacere sentirmelo dire
di tanto in tanto; mi dicono che sono curiosa,
curiosa più d’una scimmia, e non ne posso fare
a meno, sono ancora così bambina

Mi dicono che sono un’anima di Dio
Che non sarei capace di far del male
neanche a un alito di vento che mi sconvolge
i biondi capelli liberi d’ondeggiare
Mi dicono bella e buona, mi chiamano Bimba
E un po’ mi dispiace, e un po’ mi piace
E’ che non voglio crescere mai
se crescere significa imparare a dar la morte

E’ per questo che…
Che sono ancora la bambina di ieri
E’ per questo che…
Che sono ancora sola
Non ho smesso di sognare, non smetterò mai
A volte chiudo gli occhi davanti al brutto
Ammetto d’aver paura, ma guardo la realtà
In faccia la guardo la realtà e ne sogno una più bella

In faccia la guardo la realtà e ne sogno una più bella
Non smetterò mai di sognare finché avrò un cuore
capace d’ascoltare del mondo le risate e i lamenti
Ci saranno ancora giornate zoppe a mettermi i bastoni
fra le gambe, saprò affrontarle anche se ho paura
Ci sarà ancora chi vorrà farmi dispetto dicendomi debole:
lo affronterò a testa alta con un sorriso di sole

Sono Isabella, sono ancora la bambina
che conoscesti ieri e che cercava la tua mano
per stringerla forte forte al petto
Sono Isabella, sono ancora una bimba sola
che di tanto in tanto trema di paura e solitudine
Sono semplicemente Isabella che ama la vita
Non farmene una colpa se mi sei ancora amico

Fra me e te non c’è colpa se ancora mi ami
come quand’eravamo bambini e giocavamo
a diventare grandi, sempre più grandi
Io ho ancora tanti sogni, ho ancora tanti sogni
ed è per questo che sono Isabella
E’ per questo che sono Isabella che sogna
un domani migliore per tutti
E’ per questo che sono Isabella che sogna
un domani migliore per tutti

E’ per questo che sono Isabella che sogna
un domani migliore per tutti

Violini

Violini sbuffano fumo,
gli uomini ne suonano l’anima
fino a farne grido
perso da qui all’infinito;
e Belzebù suona il flauto
con posata innocenza,
entrando in città
seguito da topi e serpenti

Anima femmina

Diversi: tu che guardi a Dio
con certezza, con spirito d’avventura
giorno dopo giorno; io che invece
non congiungo le mani, solo cerco
il tuo sguardo per sentire scorrere
nelle vene il miracolo di questo Creato
che oggi, insieme bene o male, viviamo

Non ho bisogno d’altro per amarti
Solamente la certezza che domani ci sarai
per accogliermi sul tuo seno,
per confortarmi anche, anche se non ho fede
in quel tuo Dio ma solo nei tuoi dolci occhi
– nella bellezza dell’anima femmina

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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6 risposte a Giornate zoppe – Giuseppe Iannozzi + promo ”Angeli caduti” (Cicorivolta edizioni) di Beppe Iannozzi

  1. Felice Muolo ha detto:

    Le tue poesie che giudico liberty ogni volta che le leggo mi rapiscono e incantano. Ti dispiace se ti preferisco poeta? Anche se non ti vuoi considerare tale?
    Ciao.
    Felice

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io non mi considero tale, infatti. Secondo me ti sbagli, ma preferiscimi nella veste che vuoi: ci mancherebbe altro, caro Felice.

    beppe

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  3. anche io rimango incantata nel leggere le tue poesie, mi piaci come poeta.. ritrovo in me quella tenerezza che ho lasciato nei giorni passati. grazie

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Patrizia, io non lo capisco e forse non lo capirò mai a questo punto: non sono un poeta. Non lo so perché le cose che scrivo piacciono. Posso solo dire che mi fa certamente piacere saper d’esser così tanto apprezzato. Ma non dirmi poeta, perché un poeta è un animo troppo nobile e perfetto, e io non sono né nobile né perfetto. Mi limito a raccontare emozioni e storie, spesse volte sotto forma di poesia, sempreché si possa parlare di poesia nel mio caso.

    Un bacione grande a te, Acquetta 😉

    beppe

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  5. isabella difronzo ha detto:

    Le ho lette e rilette.
    Che dire…sono anni, ormai, che te lo dico. Spero di non diventare monotona e noiosa. Con i tuoi pensieri, riesci a regalare grandi Emozioni. Sarà la vecchiaia…sono commossa.
    Grazie di cuore mio Amico carissimo.
    Perdona il ritardo.
    Ti voglio bene
    Is@

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