Pannella senatore: infausta scelta

Pannella senatore: infausta scelta

Giuseppe Iannozzi

Fausto Bertinotti chiede al capo dello Stato Giorgio Napolitano di fare Marco Pannella senatore a vita… Ma Pannella & Bertinotti infausta coppia. Più saggio sarebbe se Napolitano decidesse di eleggere senatore a vita un cavallo… e molto molto più assai saggio sarebbe se il capo dello Stato decidesse di non eleggere alcun nuovo senatore. Preghiamo dunque perché il posto lasciato vuoto dall’indimenticabile e grande Rita Levi Montalcini non venga occupato. Preghiamo, preghiamo tutti insieme. Preghiamo perché davvero non ci resta altro che congiungere le mani, un atto che è proprio dei disperati. Pregare perché chi più in alto di noi non faccia una infausta scelta a ridosso della festa dell’Epifania.

Pannella e Bertinotti - Infausta coppia

Tegola giudiziaria per Marco Pannella. La sezione lavoro e previdenza della Corte di appello di Roma lo ha, infatti, condannato a pagare 250 mila euro in favore di una signora di 81 anni, Giuseppina Torelli, che dal 1982 al ’94 ha lavorato prima nel Partito Radicale e poi nel Gruppo Federalista Europeo, venendo retribuita come lavoratrice autonoma e, come da lei denunciato, spesso in nero.

I FATTI – La donna è stata, nell’aprile del 1994, licenziata in tronco e ha intrapreso subito le vie legali per vedersi riconosciuto lo status di lavoro subordinato. In base a quanto denunciato la donna ricopriva le mansioni di segretaria nei vari uffici del partito con un’attenzione ai temi della vita carceraria tanto da curare la corrispondenza dei detenuti e quella personale di Pannella. Al termine di una vicenda durata circa 19 anni è giunta la decisione del tribunale capitolino che ha fissato in 71 mila euro la somma destinata alla donna ma la cifra raggiunge i 250 (comprensivi del risarcimento per l’omesso versamento dei contributi assicurativi e previdenziali) a causa della rivalutazione e degli interessi. Il legale di Pannella ha proposto alla donna una transazione con il saldo a rate di metà della cifra oggetto del contenzioso in cambio della rinuncia all’impugnazione della sentenza. La Torrielli, però, non ha accettato e il suo avvocato difensore, proprio in questi giorni, ha dato avvio al pignoramento presso terzi in danno di Pannella per l’importo totale di 256.420,82. (notizia ANSA)

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in editoriale, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe o King Lear, NOTIZIE, notizie italia, opinionismo, politica, politici, rassegna stampa, società e costume e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

14 risposte a Pannella senatore: infausta scelta

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    e il motivo quale sarebbe?????????????????????????
    cinzia

    Mi piace

  2. Giorgio ha detto:

    Prega prega fascistone

    Mi piace

  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il motivo è semplice: non mi sembra la persona più adatta per diventare senatore a vita.

    Ad esempio, Pannella che non paga i contributi (ANSA)

    Tegola giudiziaria per Marco Pannella. La sezione lavoro e previdenza della Corte di appello di Roma lo ha, infatti, condannato a pagare 250 mila euro in favore di una signora di 81 anni, Giuseppina Torelli, che dal 1982 al ’94 ha lavorato prima nel Partito Radicale e poi nel Gruppo Federalista Europeo, venendo retribuita come lavoratrice autonoma e, come da lei denunciato, spesso in nero.

    I FATTI – La donna e’ stata, nell’aprile del 1994, licenziata in tronco e ha intrapreso subito le vie legali per vedersi riconosciuto lo status di lavoro subordinato. In base a quanto denunciato la donna ricopriva le mansioni di segretaria nei vari uffici del partito con un’attenzione ai temi della vita carceraria tanto da curare la corrispondenza dei detenuti e quella personale di Pannella. Al termine di una vicenda durata circa 19 anni e’ giunta la decisione del tribunale capitolino che ha fissato in 71 mila euro la somma destinata alla donna ma la cifra raggiunge i 250 (comprensivi del risarcimento per l’omesso versamento dei contributi assicurativi e previdenziali) a causa della rivalutazione e degli interessi. Il legale di Pannella ha proposto alla donna una transazione con il saldo a rate di meta’ della cifra oggetto del contenzioso in cambio della rinuncia all’impugnazione della sentenza. La Torrielli, pero’, non ha accettato e il suo avvocato difensore, proprio in questi giorni, ha dato avvio al pignoramento presso terzi in danno di Pannella per l’importo totale di 256.420,82. (Ansa)

    Mi piace

  4. cinzia stregaccia ha detto:

    quando non si ha nulla da dire si scrivono commenti del genere

    Mi piace

  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non ha nulla da dire, ma questo è un pacifico luogo di discussione. Ha sparato la sua infamia, ora però è bloccato e bloccherò chiunque invece al dialogo preferirà scegliere la via del facile insulto, del vilipendio, dell’offesa gratuita, della calunnia. Questo blog non è una latrina.

    Mi piace

  6. cinzia stregaccia ha detto:

    guarda che hai collocato male le risposte e sembra tu abbia bloccato me 🙂 comunque si si so questa storia infatti chiedevo il motivo per cui il bertinotti ha fatto questa richiesta assurda…non i tuoi di motivi di dissenso
    cinzia

    Mi piace

  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Hai ragione, ho collocato male le risposte. 😉
    Comunque l’IP bloccato non è il tuo.

    Di motivi ce ne sarebbero parecchi. Ma a ogni modo quello che ho evidenziato in luogo di commento, e che ora è anche nel post come “rassegna stampa”, porta un ritratto da cui Pannella non puo’ sfuggire: si predica bene e si razzola male, molto male. Non è a mio avviso auspicabile che un personaggio come Marco Pannella venga fatto senatore a vita. L’invito di Bertinotti, io mi auguro che Napolitano non lo prenda in seria considerazione.

    Quali sono i tuoi motivi di dissenso?

    beppe

    Mi piace

  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non meriti risposta. Ma ti blocco, onde evitare che tu o altri come te possano imbrattare un pacifico luogo di discussione.

    Mi piace

  9. cinzia stregaccia ha detto:

    a parte il fatto che io sono contraria proprio in generale a sta storia del senatore a vita,forse potrei accettarlo solo in casi veramente veramente ma veramente particolari per persone che hanno compiuto fatti straordinari ma rimane il fatto che dovrebbe essere un riconoscimento del particolare valore di una persona senza però vitalizio a vita…e manco piccolo direi visto ciò che prende il caro monti…,,non vedo proprio cosa abbia fatto Pannella per meritarsi tale riconoscimento…..oltretutto anche lui come sappiamo predica bene e razzola male…forse pagare i contributi non fa notizia quindi…mah lasciamo stare caro mio Beppe è tutto un gran schifo..
    Buongiorno 🙂
    cinzia

    Mi piace

  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Anch’io non vedo perché dovrebbe mai esistere una necessità in Italia di eleggere dei senatori a vita pagando loro un vitalizio. Rita Levi Montalcini meritava appieno di essere senatrice a vita, per i suoi immensi meriti. Tuttavia non si può pensare e non deve accadere che in una democrazia, per quanto fittizia possa ahinoi oggi essere, che venuto a mancare un senatore se ne faccia subito un altro, manco fosse una necessità principe quella di occupare una poltrona e sbolognare un vitalizio. Tutt’altro: non è una necessità e non lo è mai stata. Senatore a vita sì, ma solo per grandi meriti, meriti che in Marco Pannella, in tutta sincerità, io non vedo proprio.

    Non ci sono personaggi meritevoli per diventare senatori a vita or come ora. Lasciamo dunque il posto vuoto: una scelta saggia sarebbe, più che mai. E’ questo che auspico. O al limite si potrebbe fare senatore un cavallo: al limite avrebbe biada a vita e un cavallo, in ogni caso, ha sempre tanti e tanti meriti che quasi mai nessuno gli riconosce.

    Marco Pannella ha predicato per la legalizzazione e l’antiproibizionismo delle droghe leggere (vedi cannabis). Io invece sono felice e molto anche per il giro di vite che alcuni paesi stanno adottando contro il fumo. Facciamo senatore a vita uno che sostiene l’antiproibizionismo? E sì, ne abbiamo pochi di drogati e alcolizzati nelle strade, ne abbiamo troppo pochi, quindi… Una battaglia questa dei radicali che non intendo sostenere in alcun modo.

    Le carceri piene!
    Il problema è facile da risolvere: chi straniero e delinque in Italia, venga rispedito immediatamente nel suo paese con l’obbligo da parte del paese di origine di applicare la pena vigente per il reato commesso su suolo italiano. E’ questo che si dovrebbe fare e le carceri italiane si svuoterebbero subito. E invece no, noi italiani paghiamo per carceri d’oro. Gli stranieri, chi non ha cittadinanza italiana, che delinquono in Italia, vengano rispediti nella loro propria patria e lì processati e condannati a scontare la pena.

    Marco Pannella predica? Non mi sembra predichi molto bene. Razzola male: non paga i contributi alla sua segretaria. Pannella pensi a risarcire la Signora Torrielli per l’ammontare totale di 256.420,82 Euro, e non un centesimo in meno.
    Non fa notizia? Come si può anche solo pensare di fare senatore a vita una persona che non ha versato i contributi a una lavoratrice e che l’ha pagata in nero?

    beppe

    Mi piace

  11. romanticavany ha detto:

    Marco Pannella
    è una persona che non mi è mai finita di piacere, di lui non condivido molte delle cose che dice, ma riconosco che ha vinto molte cause; la legge sul divorzio, la legge 194, poi non so; ma per lo stile intellettuale merita rispetto cmq.
    Poi, tutti si sbaglia, per quanto riguarda la sua domestica chissà tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
    Dolce serata
    ♥ vany

    Mi piace

  12. romanticavany ha detto:

    E se li mandassero a casa tutti non sarebbe meglio? Tanto lo sappiamo che godrebbero di tantissimi altri privilegi economici.
    Buona Epifania.
    ♥ vany

    Mi piace

  13. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    A casa loro a scontare le pene non godrebbero di alcun privilegio. Qui in Italia, ahinoi sì. Basta leggere le pagine del giornale per rendersi conto di come funziona la giustizia: non funziona. In Italia le pene applicate sono poco o nulla severe, per assassini, stupratori, ladri, mafiosi. Molti sono stranieri: che li sbattessero nelle celle dei loro paesi d’appartenenza… perché nei loro paesi quando buttano dentro qualcuno la chiave se la dimenticano e un perché ci sarà pure. Che vuoi mai perdonare a un assassino, a uno stupratore? Il perdono, quello umano, non esiste. Invece qui in Italia assassini e stupratori li fanno santi!!!

    Bacetti e lekkatine ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

    Mi piace

  14. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non piace neanche a me. La mia personalissima opinione è che non è uno stinco di santo. Non condivido quasi niente di quelle che lui dice essere battaglie.
    Il Pannella di cui mi parli è quello degli anni Settanta, oramai troppo lontano se non lontanissimo dal Pannella di oggi che si batte… per chi si batte, per cosa? No, non mi piace.

    E’ stato condannato a pagare. E’ stato giudicato e ritenuto colpevole. Non c’è di mezzo il mare. Ci sono invece migliaia di Euro, di soldi, non versati. Pannella è arrivato al punto di voler persino trattare con la Signora, ma lei non si è lasciata abbindolare. E’ stato riconosciuto colpevole per delle gravi mancanze e quindi paghi fino all’ultimo centesimo.

    Il Pannella di oggi non merita alcuna carica, men che meno quella di senatore a vita. La penso così.

    Dolce notte a te, Angioletta ♥ ♥ ♥

    orsetto di VaNY

    Mi piace

I commenti sono chiusi.