Odisseo 2013 (Giuseppe Iannozzi) & Un alito di Speranza di Romantica Vany e Giuseppe Iannozzi

Vany Gattyna Indyfesa

Vany Gattyna Indyfesa

D'Amore 4 - Romantica Vany e Giuseppe IannozziD’amore 4
Romantica Vany e Giuseppe Iannozzi
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ISBN 9781291228212
pagine: 122
© 2012
prezzo: € 10,00

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con preghiera di diffusione


Odisseo 2013

Giuseppe Iannozzi

a Vany che è sì
gattina indifesa…
Ma quanto graffia, quanto
anche con l’anno nuovo

I.

Mia Unica Regina, dove sei, dove?
Il mio cor per te si dispera
al chiar di luna e mai vuole
che di là da le Alpi spunti il sole;
sol la notte stellata, d’ombre
e d’altre magie, un poco mi consola
lasciandomi libero di sospirare
e il viso tuo gentile immaginare

II.

Con te avrei voluto esser il primo
dell’anno, ma tua velle fu per un no,
così adesso vagolo io fra le brume
della sera e quelle d’un mattino,
che sempre tarda a venire; errante
sotto il vento sferzante, domande
pongo agli spiriti a me d’attorno,
e non mi diverto, proprio per niente

III.

Se sol lo volessi
potrei riscaldarti,
ma tu non vuoi
così me ne resto fuori,
al freddo,
a raccogliere sulla pelata
i fiocchi di neve vergine,
fino a quando sarò bianco,
uguale a un pupazzo,
senza un sol alito di vita

IV.

Lungo le strade di luci
da bambini burloni invase,
d’improvviso una botta
di fredda neve in pieno viso
m’ha regalato non la gioia
ma di netto il naso rotto

V.

Sul tetto che scotta te ne stai
e mai che aspetti la mezzanotte;
sei tu gattina indifesa, piccolina,
Quanti graffi mi dai, quanti
neanche tu lo sai; impalato
sotto casa tua mi lasci solo soletto
a cantarti una canzone stonata
e a letto, sempre da sola, te ne vai

VI.

Dopo anni e anni a navigare
al pari del miglior Odisseo,
giuro che mai ho fatto sesso
con una sirena triste e persa,
né con una dea teutonica;
e ora che son da te tornato,
tu manco un ‘ciao’ di fretta

Mia Regina,
devo forse cominciar
sul serio a pensare ai Proci,
sceglier il meno peggiore
perché mi faccia compagnia
fra uno scacco al Re
e un due di picche?

VII.

Mi rimane il Cine,
ho capito; e forse che sì,
forse che no, un cane
mi morderà la gamba
per farmi dono
– con l’anima e il corpo,
sia ben inteso –
d’un po’ della sua rabbia

Anche il 2013 promette
il poco che promette:
un osso da mordere
giusto per non scavare
con la bocca l’aria,
e forse una crepa in più
da segnare sul mio core più
e più volte spezzato,
asportato e trapiantato
nel petto dello zombie
che alla fine son diventato

Un brivido di Speranza

Romantica Vany e Giuseppe Iannozzi

renna di nataleA volte arriva, e arriva presto un brivido di Speranza…
Un brivido d’un momento spaventa i nostri sensi in un mattino altrimenti insignificante.
Gli occhi chiudiamo veloci cercando così di raccogliere in un attimo – che è di magia – i pensieri nostri, come addormentati su una tavolozza di sbiaditi colori che vanno dal grigio ghiaccio al verde smeraldo. Istintivamente l’anima si protende per cogliere il fiore più bello che è in noi, ma non si fa a tempo: d’improvviso ogni immagine si fa di nebbia, di neve in tempesta. Lontano è però delle campane il suono, un trillo quasi inaudibile, mentre nel cuore fatica a stemperarsi l’immagine bella dello spirito del Natale con il suo rosso acceso.

Ogni Natale è una fantasia e una magia, proprio come quand’eravamo bambini, innocenti e con lo spirito versato alla Speranza.

Il Bambino nella mangiatoia. Biscotti di zucchero con puntini scarlatti. Canti natalizi. Regali. Abiti di velluto. Ogni singolo elemento delle vacanze Natalizie era ieri incanto tangibile, mescolato a quello spirito che potremmo definire “tutti insieme appassionatamente”. E proprio questo spirito ha saputo creare un magico incantesimo, di bontà e di speranza, che io credo non si possa metter in discussione, perché ha riempito i nostri cuori e i nostri animi con un calore senza pari per tutto il resto dell’anno.

L’età adulta porta e ruba allo stesso tempo, molte cose, belle o brutte che siano. Si diventa più responsabili, e in un certo qual modo, per la maggior parte di noi, anche meno innocenti. Da subito sappiamo dove sono stati nascosti i regali, mentre giusto ieri, nella nostra innocenza, non lo sapevamo mica, credevamo infatti che dal camino di casa nostra si calasse giù Babbo Natale con un sacco di regali, a patto però che nel corso dell’anno fossimo stati dei bambini bravi e giudiziosi. Ed era bella, molto bella l’attesa, goder l’avventura dell’attesa, di non sapere che doni avremmo trovato sotto l’albero di Natale vicino al Presepe. E poi, le cartoline, colorate spiritose frizzanti, da leggere e ammirare con occhi estatici tra una fettina di panettone e un’altra. Ah l’infanzia, che miracolo di piccina bellezza!

Mi chiedo io come sarà il Natale oggi. Mi fa tremar l’idea che l’intera stagione possa scivolar via, fra le mie dita, senza lasciar traccia alcuna di ricordi. Se solo avessimo a nostra disposizione il tempo, e soprattutto la buona volontà di pensare, con animo gentile, agli accadimenti di tutti i giorni – che nel bene e nel male hanno fatto la Storia – , probabile è che una stilla di bontà salverebbe i nostri cuori dall’aridità.

Accade poi che una sera ci si ritrova seduti intorno al lume d’una candela, cantando con voce rotta di commozione, intonando una preghiera , e, d’improvviso, come quand’ero bambina, scoprire che proprio come allora ancor oggi fatico a raggiungere la nota più alta di “Tu scendi dalle stelle”. Ed ecco così che, quasi per caso, sulle ali d’un sussurro, l’antica meraviglia ritorna, l’emozione della Speranza che è il dono più grande del Natale. Chiudo gli occhi e ricordo la dolcezza; e ritrovo la mano di chi mi ama e, di nuovo, tornano vivi tutti i colori e la luce, i regali e l’amore.

La fantasia del Natale d’un bambino non si perde, galleggia invece in noi, tra le brezze della memoria.

Se fosse in mio potere, vorrei a tutti voi recare un piccolo dono, ma sol vi posso augurare che un dolce brivido di Speranza possiate sentirlo insieme a me e a tutti coloro che amate in questo santo Natale.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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9 risposte a Odisseo 2013 (Giuseppe Iannozzi) & Un alito di Speranza di Romantica Vany e Giuseppe Iannozzi

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  2. romanticavany ha detto:

    Carissimo King
    Ognuno di noi è in grado di esprimere e rappresentare fatti, immagini, sentimenti, con parole, poste in un certo ordine, secondo una certa logica, oppure totalmente libere, senza alcuna logica che le possa intrappolare in uno schema predefinito, ed è la Poesia che esprime i nostri pensieri senza confini delimitabili. La Poesia è nell’aria, la Poesia è dentro di noi, la Poesia è intorno a noi. E anche nelle tue belle parole. Grazie!

    Bacetti e Lekkatine
    ♥ vany

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Ti sei svegliata. ❤
    Pensavo che ancora dormissi. ^__^

    Ecco, ci siamo, siamo nel 2013. Questo è il primo giorno, Mya Gattyna Indyfesa. ❤

    Ti ho svegliata con un po’ di poesia, non so dire quanto sia buona ma perlomeno c’è ed è per te. Ma c’è anche il nostro messaggio d’auguri scritto a 4 mani: non poteva mancare di certo.

    E ci sono i tuoi bacetti e le tue lekkatine che tanto tanto mi rendono felice. ❤ ❤ ❤

    LeKKatine, leKKatine, leKKatine, soltanto leKKatine per il 1mo dell’anno ❤ ❤ ❤

    orsetto di VaNY

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  4. RosaOscura ha detto:

    BUON 2013 IN POESIA E SPERANZA!

    Bacioni

    Giò

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  5. Emma Saponaro ha detto:

    Ehilà, Giuseppe! Tanti tanti auguri a te e alle persone che ami. Giro, rigiro e vado in giro e trovo ripetuta sempre e solo una parola: speranza. Una parola che mi mette tristezza, perché esce, in modo più o meno intenso, dal dolore, dalla rassegnazione, dalla sofferenza,
    Comunque sia, mordiamo la vita e non diamogliela vinta. Dobbiamo vincere noi!

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  6. romanticavany ha detto:

    Io invece sento dire serenità, e per me serve davvero…ovvio che se una persona è serena spera bene.

    Dolci sogni
    ♥ vany

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  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Vero. Però la serenità viene da tutta una serie di condizioni favorevoli, tipo avere una casa, un lavoro, degli affetti sinceri, etc. etc. Tu pensa ad esempio agli homeless: loro non possono essere sereni, possono aspirare alla serenità, sperare che per loro le cose vadano meglio, ma devono affrontare ogni giorno la paura di non avere né un tozzo di pane né un angolo dove poter riposare le ossa per qualche ora.

    Angioletta Vany ♥ ♥ ♥, ad esempio, io per esser sereno ho bisogno d’una lekkatina, almeno una al giorno. 😉

    Bacetti e leKKatine

    orsetto di VaNY

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Oh, non ti preoccupare, cara Emma: la poesia è la poesia, per quanto la mia sia spesso mal aggiustata. 😉 In ogni caso non la darò mai vinta né al dolore né alla rassegnazione: sono questi elementi che mi servono per la poesia, per narrare, ma non pensare mai che faccia solamente del triste e vile autobiografismo; c’è un po’ del mio vissuto, però giusto un po’, in una misura il più possibile non riconoscibile. Se dovessi mai diventare uno che scrive di sé, mon Dieu, che noia che sarei. Non trovi? Io trovo di sì e lo dico in tutta onestà.

    Bacioni e buon 2013 a te

    beppe

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  9. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Felice e proficuo 2013, cara Giovanna e a prestissimo.

    Bacione

    beppe

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