Don Piero Corsi: “Femminicidio? Colpa delle donne” – a cura di Giuseppe Iannozzi

Don Piero Corsi contro le donne

a cura di Giuseppe Iannozzi

Piero Corsi

Piero Corsi

Il 25 dicembre 2012, in un volantino affisso in chiesa, don Piero Corsi, in pratica sostiene che le donne sarebbero il diavolo: “Il femminicidio? Colpa delle donne che provocano”. Don Piero Corsi è il parroco di San Terenzo, un piccolo paese che si affaccia sul golfo della Spezia.
In una lettera affissa nella bacheca della Chiesa, don Corsi si scaglia contro le donne e le loro “responsabilità” nel caso di omicidi, stupri e violenze sessuali. La sua tesi è: “Colpa della donna che provoca con abiti succinti”. Il documento è un estratto dalla lettera apostolica ‘Mulieris dignitatem’ commentata dall’editorialista del sito Pontifex.it

Nel documento si legge papale papale: “Femminicidio: le donne facciano autocritica, quante volte provocano?”; e, ancora: “Possibile che in un sol colpo siano impazziti tutti? … cadono nell’arroganza e si sentono indipendenti”; e, ancora: “Donne e ragazze in abiti succinti provocano gli istinti, facciano un sano esame di coscienza: forse ce lo siamo andato a cercare”.

Il presidente di Telefono Rosa Maria Gabriella Carnieri Moscatelli: “Intervenga subito il Papa e il vescovo di La Spezia e sia rimossa quella dannata lettera. Questo messaggio è una vera e propria istigazione a un comportamento violento nei confronti delle donne perché si offre un’inaudita motivazione ad atti criminali contro di esse. In Italia, che è il Paese con il maggior numero di femminicidi d’Europa e ha un altissimo numero di violenze consumate all’interno delle mura domestiche, un episodio come questo non è più tollerabile”.

Il vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato, Luigi Ernesto Palletti, ha spiegato in una nota: “Appena appresa la notizia dell’affissione presso la bacheca della Chiesa di S. Terenzo in Lerici di una locandina contenente affermazioni che conducono a dare una errata lettura dei drammatici fatti di violenza sulle donne, ho subito dato disposizione chela stessa fosse prontamente rimossa. In nessun modo infatti può essere messo in diretta correlazione qualunque deprecabile fenomeno di violenza sulle donne con qualsivoglia altra motivazione, né tantomeno tentare di darne una inconsistente giustificazione. A tal proposito ritengo doveroso cogliere l’occasione per invitare tutti a prendere sempre più coscienza di questo inaccettabile fenomeno perché non si debbano più ripetere fatti di violenza sulla donna, come quelli che, nell’anno ormai trascorso, hanno drammaticamente segnato la vita del nostro paese”.

Nei primi giorni di ottobre, don Piero Corsi aveva anche esposto, nella bacheca della chiesa, le vignette anti-islamiche che suscitarono indignazione e sollevamenti in tutto il mondo islamico e non. Come se tutto ciò non bastasse, sempre don Corsi, brandendo un candeliere, intraprese un furibondo corpo a corpo con un clochard  che solo chiedeva l’elemosina. Don Piero Corsi è anche noto per la sua intolleranza contro gli immigrati.

Il volantino è stato ritirato ed è stato chiuso l’account su Facebook dove era stato pubblicato suscitando l’ira della rete.

Don Piero Corsi, il 26 dicembre 2012, nel corso di un’intervista radiofonica al Gr2, dà dell’omosessuale al giornalista Paolo Poggio che lo stava intervistando via telefono: “Cosa prova quando vede una donna nuda? Non è violenza da parte di una donna mostrarsi in quel modo?”. L’intervistatore chiedeva dunque spiegazioni: “Lei ha scritto che le donne devono fare autocritica perché, provocano, o non lo ha scritto?”. E don Corsi: “Lei capisce che se una frase la sgancia dal prima e dal dopo, può far dire molte cose diverse da quel che sta dicendo. Cioè scusi, quando lei vede una donna nuda, cosa prova? Quali sentimenti prova, quali reazioni prova? Non so se è un frocio anche lei o meno, cosa prova quando vede una donna nuda? Non è violenza da parte di una donna mostrarsi in quel modo?”. Il giornalista che stava intervistando don Corsi gli ribatte: “Ma questo che c’entra?”, dopodiché invitava il parroco a spiegare “la sua tesi”. La risposta del parroco: “No, io non faccio nessuna tesi, volevo porre un problema, solo riflettere attentamente, non ho tesi, non ho cose da dire. La saluto mi sono stufato”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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13 risposte a Don Piero Corsi: “Femminicidio? Colpa delle donne” – a cura di Giuseppe Iannozzi

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    guarda da chi siamo “circondati” ho il voltastomaco…schifosi.
    a domani e recupero
    un bacione
    cinzia

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  2. cinzia stregaccia ha detto:

    ho dimenticato il link sono un pò stanca scusa 🙂

    pontifex.roma.it/index.php/editoriale/il-fatto/13542#.UNMnReCYRc0.facebook

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sono idee dell’anno 1000, come minimo, quelle di Don Corsi, sempre che sia possibile definirle “idee”, giacché sono, a mio avviso, pregiudizi solamente razzisti oltremodo offensivi non solo nei confronti delle donne ma dell’Umanità intera.

    Bacione a te

    beppe

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non ti preoccupare.
    Ho però reso io inattivo il link a pontifex, in quanto non intendo fargli in alcun modo pubblicità. L’ho indicato, anche nel corpo dell’articolo, ma in maniera non attiva.

    Bacione

    beppe

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  5. cinzia stregaccia ha detto:

    oddio chiedo ancora scusa meglio vada a letto… cancella pure se vuoi no problem
    a domani
    cinzia

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non ti preoccupare. Ho solo reso inattivo il link.
    Non mi pare il caso di fare della pubblicità a della robaccia così.

    Bacione

    beppe

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  7. cinzia stregaccia ha detto:

    Non dis cuto assolutamente la tua decisione capiscimi ma assolutamete stavo solo pensando la “censura ” aiuta la capacità di ragionare? o la possibilità di leggere crea discussione e quindi forse apertura mentale? magari in una persona sola non è forse già un piccolo successo se si ottiene? tanto chi è deficiente ci rimane anche se no si pubblicizza e certi pensieri orribili già albergano in loro? mah chissà
    stavolta notte giuro 🙂
    cinzia

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Difatti non l’ho censurato. Lungi da me. Ho solo fatto in modo che chi proprio volesse leggere il contenuto del link, sia costretto a copiare e incollare la url nel suo browser.
    Il problema con i link attivi è che danno molta visibilità e accrescono il valore del sito a cui rimandano. Io non voglio dar valore a quel sito, ecco perché ho reso il link inattivo.

    Poi lo credo anch’io: uno che è deficiente ci rimane.
    Questi non sono pensieri né idee: sono dei volgari bassi e pericolosissimi pregiudizi, vecchi di centinaia di anni.
    La Chiesa, se intendesse veramente rinnovarsi, dovrebbe cominciare a levare certi suoi crociati dalle chiese, levarli ad aeternum da tutti gli offizi ecclesiastici, ma pare che, per il momento, non ne abbia intenzione. La politica di Ratzinger è quella che sappiamo, vecchia e oscurantista: ha riportato indietro la Chiesa di almeno 100 anni con le sue idee.

    Bacione

    beppe

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  9. RosaOscura ha detto:

    Mah… certe “persone” non meriterebbero di vivere in mezzo agli altri. Il caro pretino è rimasto ai tempi del Savonarola!

    Bacioni, caro Beppe!

    Buona serata

    Giò

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  10. Felice Muolo ha detto:

    Ce l’ha con le donne. Chi sa per quale altro motivo, oltre quello dichiarato.

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  11. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Il nano vede nelle donne degli esseri inferiori, null’altro che questo: direi che la sua è una forma estrema di misoginia, forse nata anche dal fatto d’esser stato rifiutato dalla madre. Ma c’è un ma: è stato rifiutato anche dal padre. Sarà per questo che odia il genere umano tutto, bambini inclusi?

    Hai toccato un gran bel tasto, caro Felice.
    Sei un osservatore acuto come pochi.

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  12. cinzia stregaccia ha detto:

    ????? il nano?
    ciao a domani
    cinzia

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  13. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Al tempo dei Savonarola! Io direi che non è il solo, giacché quel volantino è quanto stato postato su un determinato sito, che ho indicato nel post, ma non lasciando il link attivo.

    Bacioni a te

    beppe

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