Brutte voci sul mio conto – Giuseppe Iannozzi

Brutte voci sul mio conto

Giuseppe Iannozzi

Giuseppe Iannozzi

Giuseppe Iannozzi

Ammetto.
Lo ammetto.
Non ho motivo di…
Che dire?
Da dove iniziare?
Non è facile. E non è difficile.
Però sono pur sempre cose personali.
O perlomeno uno s’illude che lo siano… poi di punto in bianco finisci su tutti i giornali, manco fossi il peggior delinquente sulla piazza, e i giornalisti scatenati giù a scrivere, a scrivere di te, di quante volte sì e di quante invece e no, e tu, povero coglione, ti trovi tuo malgrado costretto a dire questo e quello, a fare dichiarazioni, perché altrimenti tutti crederebbero alle parole della carta stampata.
Non serve a un granché smentire a mezzo stampa, né serve a molto cercare di far capire ai giornalisti, che hanno scritto di te, che le cose non stanno così come loro le hanno descritte.

E’ un bordello. Un gran bordello.
Io ce l’ho messa tutta per tenere il segreto al riparo. Alla fine è venuto fuori.
Non so chi abbia potuto tradirmi, tanto più che ho pochi amici fidati e molti nemici e a nessuno dei buoni e dei cattivi confesso mai una virgola. Non sono uno di quelli che va a raccontare la propria vita alla gente. No, io ci tengo alla mia privacy, così come gli inglesi ci tengono a far credere che loro, in quanto inglesi, non farebbero sesso.
Sia come sia, o come non sia, la notizia è venuta fuori ed è oramai di pubblico dominio, purtroppo.
La cosa non mi piace affatto, ho però le mani legate: anche volendo non ho proprio modo di tacitarla.
E’ ben più d’uno scherzo da prete, e se mai un giorno saprò chi è stato, giuro che… Poco ma sicuro che non la passerà liscia. Olio di ricino gli farò buttar giù, a litri.
Lo ammetto dunque. Non volevo ammetterlo e non in pubblico. Di gran lunga avrei preferito che il mio segreto morisse con me e finisse nella tomba.
Devo ammetterlo… tanto oramai lo sanno santi e fanti… un colpo gobbo che non mi riesce proprio di digerire a cuor leggero.

Bene, ora lo sapete anche voi. Sapete tutto, ogni particolare. Sapete che sono stato tradito e che il mio segreto non è più un segreto.
Adesso che anche voi sapete – ma è d’obbligo il sospetto che già sapeste tutto per filo e per segno -, posso solo augurarmi che continuiate a…

Bene. Male.
O meglio sarebbe… bene o male?!
…l’importante è spiegarsi e io mi sono spiegato con voi, con le mie parole.

Giuseppe Iannozzi

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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5 risposte a Brutte voci sul mio conto – Giuseppe Iannozzi

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    Pensa io non lo sapevo …beh non è che ora che loso la cosa mi interessi più di tanto comunque 😉
    buongiorno…
    cinzia

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  2. Alessandro Madeddu ha detto:

    Questo mi ha stupito veramente!

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non lo sapevi?
    Eppure è su tutte le testate che contano.
    Guarda, sono veramente giù per questa storia. 😉

    Buondì

    beppe

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sapessi quanto ha stupito me. 😀

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  5. orofiorentino ha detto:

    Scusa ma non ho capito niente ! Bellissimo scritto ma molto criptico. : )

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