Tacchi a spillo. Racconto di Giuseppe Iannozzi + Promo ”Angeli caduti” di Beppe Iannozzi edito da Cicorivolta edizioni

Tacchi a spillo

Giuseppe Iannozzi

tacchi a spillo

tacchi a spillo

No, non l’ho dimenticata la promessa, quella della sposa. Una pazzia sarebbe: un matrimonio per procura, e chissà come inizierebbe. E chissà come finirebbe. Ma le pazzie, spesse volte, sono la spontaneità incarnata, la dannazione, la felicità. Il problema è che il mondo non è per i pazzi; i pochi che (soprav)vivono non incontrano mai, o quasi, qualcuno altrettanto pazzo da seguirli… Sino in fondo. Ma proprio qui sta la loro originalità irripetibile: solo un personaggio nomato “nessuno” osa seguirli fino alle estreme conseguenze della pazzia.

Chissà perché le donne migliori si legano sempre a uomini che non le meritano. E’ questo inquietante interrogativo che sempre mi sono posto. Ho visto donne legate ai loro tacchi alti spezzarsi una caviglia, risollevarsi, e dire che non era niente di che, ma che poi, in silenzio, nella toilette delle signore, vomitavano sangue. E ho visto donne sicure di sé stesse, ma così sicure che per loro la vita era tutto un codice binario. E ho visto i confini d’una donna che pensava che il mondo fosse ai suoi piedi: peccato che il mondo, nonostante tutti i danari e gli spasimanti, lo dovesse camminare pure lei coi suoi piedi… fare un passo dopo l’altro… stare attenta a non inciampare, a non rompersi il tacco della scarpetta di Cenerentola… e non pestare i piedi altrui, soprattutto. Ho visto donne e ancora donne, e alla fine ho visto gli uomini e le donne insieme, ma divisi, come se fossero due mondi a parte. Ho visto l’insicurezza camminare sui tacchi alti. E ho visto quella che camminava a piedi nudi su ciottoli di vetro tagliente. Ho visto la santità delle piaghe umane in chi usava i tacchi, e in chi camminava a piedi nudi. Ho visto troppo. Ho visto niente. Ma credo che non ci sia bisogno di nutrire paura, perché questa non esiste in chi nulla teme. Ma si teme di non temere. Ah, serpente che si morde la coda e s’avvelena di suo! Ho visto acconciature alte come la torre di Babilonia. Ho visto donne tagliare i lunghi cernecchi alla prima delusione amorosa. Ho visto capelli al vento. Ho visto cambiare colore ai capelli, ma il cervello, quello, rimaneva sempre lo stesso. Ho visto donne truccarsi e struccarsi in una lacrima di Pierrot. Ho visto il mondo rovinare in un rossetto e in un po’ di fard, il deserto e l’assassino dietro le dune. Ho visto un culo grande e flaccido, e uno a cuore. Ho visto sculettare. Ho visto lacrime sputate dal cielo nel cuore di Verlaine. Ho visto le scale di Eliot, e la geometria della parola ‘amore’. E a nulla è valso sapere che la parola è parola se costretta nella geometria d’un’etichetta maledetta o divina. Ho visto Ava Adore, l’Alfa & l’Omega e i bastioni di Orione; e una colomba che fuggiva via con la vita che l’uomo non poteva più resistere nella sua determinazione. Ho visto che la vita è triste, ma ho capito che sono gli uomini a farla immonda. Ho visto donne tristi e altre ancora ma troppo allegre per essere vere o anche solo dei semplici simulacri, o delle colombe agli uomini affidate. Ho visto che tutto è sbagliato. Ho visto che non serve urlare per farsi ascoltare. Ma ho capito che serve urlare perché tanti sono i sordi.

Ah, ho capito che uomo…! Ah, ho capito che donna…!
Ho capito che la vita non la sanno proprio. E che sbagliano ancora come ieri. E che sbaglieranno ancora in una loffa e nell’atto dello sbadigliare.

Ora, sì, ho capito. Si sventoli la bandiera del nichilismo. E che non se ne parli più, per l’eternità. Perché così funziona il mondo.

Ma c’è che sono pazzo, e le bandiere le consumo nel fuoco. No, non datemi bandiere. Non fanno per me. E neanche tacchi a spillo o babilonie di acconciature. Datemi solo una pazzia. O quel “nessuno” che da sempre conosce i passi miei e fedele rimane al mio fianco.

Amica mia, che questa notte ti conservi, che ti faccia bella d’amore. Che possa la notte nel sonno dilaniare via tutti i cattivi pensieri. Che sia amore anche se non c’è.


angeli_caduti_giuseppe-iannozziAngeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00

Cicorivolta librerie di fiducia


ordina i libri Cicorivolta nelle librerie Feltrinelli

Angeli cadtui di Beppe Iannozzi nelle Librerie Feltrinelli di Torino

Per i residenti in Torino e provincia: da venerdì 17 agosto potrete trovare Angeli Caduti di Beppe Iannozzi presso le librerie Feltrinelli (senza bisogno di ordinarlo):

la Feltrinelli Libri e Musica
piazza C.L.N., 251 – 10123 Torino TO

la pagina web de la Feltrinelli Libri e Musica

Librerie Feltrinelli Srl
Piazza Castello, 19 10123 Torino

la pagina web de la Feltrinelli librerie Srl


IBS INTERNET BOOKSHOP LIBRERIAUNIVERSITARIA

amazon.it

Deastore.com WEBSTER.IT



guarda il booktrailer


LA LEBBRA di GIUSEPPE IANNOZZI

Il romanzo contro l’islamofobia cerca un editore

Se interessati potete contattarmi tramite email

giuseppe.iannozzi[at]gmail.com

o scrivendomi in pvt sul mio profilo Facebook

http://www.facebook.com/iannozzi.giuseppe

in evidenza

con preghiera di diffusione


Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in arte, arte e cultura, autori e libri cult, Beppe Iannozzi, casi letterari, consigli letterari, cultura, editoria, eros, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe o King Lear, LA LEBBRA, letteratura, librerie, libri, libri di racconti, narrativa, promo culturale, racconti, romanzi, segnalazioni, società e costume e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Tacchi a spillo. Racconto di Giuseppe Iannozzi + Promo ”Angeli caduti” di Beppe Iannozzi edito da Cicorivolta edizioni

  1. Angelica ha detto:

    Beppe,
    hai visto e incontrato molte donne e faccende nella tua vita a quanto pare. Mi sono riconosciuta in un paio di queste tue “sensazioni reali”, ma l’unica grande verità è che le donne sono tutto e il contrario di tutto, molto più di quanto si pensi genericamente, facendo riferimento anche agli uomini. In quel mezzo fra l’una e il suo contrario c’e’ l’essenza femminile e quella è difficile da raccontare. Solo tu ci sei riuscito, in parte:-))), ma mi aspetto di leggere molto altro dalla tua penna di uomo:-))
    Come tutte le tue parole mi hanno fatta una donna felice, cosi’ io ora vengo qui docile docile a chiederti una gentilezza. Ti invio il mio avatar, che se ti va potresti sostituire al precedente che hai qui….che ogni tanto bisogna rinnovarsi, ridarsi alla luce, riprendersi con le unghie e con i tacchi la propria essenza:-)) Non e’ questo il caso, da te verrei docile docile ripeto:-))
    Eccolo:http://oi48.tinypic.com/2moyurl.jpg
    🙂
    Un bacio grande e …rosso:-)))

    "Mi piace"

  2. cinzia stregaccia ha detto:

    non trovo nulla da aggiungere al comm di Angelica che condivido pienamente tranne che noto a volte un evolversi del tuo modo di scrivere un evolversi che molto mi piace.
    buongiorno a voi 🙂
    cinzia

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.