Strapperò le palle a Iannozzi. Poesie satiriche per il detrattore cattocomunista + Promo ”Angeli caduti” di Beppe Iannozzi

Strapperò le palle a Iannozzi

Strapperò il cuore a Iannozzi
(ballata del fratello cattocomunista)

Oh Fratello! Con le tue mani hai strappato il mio cuore
Dal petto l’hai tirato fuori e l’hai tenuto nudo in mano
Hai poi pensato di metterlo in pubblica piazza
perché non uno si perdesse lo spettacolo dell’umiliazione
Non hai avuto segno alcuno di cedimento, hai riso forte
e a tutti hai detto ch’ero un debosciato e meritavo dunque
la punizione, tutto il sangue sulle tue bianche mani
di uomo di fede, di crociato dell’Azione Cattolica

Oh Fratello! Tu, tu con la tua bocca di trentadue denti
hai gridato davanti a maschi e femmine e bambini
che avevi fatto quello che qualsiasi soldato di Cristo
avrebbe fatto senza pensarci su né una né due volte,
perché il mondo forse è rotondo come vanno dicendo,
però su una sola cosa non ci piove, occhio per occhio
dente per dente

Oh Fratello! Quanti Amen e Avemaria sulla tua lingua
e quanti baci un dì mi donasti senza tema dell’inferno
Ed allora perché è bastato uno scatto di vergogna
per sconfessare il nostro amore e portarlo sul rogo
dell’Inquisizione?

Mi hai strappato il cuore dal petto per darlo a quelli lì
I giudici avevano occhi come fessure, hanno assentito
e tu sei venuto in un orgasmo orfano nelle mutande
Oh Fratello, che cosa hai fatto? Non gli e l’hai detto
che a Gesù tu ami mettergli il tutù solo per strapparglielo
di dosso, per immaginarti il suo più accanito violentatore
Non gli hai detto niente di tutto questo e sei venuto,
quasi sei caduto in ginocchio gridando che la luce è forte,
che la luce è bianca ed è alla fine del lungo tunnel nero

Ma io ero così orgoglioso di amarti tutto nudo, così fiero
di sentire il tuo cuore sul mio petto peloso e vagabondo,
di mettere le mie mani sul tuo battito e sentirlo accelerare
Era così bello quando le tue labbra tumide di desiderio
incontravano in comunione le mie a te votate come ostia
Mi hai messo in una posizione che fa veramente male,
dalle stalle alle stelle mi dicevi dei tuoi sogni a venire
poi mettevi su un disco di Bob Dylan e spegnevi la luce
Mi hai messo in una posizione così dura da accettare,
dalle stelle alle stalle e io non ero ancora pronto per starci
al gioco della vita che per ogni momento di felicità
almeno trentatré carie di tormento

Oh Fratello, come sei riuscito a diventare così tanto infame
in meno d’un momento, ce l’avevi dunque nel sangue?
E’ così vero quel che andavano predicando Sartre e Vian,
si nasce si vive si muore da soli, di più proprio non ce n’è

Oh Fratello, sei riuscito a farmi male sul serio
Ma non è il cuore che mi hai cavato dal petto
e nemmeno sapere che hai le mani sporche,
è tutto il resto che mi provoca dolore, tutto il resto

Oh Fratello, che cosa hai fatto? Non gli e l’hai detto
che a Gesù tu ami mettergli il tutù solo per strapparglielo
di dosso, per immaginarti il suo più accanito traditore
Non gli e l’hai detto che sono tutte balle in punta di piedi
quando guardi una donna e le dici che sei stato un marinaio
Oh Fratello, mio Dio, il tuo nome lo sanno tutti giù al porto,
le onde lo portano a galla, lo spingono a riva come un morto
E’ che quando lo indossi una volta poi ti rimane nell’anima
E’ che il paradiso è una menzogna e non è in mezzo al mare
né fra Mu e Atlantide

Oh Fratello! Con le tue mani hai strappato il mio cuore
Dal petto l’hai tirato fuori e l’hai tenuto in mano
Ma non è il cuore che mi hai cavato dal petto
e nemmeno sapere che hai le mani sporche,
è tutto il resto che mi provoca dolore, tutto il resto

Ma non è l’anima che mi hai cavato dal cuore
e nemmeno sapere che hai mani infernali di artigli,
è tutto il resto che mi provoca dolore, tutto il resto:
hai gridato davanti a maschi e femmine e bambini
che avevi fatto quello che qualsiasi soldato di Cristo
avrebbe fatto senza pensarci su né una né due volte

Oh, non gli e l’hai detto che Gesù lo vesti con il tuo tutù
solo per metterlo sul piano d’una puttana, per immaginarti
il suo più accanito amatore… il suo più accanito amatore…

Solo per metterlo sul piano d’una puttana, per immaginarti
il suo più accanito amatore… il suo più accanito amatore…

Solo per metterlo sul piano d’una puttana, per immaginarti
il suo più accanito amatore… il suo più accanito amatore…

solo per metterlo sul piano d’una puttana, per immaginarti
il suo più accanito amatore… il suo più accanito amatore…

Giuseppe Iannozzi

Giuseppe Iannozzi

Strapperò le palle a Iannozzi
(preghiera d’un povero cristo padano)

Signore, ascolta la mia preghiera
Signore, ascolta le mie parole
Sono stato un tuo uomo per tutta la vita
Ho strisciato come mi hai comandato
Mi sono fatto strada fra belve e selve oscure
Ho mandato ogni anno cinque dollari ai poveri
Ho dato un letto a chi non ce l’aveva
e gli ho chiesto solo di riscaldarmi i piedi
Signore, Signore, Signore, ho fatto tutto
come tu hai prescritto, adesso ho bisogno di te

Ti vedo tutte le mattine in televisione
Ascolto in estasi i tuoi lunghi duri sermoni
Cado in depressione, mi rialzo a stento
Ti adoro tutte le mattine grazie alla tv via cavo
Sono un uomo di fede, non potrei vivere
senza il tuo amore, non potrei davvero
Signore, ti prego di credermi
quando dico che non ho mai torto un capello
Iersera tornavo a casa con la mia Cadillac rosa:
due papponi le suonavano di santa ragione
a una puttana, sono passato oltre col cuore
l’anima e la mente, non mi sono fermato
Ho agito sempre con correttezza
senza perdere mai la tenerezza!

Signore, Signore, Signore, ascoltami
Ho bisogno di sentire il tuo amore in me
Ho bisogno d’un balsamo dopo tutto questo

Signore, Signore, Signore, non sono l’onanista
che i porci comunisti dicono, sono tuo figlio
Signore, Signore, Signore, ho sempre procreato
Non ho mai scopato a vuoto, mai a vuoto
Signore, Signore, Signore, ho resistito alle tentazioni
Ho pianto in silenzio di nascosto da tutti
Però oggi mi sento tanto stanco, ho bisogno di te
Signore, Signore, Signore, non mi abbandonare

Signore, la tv via cavo è opera tua
Signore, Internet è la prova che tu esisti
Signore, senza di te sarei meno d’una formica
schiacciata dal piede fetente di Polifemo
Signore, senza di te sarei così solo,
incapace d’inventare scuse per perdonarmi
e perdonare il prossimo, Oh Signore!
M’inginocchio di fronte all’Immensità
che ogni dì mi porti in casa
Charles Manson è un ottimo postino,
suona sempre due volte alla porta di casa mia
Signore, Signore, Signore, ti amo
Ma a volte dubito che il mio amore sia abbastanza
ed allora mi chiudo dentro alla mia stanza
e non ho voglia d’ascoltare nessuno,
né la mamma né la più amata dagli italiani
Prendo un libro e cerco di strappare il Diavolo
dalle sue pagine, cerco d’incenerirlo con la Fede
Presto però mi rendo conto che è un atto infernale
Lo sconforto mi prende e accendo una sigaretta
e faccio del male a questo corpo in prestito
che tu, nella tua immensa bontà, mi hai pregato
di trattare con tutte le cure possibili

Signore, Signore, Signore, vorrei essere migliore
Ho dei piccoli vizi come tutti, ma anelo alla Luce
Signore, Signore, Signore, ho bisogno di te ora

Signore, Signore, Signore, ho rinnegato Syd Barrett
L’ho preso a calci in culo con il senno di poi
E’ tutto merito tuo se oggi sono l’uomo che sono
Non ho pianto una lacrima per quel pazzo drogato
Signore, Signore, Signore, non mi metterò mai più
sul Lato oscuro della Luna, mai più sul Lato oscuro

Signore, Signore, Signore, suono e canto il blues
Signore, non mi va giù che non reggo più
Ogni benedetta sera a suonare e poi i fischi più forti
Signore, Signore, Signore, è dunque vero
che bisogna darla al Diavolo l’anima per avere
una nota di successo? Quanto vorrei arrivar lassù

Ho sempre disprezzato gli omosessuali
(come mi hai insegnato tu)
Ho sempre sputato in un occhio a Giuda
(come mi hai insegnato tu)
Ho sempre allontanato il profilattico
(come mi hai insegnato tu)
Ho sempre versato l’otto per mille alla Chiesa
(come mi hai insegnato tu)
Ho sempre ostacolato la ricerca scientifica
(come mi hai insegnato tu)
Ho sempre tagliato la lingua agli infedeli
(come mi hai insegnato tu)
Ho sempre predicato il tuo Verbo
(come mi hai insegnato tu)
Ho sempre detto false tutte le religioni
tranne la tua
(come mi hai insegnato tu)
Ho sempre condannato Bocca di Rosa
(come mi hai insegnato tu)
Ho sempre parteggiato per l’Azione Cattolica
(come mi hai insegnato tu)
Non ho mai ammesso l’Inquisizione
(come mi hai insegnato tu)
Non ho mai dato corda a Giordano Bruno
(come mi hai insegnato tu)
Non ho mai guardato una bella donna
(come mi hai insegnato tu)
Ho sempre guardato le più brutte del Paese
(come mi hai insegnato tu)
Ho sempre pregato per la purezza della razza
(come mi hai insegnato tu)

Signore, sono stato da sempre un fanatico incallito
Da sempre sono stato il tuo fan più accanito
Ho rispettato le regole, sono stato in ginocchio
Ho risposto occhio per occhio dente per dente
Sono sempre stato un fedele Don Abbondio
Non ho mai desiderato di leggere Isabella Santacroce,
né ho mai desiderato le sue gambe perfette di gazzella
Io me la sono sempre fatta con le vecchie zitelle
Ho sempre mangiato pane e vino come Marcellino
Ho baciato con piacere i piedi del Papa e dei Cardinali,
non ho mai messo in discussione le loro Leggi razziali
In ogni epoca sempre ho difeso il Papa
Sono stato il tuo umile servo senza cervello
Sempre, non ho mai sgarrato una volta
Solo il vizio delle sigarette e della scrittura
Signore, Signore, Signore, non mi puoi condannare
per così poco, sono la pecorella che tu hai voluto

Signore, il tuo servo Jimmy Swaggart mi ha puntato
In tivù va dicendo che sono posseduto dal Diavolo
Non ho requie da quando ho imparato il blues
Forse ha ragione il predicatore a dire che sono sporco
Forse la mia anima è una fogna di catarro luciferino
Suono e suono il blues, e non mi riesce una nota
Però quello lì perché se l’è proprio presa con me?
Signore, fagli chiudere un occhio a Jimmy Swaggart
Non sopporto che mi dipinga brutto come non sono

Ti prego, Signore, un piccolo miracolo per me
E giuro che a mani nude strapperò le palle a Iannozzi
e poi me le mangerò trifolate con la mia propria bocca
Ti prego, Signore, un piccolo miracolo per me
E giuro sul bene che ti voglio che me lo faccio
a Iannozzi, giuro che gliele strappo a morsi le palle
Sarò il tuo mastino più feroce, sono di bocca buona,
non guardo il pelo né le attenuanti in certi casi
Per un piccolo miracolo, Signore, avrai qui in Terra
un mastino più feroce di Nerone, un mastino
pronto a difenderti a mani nude e a bocca aperta
Ti prego, Signore, un piccolo miracolo per me

Signore, ascolta la mia umile preghiera
Signore, ascolta le mie parole di sangue
Sono stato un tuo servo per tutta la vita
Ho strisciato come mi hai condannato
Mi sono fatto strada fra tette e fighe al vento
Ho rubato sempre ai ricchi per portare a te
Ho sempre diviso il mio letto con Santa Lucia
e le ho solo chiesto di riscaldarmi i piedi
Signore, Signore, Signore, ho fatto tutto
in posizione canonica, adesso ho bisogno di te

Signore, spreca uno dei tuoi miracoli per me
Signore, li fai a tutti perché a me mi disdegni?
Sono stato nel tuo disegno celeste per tutta la vita
Ho dato il cilicio alla mia schiena per esserti vicino
Mi sono fatto strada fra can malfussi e comunisti
Ho sempre fatto la comunione a bocca aperta
Ho sempre tappato la bocca altrui con la Bibbia,
lo sguardo l’ho sempre distolto dalle tentazioni
Signore, Signore, Signore, ho pregato sempre te
Non ho avuto altro Dio all’infuori di te
Ed allora perché, perché sono così sfigato?

Ed allora perché, perché sono così sfigato?
Il mio dolore si perde fra l’Eternità e l’Immensità
Ma io penso solo a te, mio Signore, solo a te
Io penso a come accontentarti, mio Signore
Se dovrò essere cane con la coda fra le gambe
ancora, per il resto dei miei giorni, lo sarò
Però dammi un segno che questa è la tua volontà
Non ti chiedo poi molto per una vita di sacrifici

Continuerò in maniera canonica a fare il bene
Continuerò in maniera canonica a soffocare il male
Ho solo bisogno d’un tuo segno, un piccolo miracolo
Signore, Signore, Signore, guardami adesso
che sono al tuo cospetto nudo e solo come Adamo,
in ginocchio alla tua mercé, fai di me
quel che più ti conviene, ma aiutami a distruggere
i miei nemici perché sono anche i tuoi
Non ti chiedo poi molto per una vita di sacrifici
in nome dell’Azione Cattolica

Beelzebub

Beelzebub

Io uccido… Iannozzi

Dimmi, ti fa male il pancino?
Li prendi i fermenti lattici vivi?
Vai regolarmente di corpo?
Sei stitico?
Soffri di colite?
Ti affatichi facilmente?
Sei sotto stress?
Ti irriti facilmente?
A fine giornata ti senti più stanco del solito?
Il ferro com’è?
(Ricorda che passati i cinquant’anni
è meglio controllare il valori del ferro, del colesterolo…
meglio fare delle analisi complete del sangue)

Sono Beelzebub, il diavolo in terra, l’uomo con uno scopo,
uno scopo duro e tangibile, puzzolente in tutto e per tutto

Dimmi, ti fa male il pancino?
Affaticamento oculare?
Fauci secche soprattutto al mattino?
Pelle secca?
Capelli sfibrati e difficili da trattare?
Vuoti di memoria?
Urina: quante volte al giorno?
Sensazione di bruciore durante la minzione?
La pipì: più o meno di un litro al giorno?
E di che colore è, giallo chiaro e più forte?
Vertigini?
Emicrania?
Ti sembra di sentire dei fischi nelle orecchie?
Allucinazioni?
Vedi il Signore, Gesù Cristo?
E anche un tunnel bianco illuminato?
Ti sembra di sentire Dio che ti dice che sei tu il prescelto?
Ti tocchi, e quante volte al giorno?
Eiaculazione dolorosa forse?
Ti passano per la testa pensieri pericolosi,
tipo “io uccido, io uccido, io uccido…”?
Ci sono momenti in cui ti sembra di impazzire, di perdere il controllo?
Sei tendenzialmente di Destra o di Sinistra?
Credi che Marx e Darwin siano dei blasfemi?
Hai pensieri impuri?
Sei mai stato con uno o più marinai?

Sono Beelzebub, il diavolo in terra, l’uomo con uno scopo,
uno scopo duro e tangibile, puzzolente in tutto e per tutto

Dimmi, dimmi la verità, ti fa male il pancino?
Quando scarichi avverti dolore e/o senso di bruciore anale?
Ti capita di perdere la cognizione del tempo e dello spazio?
Hai paura di finire in manicomio a fare disegni e puzzle con la tua merda?
Hai paura di finire come Nietzsche?
Ti confessi maggiormente con gli amici o con il tuo parroco?
Hai mai pensato alla possibilità di cambiare sesso?
Ti prudono spesso le mani?
Ti prudono spesso le palme dei piedi?
Scrivi di più con le mani o coi piedi?
Quante preghiere sai a memoria? Quali?
Alle donne ci pensi ancora?
Sei stato allattato al seno?
Ti mangi le unghie delle mani e dei piedi?

Sono Beelzebub, il diavolo in terra, l’uomo con uno scopo,
uno scopo duro e tangibile, puzzolente in tutto e per tutto

Dimmi, dimmi la verità, ti fa male il pancino?
Hai smanie di arrivismo, di inquisizione e censura?
Dimmi, dimmi la verità, ti fa male il pancino?
Hai smanie di arrivismo, di inquisizione e censura?
Dimmi, dimmi la verità, ti fa male il pancino?
Hai smanie di arrivismo, di inquisizione e censura?

Sono Beelzebub, il diavolo in terra, l’uomo con uno scopo,
uno scopo duro e tangibile, puzzolente in tutto e per tutto

Ti faccio tutte queste domande per capire
Non ci crederai, ma io ti voglio bene
E quindi mi preoccupo per te

Sono Beelzebub, il diavolo in terra, l’uomo con uno scopo,
uno scopo duro e tangibile, puzzolente in tutto e per tutto

Dimmi la verità fratello, confessati una volta per tutte!
Ti fa tanto male il pancino, non è forse così?

Sono Beelzebub, il diavolo in terra, l’uomo con uno scopo,
uno scopo duro e tangibile, puzzolente in tutto e per tutto

Dimmi, dimmi la verità, ti fa male il pancino?
Hai smanie di arrivismo, di inquisizione e censura?
Dimmi, dimmi tutto fratello, ti fa male il pancino?
Hai smanie di arrivismo, di inquisizione e censura?
Dimmi, dimmi la verità, ti fa male il pancino?
Hai smanie di arrivismo, di inquisizione e censura?

angeli_caduti_giuseppe-iannozziAngeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
Questa voce è stata pubblicata in arte e cultura, autori e libri cult, Beppe Iannozzi, casi letterari, consigli letterari, cultura, editoria, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe o King Lear, LA LEBBRA, letteratura, librerie, libri, libri di racconti, narrativa, poesia, romanzi, satira, segnalazioni, società e costume e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Strapperò le palle a Iannozzi. Poesie satiriche per il detrattore cattocomunista + Promo ”Angeli caduti” di Beppe Iannozzi

  1. vanessa ha detto:

    Ma che cosa succede…sei diventato perverso e sadico, provi piacere e gratificazione…scrivendo questi tuoi disturbi …psicologici? 😉
    Cerca di ridimensionarti per favore ..:P

    Buonanotte!! ♥ vany

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Veramente no, non provo alcun compiacimento.
    Sono delle cosette satiriche in risposta a uno – che non nomino per non fargli pubblicità – che ha detto certe cose su di me. Tutto qui.

    ♥ ♥ ♥

    Dolce Notte, MYA GATTYNA INDYFESA

    orsetto di VaNY

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  3. cinzia stregaccia ha detto:

    mi da la sensazione sia scritta di getto…;)
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sì, strappate di getto queste. AH AH AH
    Sono delle satire, nient’altro che delle satire contro…

    https://iannozzigiuseppe.wordpress.com/2012/11/11/lo-spammer-v-giuseppe-iannozzi/

    Non l’hai letto per cui non puoi capire. 😉
    Anche questo breve racconto semiautobiografico è stato strappato di getto. 😉

    Smaaackkk

    beppaccio

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