Come Caligola – Giuseppe Iannozzi

Come Caligola

Giuseppe Iannozzi

Da me tutti, tutti
vogliono qualcosa
Tutti pretendono
o questo o quello
Sia Giuda che Bruto
vogliono

E un po’ tutti mi temono
E un po’ tutti mi amano,
per un momento soltanto,
per quel poco o quel tanto
che per loro potrei fare

Per forza di cose
come Caligola dovrò
di giorno in giorno
pensare di più a me stesso

Circondato da pessimi figuranti
non è davvero possibile fidarsi,
d’obbligo guardarsi le spalle
e l’occhio gettare
a destra e a manca,
la lama cacciando
nell’epa del primo
che mostri l’appestato segno
d’avercelo torbido l’occhio

Più non conto
le teste cadute
accanto
ai nobili miei piedi;
e però sempre
un certo ribrezzo
misto a disprezzo
suscitano nell’animo mio

Piovono forti le accuse,
tiranno e arrogante
Vero o no,
ognuno ha flatulenze,
leggere e pesanti,
da mandare in giro libere;
m’è però sufficiente uno sguardo
all’Albero degli Impiccati
per rifarmi il naso
con profumo di morte che vale

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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9 risposte a Come Caligola – Giuseppe Iannozzi

  1. RosaOscura ha detto:

    Non si può distruggere tutto senza distruggere se stessi…

    CALIGOLA di Albert Camus

    Dolce notte

    Giò

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  2. cinzia stregaccia ha detto:

    un triste vivere mascherato da un certo compiacimento..
    buon sabato beppaccio e ben tornat
    bacione
    cinzia

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  3. vanessa ha detto:

    Buongiorno!!!!!! Bentornatooooo!!
    Pare che oggi sei davvero caldo come il 15 di agosto, quando i meteorologi avevano nominato Caligola x le alte temperature .
    Questo personaggio storico non si sa se fosse folle o saggio,Seneca lo adulava, altri lo disprezzavano, fu nominato Caligola per il suo vizio di portare calzature dell’esercito, come te arrivava al metro e novanta di altezza, pare anche che fosse quasi calvo,molto popolare fra la gente ma politicamente avverso alla classe sociale e al ceto dal quale provenivano gli storiografi che di lui dicevano che gli fosse supposta una sua instabilità mentale.
    Venne ucciso, a 29 anni, in una congiura di palazzo…povero!!:(
    La tradizione narra che, per molto tempo, lo spirito di Caligola rimase a vagare inquieto sull’Esquilino, dove era stato frettolosamente sepolto dall’amico Erode Agrippa, nipote di Erode il Grande.

    Non so di cosa di lamenti con questa tua pagina, ma so che la vita è fatta di sforzi di sopportazione che sono molto più faticosi di quelli fisici.
    Coraggio sopporta… di persona moleste e che rompono se ne trovano ogni giorno, per cui evitale.
    Buon Sabato
    ♥ vany

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  4. Angelica ha detto:

    Beppuccio,
    non posso sapere cosa accade in mia assenza, ma par tu sia un tantinello agitato.:-)
    Chi è il bruto che attenta alla tua pacifica battaglia? Ripresa in mano la rosa e la spada, come simbolo di amore e lealtà, non ti occorrerrà altro. Questo sentimento forte e denso che hai cucito sul petto, mostramelo ancora una volta..ancora.:-))Va’ che ti aspetto, per un bacio:-))
    Angelica

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Hai fatto centro. Camus e il suo Caligola sono un punto fermo per me.

    Buondì,

    beppe

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  6. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sì, direi di sì.
    D’altro canto la vita è anche questo: chi di noi non è stato Proserpina o Caligola o Nerone nel suo piccolo?

    Bacione

    beppe

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  7. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Vampirella Vany, da me piove, però fa piuttosto caldo.

    Anch’io amo le calzature un po’ sopra le righe: stivali perlopiù. O anfibi. Di rado scarpe da ginnastica.
    Personaggio ambiguo, non troppo amato.
    Dici che gli somiglio? ^__^ Per me è un complimento.

    Non mi lamento.
    Piuttosto descrivo la condizione d’un uomo. Null’altro che questo.

    Lo so, devo fare ancora la 4mani. Non mi sono dimenticato, MYA VAMPYRELLA ♥ ♥ ♥

    LeKKatine in gran quantità

    orsetto caligola di VaNY

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Sempre c’è silenzio
    attorno a me;
    dicono sia io
    il Poeta del Sangue
    che non una
    risparmia
    sotto l’impeto
    della sua penna

    Che ne sai tu
    del silenzio
    che confonde
    e circonda Caligola?

    Senatore il mio cavallo,
    non ti dirò però
    se zoppo o no

    Troppa calce
    senza sabbia,
    questo ogni dì
    devo cavalcare
    stando ben attento
    a non cadere,
    o danno mi sarebbe
    di morder presto
    la polvere
    al pari degl’inetti
    che fan loro
    il mio pensiero

    Penso e rido
    invaso da vanesi
    penso alla morte,
    a quando verrà,
    ma prima mi diano
    gli Dèi il tempo
    di far rotolar
    un po’ di teste marce

    Suvvia, almeno tu
    che sei la preferita
    dammi un bacio
    e forse un poco
    l’ira smorzerò ♥

    Angelicuccia, non ti preoccupare, sto solo vestendo, come un attore, i panni di quell’imperatore. 😉 Mutevole è l’animo umano e di più ancora di chi, per ingegno o diletto, ha da fare con le cose dell’arte. ^__*

    Smaaackkk

    beppuccio

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  9. Pingback: Sempre Caligola – Giuseppe Iannozzi | Iannozzi Giuseppe aka King Lear

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