Le parole dette e non dette (Romantica Vany e Giuseppe Iannozzi)

Le parole dette e non dette

Romantica Vany e Giuseppe Iannozzi

nonnino

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Le parole dette e non dette

di Romantica Vany e Giuseppe Iannozzi

Si fotografano i tuoi occhi nei miei
e subito nasce dall’intimo tuo
una nuda lacrima d’emozione.

Un’onda nel cuore
s’abbatte su i suoi precordi
dando veloce sfogo
a dimenticati canti di sirene.

Ma quanti gli sguardi sorpresi
e, per paura bambina, soppressi;
e le parole dette e non dette,
sai forse tu contarle una ad una?

Non so dire cosa stia accadendo
in questa notte di scure ombre:
ma nel fogliame più folto una civetta,
col becco a baciar il pelo del cielo,
canta le sue note alla pallida Luna.

D’improvviso sordi scoppi di petardi
e strie di fuochi artificiali a turbar il cielo.
Finita è la festa, ma ancor tante le stelle
che con il loro luccichio in alto resistono
offrendo a noi quaggiù grande spettacolo.

Ansiosa io, in te cerco conforto,
un abbraccio che l’anima e il corpo
mi baci tutto.
E rapida a te m’avvicino cercando
odor d’incenso, la suprema nota
che con l’aria d’attorno s’accordi;
guarirò così le ferite, col balsamo
che un solo semplice nome ha:
spensierata dolcezza.

E i tuoi occhi infine bacerò
perché nell’oblio del sogno
insieme a me si perdano.

Perdoniamoci

di Giuseppe Iannozzi

Ti perdono perché sai e non sai chi sei,
perché mi fai intenerire e intristire,
tu, gattina dalla pioggia bagnata
che miagola alla porta di casa mia

Ti perdono perché sei piccola e ingenua,
perché prima d’esser regina sei bambina,
perché sei la sola stella che in cielo brilla
e mai si stanca di scacciar il buio d’attorno

Ti perdono perché senza i tuoi dispetti
perdo la gioia di ridere per un niente
e insieme a te tornare un po’ bambino
Ti perdono la parola sbagliata e scagliata
facendo subito centro su di me sbruffone

Ti perdono se perdonerai me
d’esser sempre tale e quale
Ti perdono perché son brutto,
un diavoletto da tutti sputato
e sol da te in seno raccolto

Ti perdono perché…
perché di te non so far a meno

Nonnino

di Romantica Vany

Nonno, cosa vedi… gli infermieri forse? Cosa vedi?
A cosa pensi quando mi guardi?
Uomo irascibile, vecchio, nelle abitudini incerto,
con gli occhi lontani che dribblano il cibo,
non dai alcuna risposta.
Quando ad alta voce ti dico:
“Io voglio che ci provi, mangia!”,
sembra che tu non t’accorga delle cose che fai.
Non vedi, stai perdendo una calza o la scarpa?
Chi può resistere!
Non posso però permetterti di fare quel che vuoi.
Bagno e alimentazione:
con questo solamente la lunga giornata da riempire.
E’ questo che stai pensando? E’ questo quel che vedi?
Poi apri gl’occhi sull’infermiera…. Lei non ti guarda.
Te lo dico io chi sono,
e mi siedo accanto a te immobile.

Mi hai detto giusto ieri:
“Giorni bui sono su di me,
tua nonna è vecchia e brontolona.
Se guardo al futuro mi vengono brividi di terrore.
Devo sempre far pipì, il pappagallo sempre a ogni ora.
Tua nonna mi dà la purga ed io la faccio ovunque.
La mia casa,
che ci sono voluti decenni per costruirla…
E penso agl’anni e all’amore che ho conosciuto.
Ora sono vecchio e la natura è crudele.
E sembra uno scherzo, la vecchiaia mi rende pazzo.
Il corpo si sbriciola. Grazia e vigore si perdono.
Una pietra adesso dove una volta ho avuto un cuore.
Ma dentro questa vecchia carcassa
un giovane la abita ancora;
e di tanto in tanto il mio cuore si gonfia
e si sente maltrattato e amato.
Mi ricordo le gioie, mi ricordo il dolore.
E sto amando e vivendo la vita di nuovo.
Credo che gli anni, troppo pochi,
siano passati troppo in fretta.
E accettare il fatto nudo e crudo
che nulla può durare è difficile.
Apro gli occhi, e le persone mi dicono
tutto quello che io dovrei fare.
Non sono un uomo irascibile,
sono soltanto vecchio ed ho bisogno di tutti”.

Guardami nonnino, io sono a te vicino,
e quando non ci sono io ci sono i miei fratelli e cugine,
e quando non ci siamo noi ci sono i tuoi figli.
Non ti lasceremo solo mai, mai solo.
Apri gli occhi…  vedi…. ME!

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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