Femminicidio. Parlamento intervenga per fermare la strage. Firma l’appello

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È allarme per la violenza che spesso ha luogo tra le mura domestiche.
“Se non ora quando” lancia un appello: “Il Parlamento intervenga per fermare la strage”

“Il Parlamento affronti l’emergenza”

“Se non ora quando” chiede di fermare il “femminicidio” / LEGGI E FIRMA L’APPELLO

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Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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5 risposte a Femminicidio. Parlamento intervenga per fermare la strage. Firma l’appello

  1. Pingback: Femminicidio. | IsabellaDifronzo's Blog

  2. vanessa ha detto:

    Purtroppo con tutta la buona volontà possibile non si riuscirà mai ad eliminare questi omicidi perché le donne quando sono sottratte al potere di certi uomini vengono punite con la violenza e con la morte, tutto ciò ha origini antichissime che si ripetono quotidianamente purtroppo vedi stupri, stalking.
    L’uomo vuol prevalere con la forza calpestando ogni forma di buonsenso, l’uomo è più debole della donna e non vuole sentirsi umiliato per questo che ci teme.
    La donna sa compiere più azioni contemporaneamente, l’uomo no, la donna patisce il dolore in maniera forte, l’uomo no.
    Le donne sanno essere veri squali in carriera e all’uomo disturba, urta il suo ego da secoli e nei secoli permane in lui quella forza animalesca che gli offusca la ragione e si vendica uccidendo.
    Purtroppo le pene durano quel che durano e a pagare sono sempre le donne
    Per fortuna gli uomini non sono tutti uguali ma c’è da temere molto.
    Buongiorno!!!!!!!
    ♥ vany

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  3. cinzia stregaccia ha detto:

    gli uomini non son tutti ugual vero ma ammettiamolo dipende molto anche dalle madri che spesso alimentano il loro ego avete sentito la madre di quel ragazzo che ha ucciso la sorella della sua ex fidanzata? mio figlio è un bravo ragazzo non un mostro..certo si gran bravo ragazzo tutti i bravi ragazzi escono per uccidere una ex se gli ammette il tradimento…Vanno cambiate le leggi devono essere molto più dure e la polizia deve agire alla minima denuncia dii stalking e saper appurare se è vero o no..è il menefreghismo e la superficialità e le mamme stronze che non ci faranno uscire da questo tunnel Ora firmo.
    cinzia

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Purtroppo è dalla notte dei tempi che le donne vengono vessate, limitandone o azzerandone i diritti. In tanti secoli di (presunta) civiltà, le donne sono state considerate più degli oggetti che non delle persone. La violenza sessuale, lo stalking, la negazione di semplici ed elementari diritti, sono oggi all’ordine del giorno, più d’un 10 anni or sono. Questo credo sia dovuto a un sempre più pressante maschilismo, ma anche a una retrocessione sociale che ha visto l’economia europea, e non solo, colare a picco. Ecco dunque che in paesi forti come la Germania, le donne hanno più diritti che non qui da noi, con conseguente riduzione di maltrattamenti, violenze, etc. etc. Il problema, a mio avviso, non è tanto nell’uomo, ma nel grado di civiltà degli uomini che vivono in un determinato paese: l’Italia, lo vediamo coi nostri occhi, sta colando a picco, presto saremo come la Grecia se non peggio, e tutto questo ci riporta tristemente a uno stato medievale.

    Chiaramente ci sono uomini violenti in tutte le parti del mondo. E ci sono uomini che sono invece rispettosi e che credono veramente nell’uguaglianze fra i sessi.

    Limitare e azzerare le violenze è anche una questione di insegnamento: perché nelle scuole, perché nelle famiglie, non si istruiscono i giovani dicendo e soprattutto facendogli capire che donne e umoni hanno pari diritti? Questa è a mio avviso una delle prime cose da farsi, affinché le nuove generazioni vengano su sane.

    Un mondo di baci, piKKolina, e fa’ sempre attenzione

    ♥ ♥ ♥ orsetto di VaNY

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ quello che accennavo in risposta a Vany: a mio avviso, il rispetto parte da una buona educazione e in famiglia e a scuola anche, perché ancor oggi, purtroppo, esiste il pregiudizio che le donne debbano essere in qualche modo inferiori all’uomo per via del loro sesso. Niente di più assurdo.

    Non avrà avuto una buona educazione questo ragazzo che la madre dice eesere tanto bravo? Possibile. I genitori sono responsabili dei figli, di come verranno su.
    Fossi io il giudice quel tipo finirebbe minimo minimo in galera a vita, carcere duro per il resto dei suoi giorni: e niente sconti. Chi toglie la vita, a mio avviso, deve pagare, per cui il carcere a vita è davvero il minimo.

    Inutile credere nella riabilitazione dei maniaci e degli assassini, parlo in generale: una volta fuori ripetono gli stessi nefasti crimini. Quante violenze, quanti stupri si sarebbero potuti evitare se certi maniaci non fossero stati rilasciati come se niente fosse? Le pene applicate dal nostro sistema sono inefficaci perché deboli.

    Tanto tempo fa tentai di regalare una rosa a una ragazza (ero ancora un ragazzo): lei l’ha rifiutata, e anche in malo modo con parole che non riferisco. D’accordo, la cosa mi ha fatto male, ma io mi ero sbagliato su di lei… Ma ho la testa sul collo, ce l’avevo ieri e continuo ad avercela, per cui mi sono fatto indietro, con la coda fra le gambe. E basta. E’ giusto che un uomo venga rifiutato da una donna, così come è giusto che un uomo dica di no a una donna.

    Il rispetto e l’uguaglianza si imparano in primis in famiglia, e poi anche a scuola, giacché siamo in una società che dice d’esser democratica e per i pari diritti: insegnamoli questi diritti, a tutti, a bimbi e bimbe, perché domani possano entrar a far parte d’una società migliore rispetto a quella attuale.

    beppe

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