Chavez il dittatore che odia i libri ma che ama culi e tette di Baywatch – Giuseppe Iannozzi

Chavez il dittatore che odia i libri
ma che ama culi e tette di Baywatch

Giuseppe Iannozzi

Hugo Chavez or Mickey Mouse?

Hugo Chavez or Mickey Mouse?

Hugo Chavez, dittatore venezuelano che con la venere nera Naomi Campbell non gli è poi riuscito d’andare in buca, ha mandato al macero qualcosa come 62.000 volumi. La denuncia arriva da Miriam Hermoso, presidente dell’Istituto Autonomo delle Biblioteche di Miranda. L’opposizione accusa Chavez di aver fatto una bella epurazione dei titoli a lui sgraditi. Ad esser fatto subito fuori “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry. Il libro che ha venduto milioni di copie nel mondo è stato giudicato da Chavez “un titolo capitalista”: per questo è stato levato in fretta e furia dalle biblioteche. Sono stati eliminati anche “Il mistero della mummia” di Hitch­cok e tutti i testi politici dell’ex presi­dente venezuelano Betancourt.

Hermoso denuncia che le biblioteche rischiano di trasformarsi in centri ideologici, e non è davvero difficile credergli: “Hanno eliminato dagli scaffali i testi collegati all’impero statuni­tense”, ha dichiarato Hermoso in un’intervista. Il Nuevo Herald avanza l’ipotesi che i titoli fatti fuori dalle biblioteche venezuelane apparterrebbero tutti a una società giudicata da Hugo Chavez “consumista” e “capitalista”. Chavez sputa alla stampa la ridicolaggine che i titoli sono stati eliminati in quanto “ammuffiti”: i libri sono stati trasformati in pasta di cellulosa e poi venduti a 0,12 euro al chilo, calcola il quotidiano spagnolo El Periodico.

C’è di che rabbrividire di fronte a questa epurazione di chiaro stampo filostalinista.

I testi sono stati prontamente rimpiazzati con titoli di stampo marxista: in particolare, biografie su Ernesto Che Guevara e testi politici marxisti. Hermoso denuncia che sono stati ritirati la bellezza di 46.000 volumi che erano nelle biblioteche e che appartenevano alle precedenti gestioni filogovernative. Sempre Hermoso denuncia che i saggi scritti da Ro­mulo Betancourt sarebbero scomparsi dalle biblioteche venezuelane. Sua figlia, ex direttrice dell’Istitu­to della Biblioteca Nazionale, ha ricordato all’Uni­versal che in totale si parla di quasi 65.000 libri: “Mi sembra un po’ strano che abbiano tutti delle muf­fe”. Le autorità venezuelane, per voce dell’attuale responsabile delle Biblioteche Ignacio Barreto, rimanda le accuse al mittente: “Muffe e insetti non conoscono l’i­deologia… i testi erano in pessime condizioni. Il con­tenuto, le idee non c’entrano nulla”.

Hugo Chavez non è nuovo a simili vergognosi atti di censura filostalinista: lo scorso anno ha fatto cancellare dai palinsesti il cartoon “The Simpsons”, perché da lui giudicato non idoneo ai bambini, rimpiazzandolo con “Baywatch”, telefilm tutto tette e culi e cervello sotto lo zero assoluto.

E in Italia, purtroppo per noi, c’è pure chi esulta per la rielezione del dittatore venezuelano. Ma non facciamo nomi, gli evangelisti sono dovunque, come gli inquisitori al soldo del dittatore Chavez.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Chavez il dittatore che odia i libri ma che ama culi e tette di Baywatch – Giuseppe Iannozzi

  1. cinzia stregaccia ha detto:

    gira su fb un’immagine con scritto “leggo per difendermi” a questo popolo non rimane neanche questo…..
    buongiorno
    cinzia

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Chavez ha vinto di nuovo. Non so come. Siamo in Venezuela, dove i brogli sono forse più ben nascosti che qui da noi.
    L’opposizione denuncia, ma pochi sono disposti ad ascoltare e a far passare certe notizie: ecco dunque che i giornali, anche italiani, esultano per Chavez rieletto senza dire una sola parola su chi esso è realmente: un dittatore che sta facendo piazza pulite nelle biblioteche. E non solo.
    Io non esulto affatto per Chavez rieletto. Il Venezuela sta diventando peggio della Russia di Putin, della Cuba di Fidel Castro, etc. etc.
    Togli a un popolo i libri e gli togli la libertà, anche la possibilità di pensare.

    beppe

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