Culetto a cuore (uncensored version). Un breve racconto bonus di Giuseppe Iannozzi per invitarvi a leggere ”Angeli caduti” di Beppe Iannozzi edito da Cicorivolta edizioni

Culetto a cuore

(uncensored version)

Giuseppe Iannozzi

culetto a cuore


Angeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00

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Il sole era alto. Io avevo un gran sonno: per tutta la notte non ero riuscito a chiudere occhio. Pensieri, come serpenti nella testa. La luce mi dava fastidio agli occhi, tanto che fui costretto a mascherarli con un paio di occhiali da sole molto scuri.
Quando sono sotto stress, solitamente perché ho dormito poco o niente, non sopporto la luce. Divento irascibile, una sorta di vampiro pronto a succhiare l’anima al primo malcapitato.

Giuseppe Iannozzi luciferino

Giuseppe Iannozzi luciferino

La incontrai. Io non la riconobbi. Era passato tanto di quel tempo. Dio! Non sapevo neanche quanto. Fu lei a riconoscermi. Teneva per mano due bambini, entrambi taciturni, con il broncio, quasi fossero in collera con la madre.
“Tu sei Marco. Non sei cambiato.”
“Non mi ricordo di te…”, ammisi senza vergogna.
“Cristina.”
“Non mi dice nulla questo nome. Mi spiace. Forse ha sbagliato persona.”
“Non sei Marco A.?”
“Sì, sono io.” Mi sforzai di pensare. Niente. “Non mi ricordo di te.”
“Sono quella che ti prendeva per i fondelli.”
Una fitta lancinante alla tempia destra: “Scusa, di te non mi ricordo. Poi questa notte non ho dormito e ho una emicrania della madonna. Perdonami.”
La lasciai così, di sasso: una donna con due bambini e un mondo di solitudine dentro.
Non era più la Cristina che avevo odiato, era sol più una cicciona, i fianchi sformati, e trenta chili di troppo come minimo. Non ce l’aveva più il culetto a cuore, quel fondoschiena per cui un tempo tutti i maschi le morivano dietro. Era una donna con due figli, e divorziata: ce l’aveva scritto in fronte. Avrà forse pensato di poter accalappiarmi? Non lo so. Mi ha dato però questa impressione. Quand’anche avesse mantenuto vivo il culetto a cuore che ricordavo, poco ma sicuro che non mi sarai lasciato incantare. Nonostante l’emicrania sfoggiai il mio miglior sorriso, un sorriso a trentatré denti, da vero diavolaccio. Non sorrisi a nessuno in particolare. Lei era già ben lontana dai miei occhi nascosti dagli occhiali da sole. Cristina comunque si sbagliava su di me e di brutto anche: ero cambiato eccome, un diavolaccio con una gran barba nera, giusto un po’ sale e pepe sotto il mento.

Tornato a casa mi levai gli occhiali abbandonandoli su una vecchia Bibbia a riposare in mezzo a un milione di altri libri, dopodiché andai in bagno e mi spruzzai la faccia con dell’acqua fresca guardandomi, non poco compiaciuto, allo specchio. Mi piaceva un casino davvero la mia immagine luciferina (*), di uomo barbuto con due occhi color del carbone, da vero bastardo. Decisi che era il caso di buttarmi sul letto e sognare almeno un po’. Dormii come un angioletto caduto, felice d’aver compiuto la mia cattiva azione quotidiana.

Alla sera era fresco e riposato. Tirai su la cornetta del telefono, aprii la rubrica, cercai il numero d’una sciacquetta mozzafiato che avevo conosciuto una settimana prima a teatro: poco ma sicuro che me la sarei fatta, senza dovermi abbassare a farle dei complimenti.

(*) “…seppure, come subito notai, egli avesse il profilo quel tanto ‘luciferino e quell’aura tra il dark, il gothic, il noir e l’esistenzialismo settantasettino che, di primo acchito, lasciavano e lasciano un po’ perplessi.” – Gian Ruggero Manzoni ( leggi qui perché )

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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5 risposte a Culetto a cuore (uncensored version). Un breve racconto bonus di Giuseppe Iannozzi per invitarvi a leggere ”Angeli caduti” di Beppe Iannozzi edito da Cicorivolta edizioni

  1. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Devo ancora parecchie risposte a Tutte/i Voi…

    Nell’intanto Vi lascio questo racconto sperando sia di Vs. gradimento. Pian pianino arriveranno anche le risposte, come sempre, non temete.

    Baci et abbracci

    beppe

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  2. vanessa ha detto:

    Questo racconto già Letto, Ti ho commentato nel blog degli autori, non ho visto che sia stato accettato il commento per cui lo deposito qui : 😉
    Il libro è da leggere…Frazionato o a piccole dosi, forse perchè non accetti che sia così cruento e lacerante.
    Già da tempo leggo Iannozzi, quando scrive puoi aspettarti di tutto e pensi chissà… cosa scriverà domani,ci sono sempre molte metafore nei suoi racconti legate alla natura degli uomini il chiaroscuro emotivo che accompagna ogni suo episodio é narrato con umiltà allo stesso tempo rabbia e violenza .
    I personaggi da Lui descritti denunciano il disagio di vivere, sono persone che hanno subito violenze e privazioni dietro enormi parentesi di falsità e cattiverie che ti portano a fare riflessioni nelle trasparenze dell’anima, Tra quei quei cortili di polvere e di degrado, le sue storie si ripetono, fra il vociare di cuori che si inaridiscono al mal vivere arrendendosi; tutto sembra definirsi nella mancanza d’amore e di affetto perchè mancano abbracci sinceri, permangono invece sorrisi celati dietro falsità, fra ombre scure che spogliano l’essenza della solitudine vestita di tante incertezze dimostrando che è vero che la sorte si accanisce contro i più sfortunati ed i più deboli ,mi domando… ma… ma domani caro King sarà ancora vivo in te quella tua voglia di scrivere e di trasmettere il desiderio di sperare che nella vita accada qualcosa di meglio?
    Boh speriamo

    ♥ vany

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Lo so che l’hai già letto, ma questa è un’altra versione, più lunga e senza censure. ^__^”’ Diciamo che è più bukowskiano rispetto alla versione più leggera che leggesti anzitempo.

    Ho visto e letto il tuo commento sul Blog degli Autori. Grazie infinite, Amoruccio. ♥ ♥ ♥ Il tuo commento è stato approvato, non ti preoccupare. Ti ho anche risposto. Mi hai lasciato un commento bellissimo, non avrei saputo dir meglio neanche io sul mio libro. 😉

    Poi, come anzitempo promesso, raccoglierò tutti i commenti più belli di Voi lettori e li metterò in un post apposito nonché nella pagina della rassegna stampa dedicata al libro: è davvero il minimo che possa fare per esprimere la mia gratitudine nei confronti di te, di voi che mi state seguendo e leggendo, e sopportando anche. 😉

    Bacioni LeKKatine e PiSSicotti,

    orsetto di VaNY

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  4. vanessa ha detto:


    Bacetti!!! 😉 vany

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  5. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Amoruccio, te lo avevo promesso che ti avrei rotto le scatoline con Ted. ^__^

    Guarda questa scena che tenera. L’orsetto è sboccato ma è anche pauroso. Ha paura dei tuoni, una paura paSSapaSSapaSSa.

    Ma al cine con il piccolo Rocco sei forse andata a vedere Ted? E ogni volta che Ted sparava una parolina un po’ anticonvenzionale, tu che facevi, gli tappavi forse le orecchie con entrambe le manine? ♥ ♥ ♥

    Bonjour, mio Incanto ♥ ♥ ♥

    orsetto bastardiSSimo di VaNY

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I commenti sono chiusi.