Dos cojones – Una satira sociale di Giuseppe Iannozzi per invitarvi a leggere ”Angeli caduti” di Beppe Iannozzi edito da Cicorivolta edizioni

Dos cojones

Una satira sociale di Giuseppe Iannozzi

dos cojones

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Angeli caduti - Beppe Iannozzi (Giuseppe Iannozzi) - Cicorivolta edizioni

Angeli caduti
Beppe Iannozzi
Cicorivolta edizioni
ISBN 978-88- 97424-56-7
pagine: 230
© 2012
prezzo: € 13,00

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con preghiera di diffusione


No, non esiste che un coglione se ne stia tutto solo, come un cane, e che nel suo piscio trovi specchio e consolazione!

Fateci caso, quando uno è coglione ha sempre al suo fianco uno che lo imita; e davvero poco importa che sia un compagno o uno con la camicia. Non esiste che un coglione non abbia accanto a sé un suo uguale che gli batta la mano sulla spalla in segno d’ammirazione o solo per dire “sì, certo, fra noi cooperazione”. In fondo se non ci si aiuta fra compagni! E’ così che i coglioni… che i coglioni diventano sempre più meschini. E’ così che i coglioni… che i coglioni diventano sempre più coglioni.

Li capisci subito dove vogliono andare a parare, ed è per questo che se sei un po’ furbo ti scansi e non ci pensi su.
Li incontri quando scendi giù in strada. Li noti appiccicati alle labbra d’una puttana. E che importa se ogni sera lei te la sbatte in primo piano, se si struscia a Striscia la Notizia o da Costanzo? L’importante per una così è che nel guardaroba abbia tanta santa Costanza; poi se butta male, tanto ci si rivede a Filippi, ce lo insegna la Storia che una porca rimane una porca fino alla fine, anche a Porta a Porta, scosciata o vestita con una foglia d’insalata.
Amici, amici, mi spiace dover esser io a dirvelo, ma da che mondo è mondo comanda chi c’ha la patata ed è coglione abbastanza d’arrivare dritto al Governo.

Mi ricordo io uno col pallino del socialismo.
Mi ricordo pure che ci stava chi si buttava dalla finestra piuttosto che digerire la solita minestra.
E poi – per dio! – mi ricordo che una volta gli attori sparavano e le pistole ce l’avevano cariche sul serio a Mezzogiorno; adesso invece ogni coglione che c’ha un po’ di culo come minimo finisce in televisione a far la Ruota della Fortuna. Ma boia d’un Giuda, perché tutte le volte che accendo la tivù mi vien su una depressione ma una depressione che mi butta giù… Ma lasciamo stare, è un serpente che si perde la coda fra le gambe, un’assurdità e una banalità, inutile indagare oltre e farsi del male… in fondo uno c’ha cazzi ben più importanti a cui pensare, l’Epica… Io li ho contati uno a uno quelli lì che trovano epico un fiasco di Barbera e l’Italia bella e brutta di Pasolini, purché parta da Palermo e passi per Aosta e tocchi infine con un colpo di coda Fiume. Ma vaffanculo!

Io mi ricordo ancora il ragazzo della via Gluck. E mi ricordo un giardino, il pisellone e il Pirellone, le lotte di classe, gli anarchici e i preti operai, le farfalle e i colombi in Piazza del Duomo. Io mi ricordo Fellini e Mastroianni, Sophia Loren e la Magnani. E poi mi ricordo pure la Carrà, e – carramba che sorpresa! – lei c’è sempre stata in questa cazzo d’Italia sputtanata ritratta nelle figurine Panini, comprata coi punti Miralanza. Ed è questo che mi fa andare in bestia… che la Carrà c’è sempre stata da ben prima della Vergine Maria. Quasi quasi non ricordo più! Tanto se non è una merda di puffo è uno snorky – Charlie Brown e le noccioline non li passano più nemmeno a Chi l’ha visto? Però Fonzie, lui si ch’era un tosto che ti metteva in riga… il tipico tipo che non chiedeva scusa mai e ogni donna una regina. Che Happy Days! Si rideva sempre, anche ai funerali di Stato. E di botto tutto finito, uomini e donne scaricati davanti a Dallas, a Dynasty… non c’è più una che abbia un momento libero per scoparmi la casa in lungo e in largo, per la Madonna!

Ci stanno poi quelli belli rosei come maiali all’ingrasso. Son di solito bassi di statura, un difetto che credono di poter curare facendosi cattolici fondamentalisti, aristotelici convinti. Li vedi al mattino giù al bar e alla sera in televisione a blaterare della cultura della castità; sempre con lo sguardo incazzato in nome della vita, non esitano un sol momento e mandano dritti dritti a morire camionate di uomini in terra d’Algeri perché per dei porci come loro “la libertà di far ammazzare prima d’ogn’altra cosa!”. Macellai necrofili, alla domenica occupano sempre il posto in prima fila. In Chiesa ci vanno a elemosinare con la pancia piena, le mani sudate e la Bibbia in mezzo alle gambe per far più grosso il pacco. Coi preti se la intendono, puntano l’indice, stringono mani sudate… uguali come le loro quasi, e Dio lo benedicono quando sono cardinali e assessori a promettergli favori – che giurano e spergiurano “non si saprà mai in giro, a patto che non si sia sul serio coglioni!”.

No, non esiste che un coglione se ne stia solo soletto, come un castrato, e che dal bicchiere sol beva piscio e sudore, e che in un coltello di specchio si spari una sega.

Fateci caso, quando uno è coglione ha sempre un cazzo di buco dove cacciarsi, e davvero poco importa che sia un falansterio o una segheria d’alta montagna. Non esiste che un coglione non stringa rapporti con uno ben immanicato con Mafie e Avemarie, che poi su dritto in culo glielo sbattono in segno d’ammirazione o sol per dire “sì, certo, fra noi sempre forte sia la cooperazione”. In fondo se non ci si aiuta fra compagni! E’ così che i coglioni… che i coglioni diventano sempre più uguali. E’ così che alla fine non badano manco più a quante volte sono finiti morti stirati.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe, giornalista, scrittore, critico letterario
Questa voce è stata pubblicata in attualità, autori e libri cult, Beppe Iannozzi, casi letterari, cultura, editoria, explicit content, Iannozzi Giuseppe, Iannozzi Giuseppe o King Lear, letteratura, libri, libri di racconti, narrativa, NOTIZIE, promo culturale, riflessioni, romanzi, satira, segnalazioni, società e costume, storia odierna e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a Dos cojones – Una satira sociale di Giuseppe Iannozzi per invitarvi a leggere ”Angeli caduti” di Beppe Iannozzi edito da Cicorivolta edizioni

  1. romanticavany ha detto:

    Forse il bello del coglione è che lui non lo sa ,….capita anche a me alle volte di esserlo ….ma forse lo siamo tutti un pò coglioni .
    Nessuno è perfetto..
    Ti ho portato il caffè, coraggio bevilo è decaffeinato.

    Bonne nuit , e tanti piSSicotti,
    ♥ vany

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  2. cinzia stregaccia ha detto:

    gran bastonata…..ma questo è.
    buongiorno Beppe
    cinzia

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  3. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Infatti, lui non sa di esserlo: ma non credo sia tanto bello non aver coscenza di essere un coBIP. 😉 Tutt’altro. Tanto più che sono poi quelli che fanno danni e hanno portato l’Italia sull’abisso. 😦

    Ma a me il caffè piace bello forte con dentro tanti bacetti zuccherosi di GattYna. ♥ ♥ ♥
    Lo bevo lo stesso però, perché l’hai fatto tu con le tue belle manine, MYa RegYna. ♥ ♥ ♥

    PiSSicotti e leKKatine per svegliarti… ^__^

    Orsetto di VaNY

    P.S.: A brevissimo ti mando la nostra 4mani, Cucciolotta.

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  4. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    E’ una satira sulla nostra società che oramai nell’abisso c’è e c’è in tutta la sua interezza: dovunque porti lo sguardo non c’è uno che si possa dire onesto. :-(((

    Buongiorno a te, Mamma Orsa

    beppe

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  5. cinzia stregaccia ha detto:

    si si lo avevo capito. “Fatta” molto bene
    cinzia

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  6. Felice Muolo ha detto:

    Satira? Troppo buono.

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  7. vanessa ha detto:


    E… dolcissimi sogni.
    Vado a vedere un film di Natale con Rocco.
    ♥ vany

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  8. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Non ti preoccupare, anche se sei mezzo nuda, non sto guardando là sotto nel tuo parco giochi. (battuta dal film TED)

    MYa RegYna VanY ♥ ♥ ♥, apri gli occhietti e mostrami la luce bella della tua tenerezza.

    orsetto bastardissimo di VaNY

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  9. orofiorentino ha detto:

    La satira è satira…e questa è OTTIMA, forte come deve essere. grande Beppe.
    Giovanna

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  10. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Forse è un ritratto della realtà che nostro malgrado ci viviamo addosso, caro Felice.

    beppe

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  11. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Potrebbe essere una Polaroid satirica della società odierna in cui siamo nostro malgrado costretti.

    Grazie infinite, cara Giovanna.

    Un bacione

    beppe

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