Antonio Di Pietro al Pd: “Basta nascondersi dietro un dito”

Antonio Di Pietro al Pd: “Basta nascondersi dietro un dito”

a cura di Giuseppe Iannozzi

Antonio Di PietroIl leader dell’Idv Antonio Di Pietro lancia l’ennesimo appello al Pd dal palco di Vasto: “Basta nascondervi dietro un dito. Non serve a nulla continuare a ripetere che noi abbiamo offeso il capo dello Stato. Questo non è vero e voi lo sapete bene. Vogliamo solo la verità sulla trattativa Stato-mafia. La furbizia di dire né sì né no, invece di rispondere, ritengo che non sia democrazia”. Di Pietro lancia una bella stoccata all’Udc dichiarando che “tanto va sempre e solo con chi va al governo”.

Oggi Rosy Bindi, presidente del Pd, non lascia spiragli al leader dell’Idv, ma questo era chiaro: siamo o non siamo di fronte alla Bindi? La Bindi spara:  “Abbiamo già dichiarato con chi vogliamo governare. Noi vogliamo un’alleanza di centrosinistra e fare un patto di governo con l’Udc e quelle forze centriste che si sono affrancata dalla deriva berlusconiana. Chi ogni giorno denigra il capo dello Stato e dice che vuole stravolgere l’agenda Monti, crea qualche problema…”.

Nel corso della Festa a Vasto, Antonio Di Pietro ha annunciato di voler togliere il suo nome dal simbolo del partito. “Essere dell’Italia dei Valori non è più essere enfants di Di Pietro. In queste prossime politiche vedrete ancora il mio nome ma dopo sul simbolo ci sarà Alleanza per l’Europa. E’ arrivato il momento in cui si deve passare dal partito nato come forma di reazione al partito dell’alternativa”. Di Pietro spiega che l’Idv vuole essere “una forza di governo alternativa a Berlusconi e a Monti, mentre Grillo vuole fare solo opposizione, ma di opposizione si muore”. Rivolgendosi poi agli esponenti del suo partito: “Dobbiamo avere la forza di buttar via, se c’è, qualche mela marcia. Lo faremo, senza chiusure. Dobbiamo essere orgogliosi perché ci siamo fatti da soli. Abbiamo rappresentato una parte del Paese che crede nella legalità come primo fattore di sviluppo”.

Informazioni su Iannozzi Giuseppe

Iannozzi Giuseppe - giornalista, scrittore, critico letterario - racconti, poesie, recensioni, servizi editoriali. PUBBLICAZIONI; Il male peggiore. (Edizioni Il Foglio, 2017) Donne e parole (Edizioni il Foglio, 2017) Bukowski, racconta (Edizioni il Foglio, 2016) La lebbra (Edizioni Il Foglio, 2014) La cattiva strada (Cicorivolta, 2014) L'ultimo segreto di Nietzsche (Cicorivolta, 2013) Angeli caduti (Cicorivolta, 2012)
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2 risposte a Antonio Di Pietro al Pd: “Basta nascondersi dietro un dito”

  1. annamaria49 ha detto:

    Per una coincidenza io ero a Vasto, ho una casetta vacanze, e ho ascoltato il discorso di DI Pietro, come ho ascoltato l’intervento di Marco Travaglio che ha puntato il dito contro Berlusconi, la mafia e la corruzione in generale, ha ripetuto cose già ascoltate ai tempi di Anno zero. Le proposte dei sindaci di varie regioni sono state interessanti: dimezzare i costi della politica, applicare la patrimoniale, dare il lavoro sancito dalla costituzione, giustizia, legalità e bla, bla, bla. Ma avverrà questo cambiamento? Di Pietro ha detto una cosa giusta: il popolo non si riconosce più in un partito, ma vota la persona che ritiene degna. Spero ce ne siano, poveri noi, caro Beppe.

    Un saluto,
    annamaria.

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  2. Iannozzi Giuseppe ha detto:

    Io non mi riconosco più in un partito, da tanto tantissimo tempo oramai. Di Pietro, almeno per me, ha detto giusto: la mia fiducia la concedo a singole persone che nel corso degli anni hanno dimostrato di battersi per il popolo e non per i loro personalissimi interessi.

    Gli italiani non credono più nei partiti siano essi di destra sinistra centro. E’ un male?
    Non credo. E’ tempo di cambiamento, sperando che non si risolva tutto in un buco nell’acqua.

    Un caro saluto a te

    beppe
    Un

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